VIVANT

Il Blasonario Subalpino · Federico Bona

Famiglie subalpine · Gr – L

Stemmi, famiglie e memorie araldiche. Consulta la fonte conservata su Vivant e apri le immagini per osservarne i particolari.

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Blasonario delle famiglie subalpine



Gr - L




Le schede sulle famiglie e le altre informazioni identificate con un * sono tratte dal volume
Onore Colore Identità,
in particolare dalle integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino. Rimando al libro per ogni ulteriore notizia.



Graffagni
(da Chivasso, nel Monferrato e in Alba)Apri la scheda e i riferimenti →
  (ramo dei visconti di Moncalvo)

signori di Bussolino, Cunico, Moncalvo

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Graglia
(Grallia)
(da Villareggia)
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  consignori di Moriondo di Villareggia
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Graglieri
(da Nizza)Apri la scheda e i riferimenti →
  signori di Berra, Contes, Peglione
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'azzurro e di rosso, al leone d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'azzurro e d'argento, al leone d'oro

Gramaia
(Gramaglia, Gramai)
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  consignori di Lombriasco
Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato d'argento e d'azzurro, le fasce d'argento inferriate di rosso

Grammatica
(da Mondovì)
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  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla fascia formata da cinque rombi accollati, accompagnati da tre stelle, il tutto d'oro
    motto: SUAVIS AMPLEXUS

Grana
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  (antichissima famiglia monferrina, con memorie dal XII secolo. Per Manno non sono da confondersi con i signori di Grana o di Castelgrana, di altri casati. Per di Ricaldone invece furono signori di Grana)
[Immagine da recuperare dalla fonte: granamonf.jpg]   Inquartato di rosso e di nero, al castello d'oro, attraversante sopra un melograno di verde, fruttato di un pezzo d'oro, spaccato di rosso, il frutto sinistrato da una colomba d'argento volante in fascia, in atto di beccarlo
[Manno, dai Libri di Blasoneria di Carlo Emanuele I]
    Marco Foppoli mi ha segnalato la singolare somiglianza dello stemma dei Grana monferrini con quello della famiglia Grana di Tirano. Sembra difficile attribuire a una pura coincidenza questo fatto, ma al momento non siamo stati in grado di trovare informazioni che possano collegare storicamente o geograficamente le due famiglie.
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato di rosso e di nero, alla mano di carnagione, polsinata d'argento, posta in fascia in punta, impugnante un ramo di melograno, stelato e fogliato di verde, fruttifero di un pezzo di rosso, aperto di rosso, seminato di grani d'oro, posto in palo, sinistrato nel 2° da un cigno d'argento dal volo abbassato, imbeccato e membrato d'oro, posato sulla partizione, nell'atto di beccare i grani, il tutto attraversante sull'inquartatura
[Stemmi della Rezia Minore - Gli armoriali conservati nella biblioteca civica Pio Rajna di Sondrio, a cura di F. Palazzi Trivelli, M. Praolini Corazza, N. Orsini De Marzo, Sondrio 1996]

Grana
(da Cherasco)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre biglietti d'oro, uno accanto all'altro, ciascuno sormontato da una avellana d'oro, nella buccia, rovesciata
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre biglietti d'argento, uno accanto all'altro, ciascuno sormontato da una avellana d'oro, nella buccia, rovesciata
[manoscritto Defanti]

Granario
(da Alessandria)Apri la scheda e i riferimenti →
  (antichissima famiglia alessandrina con memorie dal XII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Di [...], all'aquila di [...]

Grancia (de)
(Grangis)
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  (antica famiglia nobile di Asti)
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al granchio d'oro, al 2° e 3° bandato d'oro e di rosso
[Stemmario Trivulziano]
motto: NUL BIEN SANS PEINE

Grandi (de)
di Confienza
(da Vercelli)
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  (antichissima famiglia nobile di Vercelli, cui appartenne Pantaleone da Confienza, medico e archiatra ducale, accademico a Pavia e Torino, nonchè consigliere di Ludovico di Savoia)

consignori di Confienza

Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a un monte di tre cime all'italiana, d'argento, accompagnato in capo da una stella (6), dello stesso
[Arma di D. Franciscus de Grandis Conflentia Vercelensis, 1612-1613, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 2639]
[Immagine da recuperare dalla fonte: grandidevercelli1.jpg]   Di [...], a un monte di tre cime all'italiana, di [...], accompagnato in capo da una stella (8), di [...]
[sigillo di un notaio Grandi su testamento olografo di Giandomenico Signorelli di Confienza, 1693: segnalazione di Luigi Simonetta]
    Come ricorda Roberto Sandri-Giachino in un suo studio, la nobile casa Confienza in Vercelli è divisa in diversi rami, che portano anche armi differenti:
Stemma o illustrazione della fonte   (di Confienza)
Di rosso, alla banda d'argento, carica di una stella del primo
[Roberto Sandri-Giachino; Coda, Blasonario Bulgaro]
Stemma o illustrazione della fonte   (Attina, seu degli Atti, consignori di Confienza)
Di nero, alla banda d’argento, carica di una stella (8) di rosso, accompagnata da due stelle d’argento (8), l’una nel cantone sinistro, l’altra nel cantone inferiore destro
[Roberto Sandri-Giachino; Coda, Blasonario Bulgaro]

Grandi
(di Giaveno)Apri la scheda e i riferimenti →
  consignori di Giaveno
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Granella
(da Briga)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° di rosso, a tre spighe d'oro, al 2° bandato di rosso e d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila nascente di nero, coronata di rosso

Granelli
(Granello)
(da Cremona)
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  consignori di Terruggia
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, semitroncato, al 1° d'azzurro, alla mano di carnagione, vestita (?) d'argento, tenente tre spighe, d'oro, al 2° di rosso, a tre besanti, d'oro, male ordinati, al 3° d'argento, a tre rondelle, di rosso, 2, 1
[arma di D. Co. Alexander Granellus Cremonensis, 1574, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 217]

Graneri
(da Ceres, in Lanzo e Torino)Apri la scheda e i riferimenti →
  marchesi di Châtelet-de-Credoz (1700), La Roche (1682); conti di Mercenasco; signori di Carpenetto, Mombello, Viviers; consignori di Clefs, Piobesi
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro alla fascia accompagnata, in capo, da un mastio fortificato di una torre, in punta da tre spighe impugnate, il tutto d'oro
motto: UT SERES

Granetti
(Granetto, Granet)
(da Carmagnola)
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  (una delle famiglie de hospitio dichiarate nobiles di Carmagnola dal marchese Manfredo IV nel 1312)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA



  signori di Osasio
(secondo Nicola Ghietti, questi Granetti discendono dalla famiglia precedente)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'oro
[Araldica Saluzzese]

[Anche Ghietti rappresenta quest'arma, ma nel testo blasona l'arma successiva, probabilmente collegabile anche alla linea dei consignori di Costigliole, poi passati in Francia]

Stemma o illustrazione della fonte   Partito, d'azzurro, al leone d'oro, e di rosso, a tre colonne d'argento, poste in palo
[Fiori di Blasoneria; Ghietti; Armorial du Duché de Savoie, di Costa di Beauregard]



  consignori di Costigliole Saluzzo
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'oro, armato e lampassato di rosso
[probabile arma di Pietro Granetti (Pierre de Granet), vice siniscalco dell'ultimo marchese di Saluzzo: indicazione di Luigi Granetto, dall'Histoire de la Bresse di Guichenon]

Granetti
(da Ivrea)Apri la scheda e i riferimenti →
  (Quasi certamente Manno sbaglia definendoli consignori di Costigliole Saluzzo. A questo proposito segnalo inoltre che, nel Dizionario Storico-Blasonico, alla voce Granetti di Ivrea Di Crollalanza riferisce che la famiglia ebbe il titolo di baroni di Fiorano. Questa investitura non trova riscontri nè in Manno nè in Guasco di Bisio: in realtà nel 1659 il feudo di Fiorano, con il titolo di barone, fu assegnato a Carlo Gianotti dei consignori di Bairo. Osservando che le armi Granetti di Ivrea e Gianotti di Bairo, in Ivrea, sono praticamente uguali, si potrebbe pensare a un'errata lettura da parte del Di Crollalanza del nome della famiglia, Granetti anzichè Gianotti)
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d'argento, a tre fasce di rosso, al 2° d'argento, al pioppo al naturale, il tutto con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila bicipite di nero
    motto: VIRTUTI ET FATO [Di Crollalanza]

Granges (des)
(da Cly)
  consignori di Cly
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a sette rose d'oro, 1, 2, 3, 1
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a sette rose d'argento, bottonate d'oro, 1, 2, 1, 2, 1
[De Tillier]
motto: SACER EST

Granone
(Granoni)
(di Tortona)
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  (una delle famiglie costitutrici del comune signorile di Tortona)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre spighe di granoturco d'oro, 2, 1
[Berruti, Tortona insigne]

Grasse (de)
(della Provenza)
  signori di Ayglun, Cainea, Maria, Mas, San Giovanni d'Aurelia, Todone
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al leone coronato di nero, armato e linguato di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° controinquartato, di Foix e di Béarn, al 2° di Navarra, al 3° inquartato in decusse, di Aragona e di Sicilia, al 4° di Evreux, sul tutto di de Grasse
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° inquartato di Foix e di Béarn, al 2° di Francia e di Navarra, sul tutto di de Grasse
    motto: DOMINE RESPONDE PRO ME

Grassella
(di Asti)Apri la scheda e i riferimenti →
  signori di Settime, Viale
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grassi
(De Grassis)
(da Mondovì)
  (forse discendenti dai consignori di Manzano)

conti di Santa Cristina

Stemma o illustrazione della fonte   Palato d'azzurro e d'oro, con il capo partito degli stessi smalti
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   Partito d'azzurro e d'oro, a due pali ritirati, moventi dalla punta, dell'uno nell'altro, con il capo partito degli stessi smalti
[Collezione di Armi gentilizie di Mondovì]
motto: REICIENDO
TOUJOURS MIEUX (per la linea di Savigliano)

Grassi
(da Strevi, in Casale)Apri la scheda e i riferimenti →
  conti di Vonzo; signori di Castelnuovo Bormida; consignori di Castelnuovo Scrivia, Lazzarone
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla mano d'aquila di nero, con il capo del campo, cucito, carico di un'aquila, di nero

Stemma o illustrazione della fonte   (Grassi consignori di Castelnuovo Scrivia)
Scaccato di nero e d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Berruti, Tortona Insigne]
Stemma o illustrazione della fonte   Scaccato di nero e d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
[di Grasi d[i] Castelnovo, Stemmario Trivulziano]

Grassi
(di Casale)
  (famiglia de commune Casalis, sec. XII - XVI)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al semivolo di nero, addestrato da una rosa di rosso, con il capo del campo, cucito, carico di un'aquila, di nero
[Blasonario Casalese e di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla mano d'aquila di nero, con il capo del campo, cucito, carico di un'aquila, di nero
[di Ricaldone]

Grassi
(di Mantova)Apri la scheda e i riferimenti →
  consignori di Mombaruzzo
Stemma o illustrazione della fonte   Scaccato d'oro e di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
[di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato d'argento e di rosso, con la banda del rimo, carica di quattro scaglioni del secondo, con la rosa dell'uno nell'altro
[di Ricaldone]

Grassi
(Grasso, de Grassis)
(di Casale)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'argento e d'oro, al leone coronato, di rosso
[Blasonario Casalese, di Ricaldone e arma di D. Laelius de Grassis Casalensis, 1611, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 2437]

Grassi
Grassi de Clusa
(dalla Chiusa, Susa)
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  consignori di Villarfocchiardo
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grassi
(de Grassi, Grassis)
(di Chieri)
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Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a quattro fasce di rosso, ondate
    motto: NE QUID NIMIS
Stemma o illustrazione della fonte   (il ramo di Castelnuovo d'Asti)
Scaccato di nero e d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
    motto: TOUJOURS MIEUX

Grassi
(Pingui)
(di Ivrea, in Vercelli)
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  consignori di Cly, (Salto?)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grassi
(di Asti)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'argento e d'oro, al leone di rosso

Grassi
(da Alessandria)
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Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato d'azzurro e d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Berruti, Tortona Insigne]

Grassis
(da Rivarolo, oriundi di Torino)Apri la scheda e i riferimenti →
  baroni di Cervignasco
Stemma o illustrazione della fonte   Scaccato d'oro e di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
motto: VIRTUTI NIHIL DETRAHIT INVIDIA

Grassis
(da Santhià)Apri la scheda e i riferimenti →
  baroni di Isola
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grassis
(Graciis)
(da Rivoli, anche in Torino)
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  (famiglia nobile, con memorie da fine XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande di rosso, con il giglio d'oro, attraversante

Gratiotti
(Graziotti?)
(da Ivrea)
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  (famiglia con memorie dal XVII secolo
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al giglio da giardino, da tre fusti d'oro, fogliato di verde e fiorito d'argento, sormontato da tre stelle, d'oro, 2, 1
[Il Consegnamento 1614 è andato disperso]

Grattapaglia
(da Asti)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'azzurro e d'oro, al braccio vestito d'azzurro, tenente tre spighe al naturale
    motto: VOILA POUR LA VIE

Grattapaglia
(da Torino)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d'azzurro, sparso di torri, alternate da gigli d'oro, al 2° troncato d'azzurro e d'oro, al braccio vestito d'azzurro, tenente tre spighe al naturale
    motto: BELLUM ET PAX

Grattarola
(da Solero, in Alessandria)Apri la scheda e i riferimenti →
  marchesi di S. Giorgio (1742); conti di Grognardo, S. Stefano
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre monticelli al naturale, i laterali sostenenti due leoncini d'oro, affrontati, tenenti una grattugia, d'argento
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due leoni coronati, d'oro, affrontati e controrampanti, tenenti con le branche anteriori una grattugia d'argento, sostenuti da tre monti all'italiana, di verde, uscenti dalla punta
[Di Ricaldone, De Ferrari e Scordo, "Armista Tonso"]
motto: DE FORTI DULCEDO

Graziani
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  (linea dei di Castellamonte)

consignori di San Maurizio

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Greborio
(da Dogliani)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al palmizio di verde, nutrito nel terreno dello stesso, accostato da due stelle di nero e sostenuto da due leoncini di rosso, affrontati
[I Greborij di Ceva consegnano l'arma nel 1687 ma il consegnamento è andato perduto]
    motto: FORTES FORTUNA ADIUVAT

Greggio
(da Biella)
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  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due ossa umane, decussate, accantonate da quattro giglio, il tutto d'oro

Gregorio
(da Carmagnola)
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  (famiglia nobile, con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al palmizio sostenente un falcone, al naturale, sostenuto da due leoncini d'oro, affrontati

Gregory (de)
(da Crescentino)Apri la scheda e i riferimenti →
  conti di Bauducchi, Marcorengo
Stemma o illustrazione della fonte  

D'azzurro, alla banda, accompagnata da due stelle, il tutto d'oro, con il capo d'argento, carico di una fenice, al naturale


Grelati
(monferrini)Apri la scheda e i riferimenti →
  consignori di Rosignano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grella
(Greila)
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  consignori di Cumiana
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Gréolières (de)
(de Villeneuve-Vence)
(provenzali)
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  signori di Le Mas
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, inferriato da sei lance da torneo, d'oro, seminato negli spazi vuoti di scudetti, dello stesso, sul tutto, d'azzurro, al giglio d'oro

Greppi
(da Fossano)
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Stemma o illustrazione della fonte   Troncato a scaglione d'azzurro e di rosso, il primo a due stelle, d'oro, il 2° a una stella (12), d'argento, con lo scaglione d'argento sulla partizione
[Pietro Greppi, 1821, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725]

Greppi
(di Milano, un ramo anche in Torino)
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  (conti di Bussero e Corneliano)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al grifone d'azzurro, coronato del campo, con il capo d'azzurro, carico di tre gigli d'argento, ordinati in fascia
[Spreti]
    motto: NEC VI NEC VITIO

Greppo
(da Mondovì)
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  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla rotella d'azzurro, carica di un leone d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]

Grésy (de)
de Boissy
(della Savoia, anche in Nizza)
Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due fasce d'oro, bordate di rosso, accompagnate in capo da un crescente, e in mezzo alle due fasce e in punta da due stelle, il tutto d'oro
[De Orestis e Rabino]

Gria
(Griglia)
(da Rivarolo)
Apri la scheda e i riferimenti →
  conti di Malgrà; consignori di Castellamonte, Castellazzo
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d’argento e d’azzurro, la seconda banda d’azzurro carica di due ferri di dardo, d’oro, posti in sbarra
[Fiori di Blasoneria]
[Immagine da recuperare dalla fonte: gria.jpg]   Bandato d’argento e d’azzurro, la seconda banda d’azzurro carica di due ferri di dardo, d’oro, posti a piombo
motto: ARMA PRO AMICO

Gribaldenghi
Apri la scheda e i riferimenti →
  (albergo di famiglie chieresi che si distinguevano con i cognomi: Broglia, Boglio o Bollio, Gribaldi, Moffa)

signori di Arignano, Barbania, Mombello, Montalto

Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, al decusse d’azzurro, ancorato
    motto: POUR L'AVENIR

Griffi
(milanesi)Apri la scheda e i riferimenti →
  signori di Borghetto Borbera
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grillet (de)Apri la scheda e i riferimenti →   (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Caselle, Villafranca Piemonte

Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla fascia ondata, d'oro, con il leone leopardato, d'argento, passante sulla fascia, a tre bisanti, d'argento, in punta, 2, 1
    motto: PLUS FAIRE QUE DIRE POUR PARVENIR

Grillo
(di Genova)Apri la scheda e i riferimenti →
  marchesi di Capriata (1696), Carpeneto (1669), Francavilla (1681), Lerma (1691); signori di Basaluzzo, Cassano Spinola, Castelnuovo; consignori di Casaleggio Boiro, Cassinelle, Molare, Quattordio
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla banda d'oro, carica di un grillo, di nero
[Negli Stemmi della Comunità di Ovada, compare una sbarra anzichè una banda e il grillo è visto di dorso]
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla banda d'argento, carica di un grillo, di nero
    motto: NITITUR IN VETITUM

*Grillo
(da Genova, in Alessandria, Torino)
Apri la scheda e i riferimenti →
nobili; conti
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla banda d'oro, carica di un grillo, di nero
In Spreti il grillo è visto di dorso]

*Grillo
(da Casale Monferrato)
Apri la scheda e i riferimenti →
nobili
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla banda d'oro, carica di un grillo, di nero

GrimaldiApri la scheda e i riferimenti →   (storica famiglia ligure con numerosi feudi anche in territorio sabaudo e nella contea di Nizza)

marchesi di Boves e Peveragno (1621); conti di Archia, Bellino, Boglio e Alpe di Peona, Levenzo, Rimplas; baroni di Massoins e Ascros; signori di Baussone, Belvedere, Bojone, Castiglione, Entraunes e Villanova, Eza, Ilonza, La Turbia, Maria, Mas, Montaldeo, Murazzano, Revest, Roccabruna, Roccagrimalda, S. Stefano, Santa Agnese, Sauze, Todone, Toetto Scarena, Torretta Revest, Villar del Varo; consignori di Belforte, Cainea, Castelnuovo, Castelnuovo d'Entraunes, Conségudes, Costigliole, Faliçon, Lu, Pamparato, Roccasterone

Stemma o illustrazione della fonte   Fusato di rosso e d'argento
Stemma o illustrazione della fonte   (alias)
Fusato d'argento e di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   (linea di Boglio)
Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla stella (16), d'oro (Boglio), al 2° e 3° di Grimaldi
[Consegnamento 1687 e armi di Onorato Grimaldi di Boglio, governatore di Nizza 1581-1591. In realtà l'arma dei Boglio è d'oro, alla cometa / stella (16) d'oro]
Stemma o illustrazione della fonte   (linea di Boglio)
Inquartato di Boglio e di Grimaldi
[Rabino]
Stemma o illustrazione della fonte   (i consignori di Lu e Belforte)
Fusato d'argento e di rosso, alla fascia d'azzurro in divisa, sul tutto
[ Di Ricaldone]
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 3 motto: IN DOMINO CONFIDO
DUR À SCAVOIR (linea di Boglio)

Grimaldi
(da Busca, anche in Belgio)Apri la scheda e i riferimenti →
  (dello stesso ceppo dei precedenti)

conti di Meyrennes e Archie, del Poggetto; consignori di Costigliole Saluzzo

Stemma o illustrazione della fonte   Fusato d'argento e di rosso
    motto: IN DOMINO CONFIDO

Grimaldi
(di Carignano)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Fusato d'argento e di rosso
    motto: EDUCATIONE

Grimaldi
(da Villafalletto)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Fusato d'argento e di rosso
    motto: IN DOMINO CONFIDO

Grimaldi
(da Cuneo)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Fusato d'argento e di rosso
    motto: IN TE DOMINO CONFIDO

Grimaldi
(da Tronzano)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Fusato di rosso e d'argento
[Coda, Blasonario Bulgaro]

Grindelli
(di Bosco Marengo)Apri la scheda e i riferimenti →
  (nobile famiglia consolare di Bosco Marengo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: grindelli.jpg]   D'azzurro, a tre campane d'argento, 2, 1

Grippa
(da Torino)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al castello d’argento, accompagnato in punta da due spade, al naturale, abbassate e decussate, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero
    motto: NEC OBSCURA NEC IMA

Grisani (?)
(da Cherasco)
Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre stelle d’oro
[manoscritto Defanti]

Grisella
(da Casale, oriundi di Chieri)Apri la scheda e i riferimenti →
  marchesi di Rosignano (1697); conti di Camagna, Cunico, Montemagno; signori di Cinzano, Moncucco, Pogliano, Vergnano; consignori di Aramengo, Calliano, Cellamonte, Chieri, Cocconato, Lignano, Mombello, Montiglio, Sala
Stemma o illustrazione della fonte   "D’argent, à un Chasteau de deux faces quadranguleres et de trois tours d'or orné ou environé de deux branches de griselles de syople"
[Libro d'arme di Carlo Emanuele I]
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, al castello d'oro, cucito, di tre torri, cinto da due rami di ribes, piegati in dentro a voluta in alto, decussati in basso, al naturale
[Consegnamento 1687 e Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, al castello di rosso, aperto e finestrato d'azzurro, cinto da due rami di ribes, piegati in dentro a voluta in alto, decussati in basso, al naturale
[Blasonario Casalese]
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, al castello di rosso, di tre torri, cinto da due rami di ribes, piegati in dentro a voluta in alto, decussati in basso, al naturale
[di Ricaldone]
motto: SERVI A DIO E NON FALLIRE GRIDA GRISELLA E LASCIA DIRE

Grisi
Grisi Rodoli
(da Racconigi, in Torino)
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  conti de La Piè di Lirano; signori di Moriondo
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leone d’argento, con il capo d’azzurro, cucito, carico di due stelle, d’oro
motto: PER ARDUA DECUS

Grisi
(Grisii, Grisio)
(da Cherasco)
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Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leone d’oro, con il capo d’azzurro, cucito, carico di due stelle, d’oro
[Manoscritto Defanti. Il consegnamento del 1687 è andato disperso]

Gritta
(Gritti)
(da Novara)
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  signori di Landiona, Vicolungo
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato d'azzurro e d’argento, con la rondella d'oro, in cuore, carica di un granchio, di nero
[Stemmario Trivulziano, de Gritis. Luisa Gentile mi informa che il granchio figura nelle grottesche del castello Gritta di Vicolungo]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato d'azzurro e d’argento, con la rondella di nero in cuore, carica di un granchio, d'oro
[de Gri(tti)s de Novaria, in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Grive (La)
(Grivionis)
(di Aosta)
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  (antichissima famiglia nobile della Valle d'Aosta)
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, al ramoscello di verde, posto in banda, sostenente un tordo (griva), d'argento
[De Tillier]

Gromis
(da Biella, in Torino)
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  (dagli antichissimi Collocapra discendono i Gromis, i Gromo e i Capris)

marchesi; conti; conti di Cavaglià, Trana; consignori di Ceva, Colpastore e Colombero, Drosso, Monteu Roero, S. Stefano Roero

Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al capo e collo di capra, di nero, reciso
motto: TIMENTIBUS DEUM NIHIL DEEST
SPERA IN DEUM ET FAC BONUM

Gromis
(da Biella)
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  (ramo della famiglia precedente che ereditò i titoli dei Guerrieri di Mirafiori)

conti di Mirafiori e Fontanafredda; nobili dei marchesi; nobili dei conti; signori di Trana

Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al capo e collo di capra, di nero, reciso
motto: TIMENTIBUS DEUM NIHIL DEEST
SPERA IN DEUM ET FAC BONUM

Gromo Richelmy
(da Biella, in Torino)
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  conti di Ternengo; nobili dei marchesi; nobili dei conti; signori di Balocco, Bastia, Buronzo, Ceretto, Quaregna
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al capo e collo di capra, di nero, reciso
motto: TIMENTIBUS DEUM NIHIL DEEST

Gromo
(da Biella)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVIII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre monti di sale, d'argento, cuciti, quello di mezzo più altro, con il capo d'azzurro, carico di un sole d'oro
[Blasonario Biellese]
    motto: CUM SALIS GRUMO

Grondana
(da Torino)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla banda doppiomerlata, d'oro, accompagnata da due rose, d'argento, una in capo e l'altra in punta, con il capo di rosso, carico di un levriero d'argento, corrente
    motto: VIGILANTIA ET CONSILIUM

Grondona (di)
(di Tortona)Apri la scheda e i riferimenti →
  (discendenti dei visconti di Tortona)

signori di Grondona, Volpedo

Stemma o illustrazione della fonte  

D'azzurro, alla banda doppiomerlata, d'oro, accompagnata da due rose, d'argento, una in capo e l'altra in punta, con il capo di rosso, carico di un cane in corsa, d'argento
[Berruti, Tortona insigne]


*Grondona
(dal Piemonte, in Cagliari, Roma, Macerata, Loreto)
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nobili di Loreto
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, all'aquila di nero, accompagnata in punta da nove plinti di rosso, 5, 4
[Spreti]

*Grondona
(dal Piemonte, in Genova, Cagliari, Pula)
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nobili
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, alla fascia scaccata di rosso e d'argento di due file, accompagnata in capo da un'aquila di nero
[Spreti]

Gropello
(Groppello)
(di Avigliana)
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  conti di Borgone
[Immagine da recuperare dalla fonte: gropello.jpg]   D’azzurro, al covone attraversato da un nodo d’amore, il tutto d’oro
[Immagine da recuperare dalla fonte: gropello1.jpg]   D’azzurro, al covone sormontato da tre stelle, ordinate in fascia, il tutto d’oro

Groppo
(in Bra)
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Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla banda d'azzurro, carica di tre stelle del campo, accompagnata da due nodi, di rosso
[Mathis, Storia delle famiglie di Bra]
    motto: FORTITUDO EIUS

Grossi
(della Val d'Aosta e della Tarantasia)
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Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, mantellato d'azzurro
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, mantellato di nero

Grosso
(Grossi, Gros)
(da Chieri, in Carignano e Torino)
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  conti di Bruzolo, Riva, S. Giorio, Solbrito; signori di Bussoleno, Chianocco; consignori di S. Didero
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, all'aquila di nero, rostrata, membrata e coronata di rosso
[Consegnamento 1613]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, all'aquila di nero, rostrata, membrata e coronata alla reale, di rosso, con la bordura di nero, carica di otto bisanti d'argento
[Consegnamento 1687. In Fiori di Blasoneria i bisanti sono sette]
motto: SOLA VOLUNTAS
SOLA VOLUNTATE

Grosso
(Grossi)
(da Ciriè)
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  (famiglia con mermorie dal XIV secolo, probabile derivazione dai Grosso di Ciriè)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grosso
(da Strevi, in Casale)Apri la scheda e i riferimenti →
  consignori di Cavagnolo, Monteu da Po, Moransengo, Piazzo, Serralunga e Fornello, Terruggia
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla mano d'aquila di nero, con il capo del campo, cucito, carico di un'aquila, di nero
[Manno: è la stessa arma dei Grassi di Strevi]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al globo d'oro, crociato del campo, e sormontato da una colomba, tenente nel becco un ramo di olivo, al naturale
[di Ricaldone: l'arma è assai simile a quella dei Grosso/Grossi di Ovada - vedi sotto: potrebbe trattarsi della stessa famiglia]

Grosso
(Grossi)
(in Ovada)
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[Immagine da recuperare dalla fonte: grossoovada.jpg]   D'azzurro, al globo d'argento, crociato di rosso, sostenente una colomba (tenente nel becco un ramo di olivo), d'argento
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Grosso
(Grossi)
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  consignori di Salto
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grosso
(Grossi)
(da Caramagna)
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  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grosso
(da Cambiano)Apri la scheda e i riferimenti →
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d’azzurro, a tre stelle d’argento, ordinate in fascia, al 2° di rosso, al ramo di fico, con un frutto d’oro, accompagnato da due bisanti dello stesso
    motto: EX PONDERE QUIES

Grosso
(da Marene)
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conti con il predicato di Grana (1868)
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d'argento, all'aquila di nero, accompagnata in capo da tre stelle d'oro, cucite e male ordinate, al 2° di Messier
[Manno scrive: stemma assunto, ma non conceduto nè riconosciuto]

Grugliani
(di Saluzzo)Apri la scheda e i riferimenti →
  (antica famiglia nobile del XIV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Grumelli
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  (secondo Manno si tratta di una famiglia distinta dai Grumelli di Pavia, signori di Gallia e Galliavola; Guasco di Bisio li considera una sola famiglia)

consignori di Frinco, Viarigi

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
Stemma o illustrazione della fonte   (arma dei di Grumello, che però sembrano essere bergamaschi)
[Stemmario Trivulziano]

Guaita (de)
(da Saluggia)Apri la scheda e i riferimenti →
  consignori di Rosignano, Saluggia
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'oro, all'aquila di nero, al 2° d’argento, a due scaglioni d'azzurro, con la fascia dello stesso sulla partizione
[Blasonario Casalese e di Ricaldone. I Consegnamenti 1687 dei Guaita di Trino e dei Guaita di Vercelli sono andati dispersi]
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° di rosso, all'aquila coronata, d'oro, al 2° d’argento, a tre scaglioni, di nero; con la bordura composta d'argento e di nero
[di Ricaldone]

Guala
(Guala Micheletti Bicchieri)
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  (probabilmente si tratta dei Guala di Vercelli)

consignori di Burolo

[Immagine da recuperare dalla fonte: bicchieri.jpg]   D'argento, alla fascia accompagnata da tre pezzi di vaio, di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, alla fascia accompagnata da tre bicchieri senza piede, di rosso

Guala
(da Biella)
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  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d'oro, all'aquila, di nero, e d'azzurro, a tre stelle d'oro, 2, 1
[Coda, Libro Blasoneria Biellese]
    &motto: TRANS ETHERA TUTUS

Gualfredi
(Gualfredo)
(monferrini)
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  conti di Castiglione Monferrato; consignori di Scandeluzza
(indicazioni in Manno, ma non in Guasco di Bisio. Di Ricaldone cita solamente la signoria su Scandeluzza)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Gualtieri
(Gualterio)
(monferrini)
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  consignori di Valmacca
(indicazione in Manno e di Ricaldone, ma non in Guasco di Bisio)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guambelli
(da Cavaglià)Apri la scheda e i riferimenti →
 
Stemma o illustrazione della fonte   Di nero, a tre bisanti d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Coda, Blasonario Bulgaro]

Guaracchi
(Guaracco)
(di Alessandria)
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  (famiglia decurionale alessandrina)
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato d'argento e di rosso
[Manno e De Ferrari]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato di rosso e d'oro
[De Ferrari, da Armoriale Sardi]

Guarco
(Gualco)
(da Genova)
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  signori di Cavallirio, Pontecurone, Quattordio, Roccaverano
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, al leone coronato d'argento
[Scorza, Famiglie Nobili Genovesi]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'oro, armato e lampassato di rosso
[Di Crollalanza]

Guardi
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  signori di Landiona
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guarena
(Gorena)
(da Chieri)
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  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, alla fascia d’azzurro, carica di un giglio d’oro
    motto: PAR PARI REFERTUM

Guarini
(Guerrini)
(da Mantova)
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  marchesi di Cavatore (1643)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a sei monti ristretti di verde, 1, 2, 3, muoventi dalla punta, sormontati da una fascia interzata (arcobaleno?) e da un sole, al naturale, uscente dal cantone sinistro del capo, accompagnato da quattro stelle (8), d'argento, disposte a semicerchio
[arma di D. Nicolaus Guarinus Mantuanus, 1602, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1805]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a sei monti ristretti d'argento, 1, 2, 3, muoventi dalla punta, sormontati da una fascia interzata (arcobaleno?) e da un sole, di rosso (?), uscente dal cantone sinistro del capo, accompagnato da quattro stelle (8), d'argento, disposte a semicerchio
[armi di D. Andreas Guarinus Mantuanus, 1604, e D. Nicolaus Guarinus Mantuanus, 1604, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1928 e 1955]

Guarini
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  consignori di Magliano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guarneri
(da Ottiglio)Apri la scheda e i riferimenti →
  consignori di Ottiglio
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guasco
(di Alessandria)
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  principi del SRI; marchesi di Castellazzo (1594), Castelletto d'Erro (1662), Francavilla (1779), Serralunga di Crea (1595), Solero (1637); conti di Frascaro, Gavi, Pavone; signori di Aimonetta, Alice Belcolle, Bellusco, Belmonte, Bisio, Bistagno, Castagnole, Cavatore, Conzano, Crea, Fiaccone, Fresonara, Grognardo, Montiglio, Morsasco, Orsara, Parasacco, Parodi, Pietra Marazzi, Piola, Piovera, Predosa, Rocchetta Tanaro, S. Michele, Sartirana, Sezzè, Spigno, Tagliolo, Tiglieto, Voltaggio; consignori di Cairo, Carcare, Ceva, Colcavagno, Felizzano, Gottasecca, Rivarone, Rosignano, S. Salvatore, Sessame,
Stemma o illustrazione della fonte   Tagliato dentato d’oro e d’azzurro
[Stemmario Trivulziano e fregio araldico nel castello di Lagnasco]
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato dentato d’oro e d’azzurro
[de Guaschis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
Stemma o illustrazione della fonte  

Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a due zampe di leone, d’oro, strappate, affrontate, poste in fascia, tenenti un anello d’oro, con il diamante, sormontato da un breve svolazzante scritto del Motto C’EST MON DESIR; al 2° e 3° trinciato dentato d’oro e d’azzurro; sul tutto di rosso, alla basilica pontificia, d'azzurro, attraversante con due chiavi, d’oro e d'argento, addossate decussate, con l’ingegno in basso

Stemma o illustrazione della fonte  

Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a due zampe di leone, d’oro, strappate, affrontate, poste in fascia, tenenti un anello d’oro, con il diamante; al 2° e 3° trinciato dentato d’oro e d’azzurro; sul tutto di rosso, alla basilica pontificia, d'azzurro, attraversante con due chiavi, d’oro e d'argento, addossate decussate, con l’ingegno in basso

Stemma o illustrazione della fonte   (il ramo di Asti)
Trinciato dentato d’oro e d’azzurro
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   (i signori di Colcavagno)
Tagliato dentato d’oro e d’azzurro
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   (il ramo di Serralunga)
Trinciato dentato d’oro e d’azzurro, con il capo del primo, carico di un'aquila di nero
[di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   (i marchesi di Solero, conti di Pavone)
Semitroncato partito, al 1°, a) di rosso, a due zampe di leone, d’oro, strappate, affrontate, poste in fascia, tenenti un anello d’oro, con il diamante, sormontato da un breve svolazzante scritto del Motto C’EST MON DESIR, b) trinciato dentato d’oro e d’azzurro, al 2° d'argento, alla vite di verde, accollata alla colonna al naturale, coronata
[De Ferrari e Scordo, "Armista Tonso"]
motto: C'EST MON DÉSIR

Guasco
di Clavières
(da Bricherasio, in Olanda)
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  conti di Clavières
Stemma o illustrazione della fonte   (arma antica)
Troncato dentato d’oro e d’azzurro, il secondo al leone del primo, tenente un anello con il diamante
[Consegnamento 1687]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a due zampe di leone, d’oro, strappate, affrontate, poste in fascia, tenenti un anello d’oro, con un diamante al naturale, incastonato, sormontato da un breve svolazzante scritto del Motto C’EST MON DESIR; al 2° e 3° trinciato dentato d’oro e d’azzurro
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a due zampe di leone, d’oro, strappate, affrontate, poste in fascia, tenenti un anello d’oro, con un diamante al naturale, incastonato; al 2° e 3° trinciato dentato d’oro e d’azzurro
motto: C'EST MON DÉSIR

Guasco
(di Altessano)
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vedi Vasco

Guascone
(de Guasconibus)
(di Vercelli?)
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  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato, con la banda d'argento sulla partizione, al 1° d'azzurro, all'aquila coronata, di nero, cucita, al 2° ritrinciato di rosso e d'azzurro
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro]
    Lo stemma che segue compare in Insignia Nobilium Mediolanensium alla voce de Guasconibus. Vista l'estrema somiglianza con l'arma che precede, si potrebbe pensare che appartenga alla famiglia vercellese; in alternativa potrebbe essere l'arma di un'omonima famiglia (per esempio i Guascone di Trecate)
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato, con la banda d'argento sulla partizione, al 1° d'azzurro, all'aquila coronata, di nero, cucita, al 2° ritrinciato d'azzurro e di rosso e d'azzurro
[de Gua(s)conibus, Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Guascone
(Guasconi)
(di Alessandria)Apri la scheda e i riferimenti →
  (Alessandro Guascone, vescovo di Alessandria, presidente della Provincia Romandiolæ, 1516)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre scaglioni d'azzurro
[di Crollalanza]

Guastamiglio
(Vastamiglio)
(da Vigevano, in Pinerolo e Saluzzo)
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  (antica famiglia con memorie dal XV secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: guastamiglio.jpg]   Troncato, al 1° d’oro, allo scaglione d’azzurro, carico di tre stelle del campo e sormontato da una stella, d’azzurro, al 2° di rosso, a tre pianticelle di miglio, d’oro
Stemma o illustrazione della fonte   (l'arma a fianco potrebbe forse essere l'arma del ramo lombardo dei Guastamiglio)
Di rosso, allo scaglione rovesciato d'azzurro, cucito, carico di cinque stelle (8) d'oro, accompagnato in punta da tre pennacchi (forse un'imperfetta rappresentazione delle tre pianticelle di miglio), d'oro, con il capo di nero, carico di una stella (8), d’oro
[de Guastamelio in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
    motto: POUR UN BIEN MILLE

Guastavino
(da Alessandria)Apri la scheda e i riferimenti →
  (antica famiglia decurionale)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guazzo
(da Trino o Casale)Apri la scheda e i riferimenti →
  (Manno distingue tra i Guazzo di Trino, consignori di Olivola e Rosignano, e i Guazzo in Casale, forse oriundi da Pavia. Di Ricaldone invece considera una sola famiglia, che da Casale si dirama in Trino e Valenza)

consignori di Olivola, Rosignano

[Immagine da recuperare dalla fonte: guazzo1.jpg]   Di verde, al leone coronato d'oro, con il capo d'oro, all'aquila coronata di nero
[Manno per i Guazzo di Trino, Blasonario Casalese e di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, al leone coronato d'oro, con la branca inferiore sinistra in un lago d'argento (fluttuante d'azzurro), nella pianura dello scudo
[Di Ricaldone. Anche Manno cita anche una lettera del 1589 nella quale si descrive un leone d'oro con un piede nell'acqua. Vedi anche qui sotto]
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, al leone d'oro, lampassato di rosso
[Charles d'Hozier, Armorial général de France, vol. XII Flandres. E' l'arma, accostata a quella della moglie Isabelle van Munster, di Jean Baptiste Guazze, bailly général de l'Abbaye de Nôtre Dame à Bourbourg. Nella chiesa del comune francese di Saint Pierrebrouck è conservata la tomba di Isabelle (deceduta nel 1710); in alcuni testi relativi a questa monumento, Jean Baptiste Guazzo è detto "signore di La Motte, Berval, Halen e altri luoghi"]

Nell'Armorial général de France di Borel d'Hauterive, l'arma di Giovanbattista Guazzo è blasonata di verde, al leone d'oro, lampassato e armato di rosso, sostenuto da un fiume d'azzurro. Nello stesso armoriale, è blasonata l'arma della badessa di questa abbazia, Madelaine Françoise Adorne, che dovrebbe appartenere alla celebre famiglia genovese, dal momento che le armi sono d'or à une bande échiquetée d'or et de sable, de trois traits. Nell'Armorial général de France, vol. XII Flandres, di d'Hozier, è illustrata anche (e più correttamente) l'arma di Anselme Ignace Adorne, seigneur de Poelvoorde, d'or à une bande échiquetée d'argent et de sable, de trois traits
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'argento
[Coda, Blasonario Bulgaro]
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
[Manno, per i Guazzo in Casale, forse originari di Pavia]
Stemma o illustrazione della fonte   (quasi certamente appartiene a questa famiglia D. Antonius Guaccius Casalensis, 1600, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1635, la cui arma è raffigurata a fianco. Un Giovanni Antonio è figlio del celebre Stefano Guazzo, morto nel 1593: nel 1589 Giovanni Antonio è studente a Pavia)
Troncato d'azzurro e di rosso (?), al leone al naturale, con il capo d'oro
[I colori del troncato e del capo sono di difficile lettura]
motto: NOSCE TE IPSUM

*Guazzone
(da Lobbi, in Genova e Torino)
conti con il predicato di Passalacqua
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre semivoli, d'oro, 2, 1
[Spreti e Catalogo Bolaffi. Nel Blasonario Famiglie Piemontesi i semivoli sono abbassati]

Guazzoni
(di Tortona)
  (antica famiglia decurionale di Tortona)
Stemma o illustrazione della fonte  

Fasciato di rosso e d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Berruti, Tortona insigne]


Gubernatis (de)   conti di Baussone; signori di Gorbio; consignori di Aurigo, Castellaro
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'argento, carico di sei crocette trifogliate, con il piede appuntito, dell’uno nell’altro, tre di sopra, male ordinate, e tre di sotto
Stemma o illustrazione della fonte   (i conti di Baussone usarono anche)
Troncato, al 1° di rosso, a tre crocette trifogliate, con il piede appuntito, male ordinate, d'oro, al 2° d'argento, a tre crocette trifogliate, con il piede appuntito, 2, 1, d'azzurro
[De Orestis e Rabino]
    motto: IN HOC SIGNO VINCES
TOTUS ET TUTUS
IN HOC TUTUS
INTEGER ET TUTUS

*Gubernatis
(da Sospello, in Roma)
nobili; conti
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'argento, carico di sei crocette trifogliate, con il piede appuntito, dell’uno nell’altro, tre di sopra, male ordinate, e tre di sotto
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'oro, carico di sei crocette trifogliate, (con il piede appuntito), dell’uno nell’altro, (tre di sopra, male ordinate, e tre di sotto)
[De Orestis e Rabino]
    motto: PATRUM DECUS CALAMO RESUMPSI

Guedoz
(da Avise)
  (antica famiglia nobile valdostana con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guelpa
(di Biella)
  consignori di Castellengo
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, il 1° d'azzurro al cigno passante d'argento, il 2° d'argento alla volpe passante di nero
motto: CALLIDE SED CANDIDE

Guercio
(Guerci)
(da Savigliano)
  signori di Monasterolo, Scarnafigi
Stemma o illustrazione della fonte  

D’azzurro, al decusse di rosso, cucito, accantonato da tre gigli d’oro, male ordinati, il decusse carico di cinque conchiglie di nero, cucite
[Manno, interpretando il Consegnamento 1580, una croce per sbiaso e nelli cantoni o sii gli angoli tre fori d’alice ossiano gigli d’oro e nella detta croce cinque conchigie negre]


Guercio
  consignori di Canelli, Montabone
Stemma o illustrazione della fonte  

ARMA IGNOTA


Guerillo
(Gueriglio, Guarilli)
(da Torino, oriundi di Pinerolo)
  conti di Avuglione
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1º d'argento, a tre merlotti di nero, ordinati in fascia, beccati e membrati di rosso, al 2º d'argento, a tre bande di rosso
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1º d'argento, a tre merlotti di nero, ordinati in fascia, beccati e membrati di rosso, al 2º bandato di rosso e d'argento
[Consegnamento 1687]
motto: IN DOMINO CONFIDO

Guerra
(da Bra, in Cherasco e Torino)
  marchesi di Caresana (1722), Perlo (1772); signori del Grione; consignori di Cervere, Ceva, Montalto, Niella, S. Michele, Torricella
[Immagine da recuperare dalla fonte: guerra.jpg]   Inquartato, al 1º e 4º di rosso, a due bande d'argento, al 2º e 3º d'oro, al cardo selvatico di tre rami, fiorito di rosso e di un pezzo per ogni ramo
motto: ORNAT SERVITA FIDELIS
[altri - secondo Manno - Guerra da Bra, nel 1613 consegnano POST TENEBRAS SPERO LUCEM)
[Mathis dà ORNAT SERVATA FIDES per un ramo dei Guerra, forse quello di Niella, e POST TENEBRAS SPERO LUCEM e NE ME TOUCHEZ PAS per i conti (sic) del Grione]

Guerra
(di Asti)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, a due bande d'argento
    motto: ESPERANCE DE MIEUX AVOIR

Guerra
(da Moncalieri)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Interzato in fascia, al 1° d’oro, all’aquila di nero, al 2° di rosso, al leone d’oro impugnante, con la zampa destra, un pugnale, in atto di ferire, al 3° d’argento, a tre bande d’azzurro
    motto: HONOS VIRTUTIS

Guerra
(da Chieri)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: guerrachieri.jpg]   D’azzurro, a due mazze d’armi d’argento, manicate d’oro, decussate, con il capo d’oro, carico di un’aquila di rosso
    motto: IMPAVIDE

Guerra
(da Tortona)
  (antica famiglia di Tortona, con memorie dal XIV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, allo scaglione interzato d'azzurro, di rosso e d'oro
[Berruti, Tortona insigne]


Guerra (de)
(di Savigliano)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: guerra1580.jpg]   D'azzurro, a due scaglioni, d'argento e di rosso, cuciti
[interpretazione di Manno del Consegnamento 1580 tre barre fatte a ponta di color d'argento, azurro e rosso]
Stemma o illustrazione della fonte   Interzato in scaglione d'argento, d'azzurro e di rosso
[altra interpretazione di Manno del Consegnamento 1580]

Guerrieri
e Guerrieri Gonzaga
(da Mantova)
  marchesi di Mombello Monferrato (1603); conti di Conzano; * marchesi
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, al leone d’argento, cucito, con la banda d’azzurro, attraversante
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d'oro, seminato di stelle di nero, al leone al naturale, con la banda d’azzurro, attraversante, al 2° di Gonzaga
[di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   * Partito, al 1° d'oro, stellato d'argento, al leone dello stesso, con la banda d’azzurro, attraversante, al 2° di Gonzaga
    motto: BELLI ET PACIS AMOR
* BELLI AC PACIS AMATOR

Guerrieri
(in Torino)
  conti di Fontanafredda, Mirafiori
Stemma o illustrazione della fonte   Partito: al 1° d’azzurro, al mastio di fortezza, torricellato di due pezzi, il tutto d’oro, sostenente un rosaio al naturale, fiorito di tre pezzi, nutrito in un vaso d’oro, al 2° d'oro alla fontana naturale, formata da un coppa di marmo e uno zampillo d’acqua rovesciantesi ai due lati; con il capo di rosso sul tutto, carico di un avambraccio, movente dal fianco sinistro, vestito d’azzurro, tenente con la mano di carnagione una spada, il tutto posto in fascia
    motto: DIO PATRIA FAMIGLIA

Guerrieri
(da Ponti, in Acqui)
  consignori di Castelletto d'Erro, Montabone, Ponti
Stemma o illustrazione della fonte  

ARMA IGNOTA


Guezzo
(Guezzio)
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre ramarri, di verde, posti uno sull'altro
[Consegnamento 1687 non riportato da Manno]
    motto: NON VIRIBUS SED PRUDENTIA

Guglielmelli
  (se ne può ipotizzare un'origine da Cavallermaggiore, in quanto l'arma di famiglia è raffigurata insieme a quelle Albosco e Aghemio, ambedue di questa località)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla guglia d'argento, sostenuta da due leoni seduti, d'oro, addossati
[Arma Guglielmelli, in Archivio aggregato Carron di S. Tommaso, Archivio Storico del comune di Buttigliera Alta]

Guglielmenghi
  consignori di Cella, Frassinello, Rosignano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guglielmetti (de)
(da Giaveno)
  (ramo dei Goffi)

consignori di Balangero, Giaveno

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guglielmetti
(Guglielmetto, Gugliermetto, Guillermetto)
(da Mondovì?)
  (antica famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, a due fasce di rosso, con un monte d'azzurro, di tre vette, in punta
[Manno]
    motto: SPES MEA DOMINUS

Guglielmetti
(da Mondovì?)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al grifone d'oro, con il capo del secondo, carico di un'aquila coronata, di nero
[Collezione armi gentilizie di Mondovì]

Guglielmi
(da Pinerolo)
  (antichi in Pinerolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato cuneato di tre pezzi e due mezzi d'oro e d'azzurro, il secondo alla stella del primo
    motto: SANS OUTRAGE

Guglieratta
(di Carema)
 
Stemma o illustrazione della fonte   (stemma scarsamente leggible)
Troncato, semipartito, al 1° d'azzurro, al corvo di nero, cucito, tenente nel becco una freccia(?) d'oro, posta in fascia, al 2° d'ermellino(?) [d'argento, seminato di crocette di nero?], al 3° di verde, all'orso(??) rampante, al naturale
[Giovanni Vincenzo Guglieratta, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725]

Guibert
(Ghiberto, Ghiberti)
(da Nizza)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, alla banda d’azzurro, carica di una mezzaluna del campo, crescente, accompagnata da due stelle, d'oro
[Consegnamento 1687]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, al cannone d’oro, posto in palo, al 2° e 3° d’argento, alla banda d’azzurro, carica di una mezzaluna del campo, crescente, accompagnata da due stelle, d'oro
[ampliamento 1697. Michel Orcel mi ha inviato due immagini di quest'arma, dalle quali risulta che si tratta di una canna di cannone posta in palo]
    motto: HOSTIUM SPOLIIS
VIGILANTIA ET LABORE

Guidetti
(Guidetto)
(da Strambino, in Ivrea e Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Scaccato d’argento e d’azzurro, con il capo del secondo, carico di tre stelle del primo, ordinate in fascia
    motto: ASTRIS DUCIBUS

Guidi
(Guido)
(da Carrù)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d’azzurro, al compasso aperto, rovesciato, accostato da tre stelle male ordinate, il tutto d'oro, al 2° scaccato di rosso e di nero
[Francesco Andrea Guidus, 1659, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1592]
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d’azzurro, allo scaglione d’argento, sormontato da una stella d’oro, al 2° di rosso, a tre sbarre di oro
[Manno, dal manoscritto Beraudo]
    motto: FORTIOR EST VIRTUS

Guidi
(del Nizzardo)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al grifone d’argento, tenente un giglio d'oro, al 2° e 3° d'azzurro, a due scaglioni d'oro, accompagnati in capo da due stelle, d'argento
[De Orestis e Rabino]

Guidis (de)
(Guidi)
(da Casale)
  (Avevano il giuspatronato di una cappella di San Giuseppe in Casale)
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'azzurro e d’argento, con il capo del secondo, carico di una stella (8) del primo
[Blasonario Casalese]

Guidobono
(da Tortona, in Torino)
  (antica famiglia. Aggiunsero i cognomi Cavalchini, Garofoli e Visconti)

marchesi di Volpedo (1757); conti di Castellar Guidobono, Monleale, Sciolze; baroni di S. Marzanotto; signori di Balangero, Brignano Curone, Carbonara, Casasco, Frascata, Momperone, Montacuto, Pontecurone, Sarezzano, Viale, Viguzzolo, Volpeglino; consignori di Arquata, Cassano, Tortona

[Immagine da recuperare dalla fonte: guidobonoantica.jpg]   (arma antica)
D'oro, all'aquila di nero
[Berruti, Tortona insigne]
[Immagine da recuperare dalla fonte: guidobonotr1.jpg]   Fasciato d’azzurro e d’oro, con il capo del secondo, carico di un’aquila di nero, coronata del campo
[Stemmario Trivulziano, alla voce di Guideboni]

Guidobono Cavalchini Garofoli
e Guidobono Cavalchini Garofoli Roero San Severino
(da Tortona, in Torino Milano)
  conti di Sciolze; baroni del S.R.I.; signori di Balangero, Carbonara, Revigliasco, Sarezzano, Selva di Brignano, San Giorgio, San Vittore e Giavella, Volpeglino
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato: al 1° fasciato d’azzurro e d’oro, con il capo del secondo, carico di un’aquila coronata, di nero; al 2° d’azzurro, alla rotella d’oro, fiammeggiante, carica di un’aquila coronata, di nero; al 3° di rosso, a tre ruote d’argento; al 4° d'argento, alla fascia di rosso, con la bordatura d'azzurro, carica di otto stelle, d’argento
  motti: SOLI DEO
DEO DANTE FLOREBO

Guidobono Cavalchini
(da Tortona, in Castelnuovo Scrivia e Milano)
  nobili
Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato d’azzurro e d’oro, al palo di rosso, con il capo del secondo, carico di un’aquila di nero, coronata del campo

Guidobono Visconti
(da Tortona)
 
Stemma o illustrazione della fonte  

Partito di Guidobono e di Visconti


Guidonis
(da Chambave e Nus)
  (famiglia nobile valdostana con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guiglia
(da Saorgio, in Nizza)
  conti (1841)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, a tre bande d’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, tenente con gli artigli un ramo di palma, di verde
[Manno]
[Immagine da recuperare dalla fonte: guigliasaorgio2.jpg]   D'argento, a tre sbarre di rosso, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, tenente con gli artigli un ramo di palma, di verde
[De Orestis e Rabino]

Guiglionda
(Ghiglionda)
(da Nizza)
  conti di Borgo S. Agata
[Immagine da recuperare dalla fonte: guiglionda.jpg]   D'azzurro, a due fasce d'argento ondate, sormontate da una stella, d'oro

Guigliotti
(da Nizza, oriundi di Saorgio)
  conti di Gorbio
[Immagine da recuperare dalla fonte: guigliotti.jpg]   D’argento, all'aquila di nero

Guigono
(Guigonis, Guigo)
(da Grasse, nel Nizzardo)
  (si estinsero nei Reviglio da Bra, che ne inquartarono le armi per patenti del 1659)

signori di Malaussena, Revest, Todone; consignori di Cainea

Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d'oro, all'aquila di nero, e d'azzurro, a tre lettere Lambda maiuscole, d'oro, ordinate in fascia
[Manno, per il 2° e 3° quarto nell'arma Reviglio. Giuseppe Reviglio della Veneria segnala che, nello stemma Guigono disegnato dal blasonatore Borgonio, l'aquila è coronata]
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, alla torre d'argento
[De Orestis e Rabino]

Guilizzoni
(da Cerro, in Milano)
  conti di Monticello
[Immagine da recuperare dalla fonte: guilizzoni.jpg]  

D'argento, a tre scaglioni di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila bicipite, di nero, coronata del campo


Guillet
(già Mayor)
(dal Chiablese, in Roma e Irlanda)
(vedi anche Blasonario Transalpino)

baroni

Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre ermellini d'argento, passanti, uno sull'altro
[Blasonario Famiglie Piemontesi]
    motto: FIDES ET FIDELITAS

Guilliers
(dalla Savoia)
  marchesi di Vernante (1722)
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, alla guglia d’argento, sostenuta da due leoncini affrontati, d’oro, la guglia sormontata da una stella, pure d’oro
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, alla guglia d’argento, sostenuta da un'ara gradinata di pietra, affiancata da due leoni d'oro, affrontati
[Dizionario Araldico Valsusino]

Guilliet
(Guilleti)
(da Morgex)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, a tre guglie d’argento, una accanto all’altra, con il capo d’azzurro, cucito, carico di un mondo d’oro, cerchiato e crociato di rosso
[De Tillier]
Stemma o illustrazione della fonte   Di nero, a tre guglie d’argento, una accanto all’altra, con il capo d’azzurro, cucito, carico di un mondo d’oro, cerchiato e crociato di rosso
[Manno]

Guinolio
  consignori di Ceresole, Santena
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guiramandi
(da Barcellonetta)
 
[Immagine da recuperare dalla fonte: guiramandi.gif]   Inquartato, al 1° e 4° d'oro, al falcone di nero, legato e sonagliato di rosso, al 2° e 3° di rosso, a tre pali d'oro, con la cotissa di nero in banda, attraversante
[De Orestis]

Guirlandi
(Guirlando)
(in Casale)
  (antica famiglia con memorie dal XIV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Guiscardi
(Viscardi, Viscardo)
(da Vercelli, in Bianzè e Casale)
  marchesi del Cerro (1634); signori di Conzano, Vische; consignori di Monteu da Po, Terruggia, Villanova
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1º e 4º troncato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro; al 2º e 3º bandato di rosso e d'argento
(I Guiscardi Sanmartino, signori di Vische, usarono anche l'arma dei Sanmartino)
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro, a nove rombi d'oro, 3, 3, 3, accollati e appuntati; al 2º e 3º di rosso
(I Guiscardi Sanmartino, signori di Vische, usarono anche l'arma dei Sanmartino)

Guiscardi
(Viscardi)
(da Tortona)
  signori di Boca, Pernate
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Berruti, Tortona insigne]

Guttuari
de Castello
(de Guttuariis)
(di Asti)
  conti di Belvedere di Nizza; signori di Belveglio, Castiglione Tinella, Cisterna, Corsione, Corticelle, Masio e Redabue, Neviglie, Quattordio, Refrancore; consignori di Agliano, Cassinasco, Cellarengo
Stemma o illustrazione della fonte  

D'argento, all'aquila di nero

    motto: J'ENVYE ESTRE AYMÉ

Hallot (d')
(dalla Francia, in Torino)
  conti di Mussano; signori di Dorzano
Stemma o illustrazione della fonte  

D’argento, a due fasce di nero, sormontate da tre anelletti dello stesso, ordinati in fascia

[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1

Harcourt (d') vedi Lorena (di)

Harcourt vedi Arcatori

Havard (d')
(d'Havart)
(da Nogent-le-Roy, in Torino)
  marchesi di Gambasca e Rifreddo (1657); consignori di Borgaro, Villanova Solaro
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla banda d'oro, carica da tre crocette, di nero, e accompagnata da sei conchiglie, d'oro, ordinate in cinta
[Manno]
[Immagine da recuperare dalla fonte: havard1.jpg]   (i D'Havard francesi)
Di rosso, alla banda d'oro, inferriata di nero, accompagnata da sei conchiglie, d'argento, ordinate in cinta
Stemma o illustrazione della fonte   (in Piemonte è attestata anche questa variante)
Di rosso, alla banda d'oro, carica di tre decusse, di nero, accompagnata da sei conchiglie d'argento, ordinate in cinta
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1

Henry
de Cremieu
(Enricis)
(del Delfinato)
  conti di Crémieu, Quirieu, La Balme (Delfinato), Rochette

conti di Altessano, Altessano Superiore; signori di Osasio, Stupinigi

Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al cuore di rosso, carico delle lettere IHS, d'oro, con il capo d'azzurro, carico di un leone leopardato, d'argento
[segnalazione di Arnaud Bunel]

Heraut
(Heraud)
(da Nizza)
  baroni (1838); baroni di Castelnuovo (1850)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Hereres
(Heredeis)
(della Valle d'Aosta)
  (pari del Ducato di Aosta)

signori di Vallaise

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Heritier (L')
(dal Forez, a Bard e Donnaz)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, al ponte di due campate, diritte, unite a punta, con tre pilieri, sormontati da due stelle, il tutto d’oro

Herrera (de)
(spagnoli)
  signori di Frugarolo
Stemma o illustrazione della fonte   (molto probabilmente)
Di rosso, a due caldaie d'oro, poste in palo, aventi per manici due teste di serpente di verde, con la bordura del primo, carica di otto caldaie, del secondo

Hojoso (de)
(nizzardi)
  consignori di Torretta
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Homis
  consignori di Ceva
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Hondis
(Hondes)
(dalla Provenza, nel Nizzardo)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande ondate, d'azzurro
[De Orestis]

Hongran
(Ongran)
(da Nizza)
  conti di Fiano

conti

Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d’azzurro, al castello d’argento, sormontato da una mezza luna, dello stesso, montante; al 2° di rosso, alla stella d’argento, accompagnata da due gigli d’oro; con la fascia d'oro, in divisa, sulla partizione
    Nota bene. Alla voce Ongran del Blasonario della Contea di Nizza, De Orestis blasona lo stemma raffigurato nel seguito. In una nota, è precisato che "dal testo delle patenti di concessione di conte sul cognome di questa famiglia non sembrerebbe che questa fosse un ramo dell'omonima casata piemontese. Però da documenti in possesso del marchese Serlupi Ongran, risulta in modo sicuro che gli Ongran nizzardi discendono da Ludovico Antonio, fratello del primo conte di Fiano".
A inizio Dicembre 2010 Domenico Serlupi conferma questo fatto, segnalando anche che nella Cappella d’Ongran del cimitero monumentale di Cimiez a Nizza è rappresentato lo stemma con la fascia d’oro.
[Immagine da recuperare dalla fonte: hongran1.jpg]   (il ramo nizzardo)
Troncato, al 1° d’argento, a una torre rotonda di rosso, sormontata da una mezzaluna, dello stesso, al 2° d'azzurro, a due gigli, d'oro, posti in fascia, accompagnati in capo da una stella, dello stesso
[De Orestis]
    motto: FIRMA ET CLARA (segnalazione di Domenico Serlupi)

Hugoni
(da Barcellonetta)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, mantellato d'argento, con il leone d'oro sul rosso
[De Orestis]

Iacazio
(da Andorno)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre pali d'argento, con la fascia di rosso, carica di un leone, d'oro, nascente
[Blasonario Biellese]

Iacellini
(Jesselin)
(ciprioti)
  signori di Beinette; consignori di Torre Valgorrera
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla fascia di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (In Fiori di Blasoneria è citata anche l'arma a fianco)
Fasciato d'argento e d'azzurro, con la banda di rosso, attraversante

Iacopo (de)
(da Pavia)
  (antica famiglia pavese, presente anche in Alessandria nel XV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla banda d'argento, carica di tre gigli del campo
[de Iacoppo in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Iacquier
(dalla Savoia, in Biella)
  baroni (1868, 1896)
[Immagine da recuperare dalla fonte: iacquier.jpg]   Fasciato d'argento e d'azzurro di 10 pezzi, con il capo di rosso, carico di un leone nascente d'argento
[Spreti]

Ianglotis (de)
  (antichi in Piemonte)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d’oro, alla croce ancorata e staccata, le quattro parti moventi da una rotella, il tutto decussato e dell’uno e nell’altro
[Manno, dai Libri di Blasoneria di Carlo Emanuele I]

Iberti
(da Pomaro)
  conti di Corsione, Montiglio, Moransengo; consignori di Crova
[Immagine da recuperare dalla fonte: ibertimontiglio1.jpg]   D'oro, a tre berte, al naturale, 2, 1, le superiori affrontate
[Stemmario Mantovano]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre berte, al naturale, 2, 1
[di Ricaldone e Mathis, per gli Iberti in Bra]

Ibertis
(da Moncalvo)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al trifoglio di verde, cucito, al 2° e 3° di rosso, a due passeri (o berte) soranti, (al naturale?), affrontati
[Di Ricaldone e tomba Ibertis nel cimitero di Moncalvo, segnalazione di Alessandro Allemano]
    motto: DONEC VENIAT IMMUTATIO MEA [tomba Ibertis]

Icardi
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'oro, tenente un cardo di verde
    motto: IN TE DOMINE SPERAVI

Icheri
(da Cherasco)
  conti di S. Gregorio; signori di Malabaila; consignori di Battifollo, Cavallerleone
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, al triangolo vuoto d’argento, racchiudente una fascia d’oro, indivisa, sormontata da una stella, d’argento
motto: UNDIQUE AEQUALIS

Idiaquez
(Ydiaquez)
(dalla Biscaglia)
  marchesi di San Damiano Macra (1601); conti di Biandrate
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, all’albero nutrito sulla campagna, il tutto di verde, con il bue al naturale, fermo, attraversante sul tronco
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, all’albero nutrito sulla campagna, il tutto di verde, con il toro di rosso, fermo, attraversante sul tronco

Ighina
(da Ovada)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'azzurro, all'aquila di nero, cucita, coronata d'oro, rivoltata, al 2° d'oro, al mare d'azzurro ondato d'argento, con il pesce d'argento uscente in sbarra dal mare
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Ilia
(Iglia, Ylia)
(del Monferrato)
  (antica famiglia nobile de commune Casalis, con memorie dal XII al XIV secolo)

(Il francescano Ubertino da Casale apparteneva a questa famiglia)

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Illonsa (De)
(Illoncia)
(nizzardi)
  (forse derivazione dei De Castellane)

signori di Cainea, Maria, Rorà

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Imarisio
(Ismarisio, per Manno)
  consignori di Rosignano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Imberti
(Iberti)
(da Fossano)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'azzurro e di verde, all'arcobaleno attraversante sulla partizione, sormontato da tre stelle d'argento, male ordinate
[Consegnamento 1687 non riportato da Manno. Franchi-Verney lo attibuisce agli Iberti consignori di Crova]

Imberti
(da Sospello)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, allo scaglione, accompagnato in capo da una stella, in punta da un trifoglio, il tutto d'oro
[De Orestis]

Imbrici
(poi Imbrici Visconti)
(da Maggiora)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Di [...], alla torre di [...], uscente dalla punta dello scudo, aperta, e dalla cui porta scorre in banda un ruscello, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[segnalazione di Maurizio Bettoja, da lastra sepolcrale della tomba di Carlo Gaudenzio Imbrici a Cressa]

Imperatore
(Imperore)
  consignori di Rubianetta
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Imperiale
(di Genova)
  principi di Montafia (1716); marchesi di Castelnuovo d'Asti (1716), Dego (1716), Livorno (1716), Maretto (1716), Mombaruzzo ( 1652), Pianezza (1716), Pont'Invrea (1736), Roatto (1716); conti di Mallere, Sezzè; signori di Gamalero, Quaranti
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, al palo d'oro, carico di un'aquila con il volo abbassato, di nero, coronata d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, fiancheggiato d’argento, il primo all’aquila di nero, armata, membrata e coronata del campo, con il volo abbassato
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   (gli Imperiale Simiana principi di Francavilla)
Inquartato di Imperiale e di Simiana
[marmo dal castello di Montafia, conservato a Palazzo Madama, Torino]

Incisa   (famiglia aleramica discendente da Bonifacio, figlio di primo letto di Bonifacio del Vasto)

marchesi di Castelnuovo Ceva (1718), Incisa (sec. XII), Occimiano (1434), Sale Langhe (1718); conti di Camerana, Castiglione Tinella, Gottasecca, Montezemolo, S. Stefano Belbo; signori di Aimonetta, Bergamasco, Bistagno, Calizzano, Carentino, Castelferro, Castelletto d'Erro, Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Castelrocchero, Corticelle, Fontanile, Gabiano, Montaldo, Montegrosso, Oviglio, Quaranti, Ricaldone, Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, Vaglio; consignori di Borgomale, Cairo Montenotte, Castiglione Falletto, Pralormo, Quattordio, Terruggia

Stemma o illustrazione della fonte   (arma antica)
D'azzurro, a tre stelle di sei raggi, d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   (probabile successiva arma antica)
D'azzurro, seminato di stelle d'oro
[Immagine da recuperare dalla fonte: incisa2.jpg]   D'azzurro, a dieci stelle (8) d'oro, 4, 3, 2, 1
[Stemmario Trivulziano]
Stemma o illustrazione della fonte   (arma d'uso)
D'azzurro, a nove stelle d'oro, 3, 3, 2, 1, con il capo del secondo carico di un'aquila coronata, di nero
[Immagine da recuperare dalla fonte: incisadf.jpg]   D'azzurro, a dieci stelle d'oro, 4, 3, 2, 1, con il capo del secondo carico di un'aquila coronata, di nero
[De Ferrari]
Stemma o illustrazione della fonte   (gli Incisa Germonio, poi Incisa di Camerana portano anche)
Partito, al 1° d'azzurro, a nove stelle d'oro, 3, 3, 2, 1, con il capo del secondo, carico di un'aquila coronata, di nero; al 2° inquartato, d'argento, al pioppo di verde, e fasciato d'oro e di nero
motto: SUPER SIDERA
CITO GERMINAT

Incisa
(da Incisa, in Rocchetta Tanaro, Torino, Roma)
  ramo della famiglia precedente

marchesi; consignori di Rocchetta Tanaro

Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a nove stelle d'oro, 3, 3, 2, 1, con il capo del secondo carico di un'aquila coronata, di nero
motto: SUPER SIDERA

Inverardi
(da Alessandria)
  (nobile famiglia decurionale)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Inviziati
(di Alessandria)
  conti di Belvedere; signori di Calamandrana
Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato d'oro e di rosso, di quattro pezzi
Stemma o illustrazione della fonte   (ramo di Calamandrana)
Fasciato d'oro e di rosso, di quattro pezzi, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (ramo di Belvedere)
Partito, al 1° fasciato d'oro e di rosso, di quattro pezzi, al 2° d'argento, all'aquila di nero, coronata d'oro

Inviziati
(in Saluzzo e Verzuolo, oriundi alessandrini)
  consignori di Robassomero
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
[È però verosimile che portassero l'arma degli Inviziati alessandrini]

Invrea
(di Genova, forse originari di Ivrea)
  marchesi di Pontinvrea (= podere di Ponte dei Prati, nel comune di Pareto) (1606)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla quercia al naturale, con il castello di argento attraversante

Ioannini
(Giovannini)
(da Cirié, in Torino)
  conti di S.Michele di Ceva
[Immagine da recuperare dalla fonte: ioannini.jpg]   Trinciato d'argento e d'azzurro, al leone dell'uno nell'altro, con il capo del secondo, carico di un sole, d'oro
motto: DUM MINUIT AUGET

Iordan
(da Fenestrelle, in Francia)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo, nobilitata in Francia nel 1814)
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, alla fascia d'oro, dentata, accompagnata in capo da due stelle d'oro, in punta, da un uccello d'argento, beccato e membrato d'oro

Iovensan
(de Iovensant)
  signori di Iovensan (Aymaville)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Iovini
  consignori di Calliano (infeudazione indicata da di Ricaldone, ma non presente in Manno e Guasco)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Isacco
(da Milano, in Santo Stefano Belbo)
  (giurano tra i nobili nel 1708)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'azzurro, alla loggia di rosso, muragliata di nero, di tre arcate sostenute da quattro colonne, al 2° d'oro, al leone (passante) di rosso, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
[de Isachis, Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
[Immagine da recuperare dalla fonte: isacco1.jpg]   D'oro, al ponte di quattro archi, di rosso, posto in fascia, accompagnato in capo da un'aquila di nero, coronata del campo, in punta da un leone di rosso, (passante?), tenente una chiave d'argento in palo, l'ingegno in altro
[di Ricaldone e di Crollalanza]

Isasca
poi Isasca Alfieri
(da Saluzzo)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)

baroni (1833)

Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, all'alloro di verde, fruttato di rosso, nudrito nella vetta di mezzo, più alta, di un monte di tre cime, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, all'alloro di verde, fruttato di rosso, nudrito nella vetta di mezzo, più alta, di un monte di tre cime, d'argento, cucito, uscente dalla punta dello scudo
[arma di Giuseppe Domenico, canonico del duomo di Fossano, 1776]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di Isasca, al 2° e 3° d'azzurro, alla banda fasciata di dieci pezzi d'argento e di azzurro, caricata di uno scudetto d'argento, alla croce di rosso, e accompagnata da due torri d'argento, merlate di cinque pezzi alla guelfa
[Manno]
    motto: NUMQUAM INTERITURA

Isaia
(da Fossano)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla figura del profeta Isaia (?), il la mano destra levata a indicare verso l'alto, accompagnata in capo da una stella (8), d'oro
[Giovanni Battista Isaia, 1773, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725]

Iseretti
(Isereti)
(da Colcavagno)
  consignori di Colcavagno
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Isimbardi
(da Pavia, in Milano)
  (celebre famiglia pavese, con presenze anche a Tortona e Novi Ligure)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre stelle (6) d'oro, 2, 1
[Immagine da recuperare dalla fonte: isimbardi.jpg]   Inquartato, d'azzurro, a tre stelle (6) d'oro, 2, 1, e d'argento, al giglio d'oro, cucito
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, d'argento, al giglio d'oro, cucito, e d'azzurro, a tre stelle (6) d'oro, 2, 1

Isnardi
de Castello
(di Asti)
  marchesi di Bra (1706), Caraglio (1585), Gambasca e Rifreddo (1703), Strevi (1719), conti di Montà, Sanfrè, Settimo; signori di Banna, Corsione, Fortepasso, Isolabella, Sommariva Perno, Ternavasio, Valfenera; consignori di Agliano, Cavallerleone, Cerro, Cervere, Montaldo Roero, Monteu Roero, Torre Valgorera, Villanova
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, all'aquila di nero, membrata, rostrata e coronata d'oro, con il volo abbassato
[Immagine da recuperare dalla fonte: isnardimathis.jpg]   D'argento, all'aquila di nero, membrata e rostrata di rosso, coronata d'oro, con il volo abbassato
[Fiori di Blasoneria e Mathis, Storia delle famiglie di Bra]
Stemma o illustrazione della fonte  
(dal 1700 circa)
Inquartato di Isnardi e d'Havart
Stemma o illustrazione della fonte  
(talora anche)
Inquartato, al 1° e 4° di Isnardi, al 2° di Havart, al 3° di Simiane
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 5 motto: BIEN CONNÂITRE AVANT QU'AIMER

Isnardi
(Isnard, Isnardy)
(del Nizzardo e di Barcellonetta)
  consignori di Dosfraires, Falicon, Gorbio, Peglione
    Poichè nel Nizzardo sono esistite alcune famiglie Isnardi, l'attribuzione delle armi a consignori di Dosfraires non è univoca. Si riportano le varie informazioni raccolte con l'aiuto di Michel Orcel.
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, inferriato d'argento
[De Orestis, ne La Noblesse Niçoise, alla voce Isnardi, signori di Pellione e Dosfraires]
[Manno, per certuni Isnardi, ma senza menzionare titoli feudali; Franchi-Verney]
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, all'aquila coronata, di nero, membrata e rostrata di rosso
[De Orestis, in Blasonario della contea di Nizza, alla voce Isnardi]
[D'Hozier, Armorial Générale de France, per gli Isnardi di Saint Pierre Figette]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al decusse d'argento, accantonato da quattro rotelle di sperone, d'oro
[D'Hozier, Armorial Générale de France, per gli Isnardi signori di Dosfraires]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre tulipani d'oro, gambuti e fogliati
[Manno, per altri Isnardi]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla vite d'argento, sostenuta e fruttata d'oro, sinistrata da un ariete rampante, d'oro
[D'Hozier, Armorial Générale de France, per gli Isnardi di Saint Pierre, signori di Chaurignesse]

Isoardi
(da Torino)
  consignori di Cavallermaggiore
[Immagine da recuperare dalla fonte: isoardi.jpg]   D'argento, alla croce di rosso, patente

Isola (dell')
(De Insula, Isola, Dellisola)
(da Chivasso)
  baroni di Borghetto e Chiavarini; signori di Isola d'Asti, Vignale; consignori di Monteu da Po
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, a due fasce d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
motto: A.V.I.S.A.

Isola (dell')
(liguri)
  consignori di Castagnole Lanze, Neive
Stemma o illustrazione della fonte   (probabilmente)
D'oro, a tre scaglioni di nero, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila nascente di nero
[Scorza, Le famiglie nobili genovesi]

*Jacquier
de Vaujany
(da Saint Jean de la Porte, in Biella e Torino)
baroni
Stemma o illustrazione della fonte   Burellato d’argento e d’azzurro di dieci pezzi, con il capo di rosso, carico di un leone d’argento, nascente, linguato di rosso

*Jaquemond
(da Chambéry)
baroni
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, al monte di tre cime d’oro, con il capo d’argento, carico di una stella d’azzurro
    motto: AD ALTA VEHIT VIRTUTEM FIDES

*Jocteau
(da La Charité sur Loire, in Savoia e Torino )
conti; baroni
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'argento e d'oro, al leone tenente con le branche anteriori un ramo di giglio di giardino, fiorito di tre pezzi, il tutto al naturale

Jordanis (de)
(Giordani)
(da Bard, in Donnas)
  signori di Bard, Montalto Dora; consignori di Castruzzone, Settimo Vittone
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, all'aquila coronata di nero, rostrata e armata di rosso
[De Tillier e Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, addestrato di Challant
[Fiori di Blasoneria]

Jouffrey (de)
de Sainte Cécile
(Jouffray)
(dal Brianzonese in Provenza)
  consignori di Bardonecchia con Arnauds, Beaulard, Melezet, Millaures e Rochemolles
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla mezzaluna d'argento, con il capo d'oro, carico di tre stelle, di nero
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]
[Immagine da recuperare dalla fonte: jouffreycecile1.jpg]   D'azzurro, alla mezzaluna d'argento, con il capo dello stesso, carico di tre rotelle di sperone, di nero
[Charles d'Hozier, Armorial général de France]
    motto: LUIT EN CROISSANT

Jouvencel (de)
(Jouvenceau)
(dalla Valsusa, in Francia)
  (antica famiglia valsusina, poi spostatasi in Francia e nobilitata nel XV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a due palme di verde addossate, moventi da un crescente di rosso, con il capo d'azzurro, carico di un sole d'oro, accostato da due stelle, d'argento
[Henri Jougla de Morenas, Grand Armorial de France]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a due palme di verde addossate, moventi da un crescente di rosso, con il capo cucito, d'argento, carico di un'aquila nascente di nero
[Henri Jougla de Morenas, Grand Armorial de France]

Jovençan
(della Valle d'Aosta)
  (antichissima famiglia valdostana, pari del Ducato di Aosta)

consignori di Aymaville

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

La Baume (de)
(della Balma, de la Baume de Suze)
(da Susa, anche in Delfinato)
  (antica famiglia con memorie dal XIII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre scaglioni di nero, con il capo d'azzurro, carico di un leone d'argento, nascente, coronato d'oro
[Henri Jougla de Morenas, Grand armorial de France],

*Lachenal (de)
(da Ugines, in Torino, Biella e Roma)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, allo scaglione raccorciato d'azzurro, accompagnato da tre stelle di rosso, il tutto sopra una riviera d'azzurro, carica di un cigno, d'argento

Lachenal (de)
(dalla Savoia, alla Valdigne)
vedi Chenal (de la)

Lachina
(Lachino)
(da Villanova d'Asti)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'oro, a tre fiamme di rosso, al 2° bandato d'argento e di rosso, con la fascia d'azzurro sulla partizione
    motto: NE TIMEAS SEMPER IDEM

Lafossa
(La Fossa)
  consignori di Sala
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Laggeri
(Laggerio)
(da Glandlèves, in Chieri e Torino)
  consignori di Torricella
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d'oro, al leone di rosso, e d'azzurro, a tre pali d'oro
motto: SERPERE NESCIT

Lago
(da Alice)
  signori di Quart (indicazione di Manno, non presente in Guasco di Bisio)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lagrange
(La Grange, La Grange Tournier)
(dalla Francia, in Torino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: lagrange.jpg]   Di rosso, al leone d'oro, tenente una mazza di legno, al naturale

Laigue
(L'Aigue)
(del Delfinato)
  consignori di Bardonecchia
Stemma o illustrazione della fonte   (probabile arma antica)
Di rosso, seminato di gocce d'acqua d'argento
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]
Stemma o illustrazione della fonte   (Laigue Chandieu, arma antica)
Inquartato, di Laigue e d'argento, a tre fasce ondate, d'azzurro (Mions)
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]
Stemma o illustrazione della fonte   (Laigue Chandieu, arma adottata in seguito)
Di rosso, seminato di gocce d'acqua d'argento, a tre fasce ondate dello stesso, in capo
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]
    MOTTO: EN ARROUSANT

Lajolo
(di Asti)
  (antica famiglia astigiana de populo con memorie dal XII secolo)

signori di Casasco; consignori di S. Michele, Soglio

conti (la linea monferrina, 1829)

Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al palo di rosso, accompagnato da sei ramarri, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (la linea monferrina, da Cossano, verosimilmente discendente dai precedenti)
D'argento, al palo di rosso, accostato da sei ramarri, di verde, tre per parte, uno sull'altro, quelli di destra posti in sbarra, quelli di sinistra in banda
motto: FIDUS CUSTOS

Lambertenghi
(da Como, in Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato, di rosso e innestato d’argento e d’azzurro

Lamberti
(da Robilante, in Cuneo e Castelletto Stura)
  conti di Castelletto Stura, Ceresole, Vignolo; consignori di Cavallerleone, Villanova Solaro
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, alla croce di nero, con il capo cucito, d’argento, carico di un’aquila di nero, bicipite, coronata sulle due teste
Stemma o illustrazione della fonte   (conti di Vignolo)
D’azzurro fiancheggiato d'argento, con la croce raggiata, il tutto d'oro e con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, bicipite e coronata
motto: NOCETQUE NOCENTI

Lamberti
(Lambert)
(da Nizza)
  consignori di Castelnuovo
[Immagine da recuperare dalla fonte: lambertinizza.jpg]   D'oro, a tre fasce, sormontate da un lambello, il tutto di nero

Lamborizio
(Lamborizii)
(di Alessandria?)
  (nobile famiglia decurionale alessandrina)
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° troncato d'oro e d'azzurro, al 2° e 3° di rosso, al leone d'oro
[De Ferrari, da Armoriale Sardi]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° troncato d'oro e d'azzurro, al 2° e 3° di rosso, al leone coronato, d'oro, tenente una spada dello stesso, alta in palo
[De Ferrari e Scordo, "Armista Tonso"]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a due leoni coronati, d'oro, affrontati e controrampanti, tenenti con le branche anteriori una spada dello stesso, alta in palo, al 2° e 3° fasciato d'oro e d'azzurro, di quattro pezzi
[Scordo, "Armista Tonso"]

Lampugnani
(da Legnano, in Milano)
  conti di Trecate; signori di Camagna
[Immagine da recuperare dalla fonte: lampugnanibsb.jpg]   Di rosso, alla banda scaccata di tre file, d'argento e d'azzurro
[de Lampugnano in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
[Immagine da recuperare dalla fonte: lampugnaniarese.jpg]   Di rosso, alla banda scaccata di tre file, d'argento e d'azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[de Lampugnano in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270; vedi anche i Quaderni di Palazzo Borromeo Arese, Cesano Maderno]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla banda scaccata di tre file, d'argento e d'azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero, al 2° e 3° d'azzurro, al quadrello d'argento, il quadrello del secondo accompagnato in capo da una mano di carnagione posta in fascia, il polso vestito d'argento, tenente una chiave dello stesso, in fascia, attraversante sul capo del primo, sul tutto d'oro, a una volpe corrente, al naturale
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla banda scaccata d’argento e d’azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, al 2° e 3° d’argento, alla striglia di nero, manicata di oro, posta in banda, sul tutto d’azzurro, all’agnello d’argento, accovacciato in una cesta d’oro

Lampugnani
(da Rivoli)
  (famiglia valsusina che si diceva discendente dai Lampugnani di Milano)
[Immagine da recuperare dalla fonte: lampugnaniarese.jpg]   Di rosso, alla banda scaccata di tre file, d'argento e d'azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Dizionario Araldico Valsusino]

Lamural
(della Val d'Aosta))
  (linea dei Castruzzone - Montjovet)

consignori di Cesnola, Settimo, Tavagnasco

Stemma o illustrazione della fonte   (arma dei Castruzzone)
Bandato d'oro e di rosso, le bande cariche di quattordici gigli a piombo, dell'uno nell'altro, 2, 3, 2, 3, 2, 2; con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (arma dei Montjovet)
Di nero, al leone d'argento, coronato d'oro

Lancimano
(di Fossano)
  (antica famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Landesio
(da Cuneo e Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d’azzurro, a due stelle (6) d’oro, e di rosso, a tre bande d’argento
    motto: MEDIO TUTISSIMUS IBIS

Lanfranchi
(da Pinerolo)
  (famiglia nobile, con memorie dal XVI secolo)

(è da notare che Manno include in questa famiglia Francesco Antonio Lanfranchi investito di Ronsecco, con il comitato nel 1732 e contemporaneamente indica come conti di Ronsecco i Lanfranchi, ramo dei Balbo, da Chieri, di cui alla scheda che segue)

Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, al leone coronato, d’oro, tenente una lancia d’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero
    motto: IN MELIUS

Lanfranchi
(oriundi di Chieri)
  conti di Ronsecco
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, a cinque bande d'azzurro
motto: OMNE SOLUM FORTI PATRIA

Langhi
(Lango)
(di Novara)
  (insigne famiglia nobile di Novara, con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, al leone fasciato di rosso e di verde, coronato d’oro, con la fascia di azzurro attraversante, carica di tre mezze lune d’argento, rivoltate
Stemma o illustrazione della fonte   D’argento, al leone (di rosso?), con la fascia di azzurro attraversante, carica di tre mezze lune d’oro, crescenti
[arma di D. Carolus Ant. Langus Novariensis, 1637, v. Imago Universitatis n. 3932. Le mezzelune sono d'argento nell'arma di Carlo del 1639, v. Imago Universitatis n. 4033]
    motto: DE ORE LEONIS NEMO EST QUI REMOVET IMPERIUM

Langosco   (discendenti dai Conti Palatini di Lomello)

marchesi di Pianezza (1597), Ticinetto (1600); conti di Langosco (sec. XIII), Lomello (sec. XIII), Prarolo, Stroppiana; signori di Borgaro, Caselle, Motta de' Conti, Pavia, S. Damiano, Villarboit; consignori di Caresana, Castano, Castelgrana

Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'azzurro
[Immagine da recuperare dalla fonte: langosco.jpg]   Troncato di rosso e d'azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, d'oro, all'aquila di nero, e di Langosco, e sul tutto di Langosco
    motto: CUM MERO ET MIXTO IMPERIO

Langosco
(da Langosco, in Vercelli, Torino, Genova, Roma)
(ramo della famiglia precedente)

conti di (Langosco con) San Paolo Leria; nobili dei conti palatini di Lomello

Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d'azzurro
[Immagine da recuperare dalla fonte: langosco.jpg]   Troncato di rosso e d'azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, d'oro, all'aquila di nero, e di Langosco, e sul tutto di Langosco

Lannoy (de)
  Carlo de Lannoy, vicerè di Napoli, cavaliere del Toson d'Oro (1515)

conte di Asti (Carlo V, 1526)

Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre leoni di verde, coronati d'oro, 2, 1
    motto: VOSTRE PLAYSIR LANNOY



Questa celebre famiglia è stata solo marginalmente presente nella storia subalpina. Mi pare comunque interessante riportare le armi personali dei de Lannoy insigniti del Toson d'Oro: si tratta di un significativo esempio di brisure.

Stemma o illustrazione della fonte
Jean III
signore di Lannoy
(1451)
Hugues
signore di Santes
(1430)
Gilbert
signore di Willerval
(1430)
Baudoin I
signore di Molenbaix
(1430)

Stemma o illustrazione della fonte Stemma o illustrazione della fonte Stemma o illustrazione della fonte [Immagine da recuperare dalla fonte: lannoyphilippeb.jpg]
Baudoin II
signore di Molenbaix
(1481)
Pierre
signore di Fresnoy
(1491)
Philippe
visconte di Sebourg
(1531)
Philippe
signore di Molenbaix
(1531)

Stemma o illustrazione della fonte Stemma o illustrazione della fonte Stemma o illustrazione della fonte Stemma o illustrazione della fonte
Charles
principe di Sulmona
(1546)
Jean
signore di Molembaix
(1546)
Baudouin
signore di Tourcoing
(1559)
Charles
principe di Sulmona
(1559)

Stemma o illustrazione della fonte Stemma o illustrazione della fonte
Horace
principe di Sulmona
(1585)
Claude
conte de La Motterie
(1638)


Lanteri
(Lantero)
(da Briga, in Pinerolo)
  consignori di Cavoretto, Genola
[Immagine da recuperare dalla fonte: lanteri.jpg]   Bandato d'azzurro e d'oro
[Consegnamento 1687]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre bande d'oro
[Consegnamento 1613]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre bande di rosso
[De Orestis]
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d’oro, a tre bande di rosso, al 2° d’azzurro, al monte di nero, di tre vette, sormontate da una stella d’argento
[Manno, citando L'Araldo di Tasnière, per Giacomo]
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d’oro, a tre bande di rosso, al 2° d’azzurro, allo scoglio di tre colmi, al naturale, accompagnato in capo da una stella d’oro
[De Orestis]

Lanza
(da Sandigliano)
  consignori di Sandigliano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lanza
(di Asti)
  (forse) consignori di Castelrainero
[Immagine da recuperare dalla fonte: lanzaasti.jpg]   D’argento, al braccio vestito d’azzurro, movente da una nube al naturale, impugnante una lancia d’oro, con il capo di rosso

Lanza
(di Asti)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di rosso e d’argento, alla lancia dall’uno all’altro

Lanza
(Lancia)
(monferrini)
  consignori di Castagneto
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lanza
(de Lanceo)
(da Caselle)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lanza
(da Mondovì, in Torino)
conti (1895); visconti di Demonte (1829)
[Immagine da recuperare dalla fonte: lanzamondovi.jpg]   Semipartito troncato, con la fascia di rosso sulla troncatura, al 1° d’azzurro a tre lance, banderuolate verso sinistra di rosso, astate d’oro, una accanto all’altra, al 2° d’argento, alla torre di rosso, di due palchi, aperta del campo, fondata sulla partizione, al 3° d’oro pieno

Lanza
(di Ronco)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla lancia di nero, banderuolata di rosso, posta in palo, con il capo d'argento, carico di un'aquila di nero, coronata d'oro, sostenuto da una fascia d'azzurro, carica di tre stelle d'oro, ordinate in fascia

*Lanza
(da Casale Monferrato, in Venezia e Dronero)
conti
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance d’oro in palo, banderuolate verso destra di rosso, con il capo di rosso, carico di un’aquila di nero, linguata di rosso
[Spreti]
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1 motto: VIRTUTE DUCE COMITE FORTUNA

Lanza
(da Frabosa, in Mondovì e Torino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)

conti (1829)

Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance d’oro in palo, banderuolate verso sinistra di rosso, con il capo di rosso, carico di un’aquila di nero, linguata di rosso
    motto: VIRTUTE DUCE COMITE FORTUNA

Lanzavecchia
(di Oviglio, in Alessandria)
  (antichissima famiglia consolare e decurionale di Alessandria)

conti di Burio, Sant'Andrea (Novara); signori di Basaluzzo, S. Giorgio

Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance, banderuolate, d’oro, posta una accanto all’altra, con il capo del secondo carico di un’aquila bicipite, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance d’oro, banderuolate d'argento, posta una accanto all’altra, con il capo del secondo carico di un’aquila coronata, di nero
[De Ferrari, da Armoriale Sardi]
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance d'argento, banderuolate di rosso, posta una accanto all’altra, con il capo d'oro, carico di un’aquila, di nero
[De Ferrari e Scordo, "Armista Tonso"]

Lanzavecchia
(Schiapacaccia)
(in Casale)
  consignori di Ticineto
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance d’oro, banderuolate d'argento, a tre punti di nero, con il capo del secondo, carico di un’aquila di nero
[di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance, banderuolate, d’argento, posta una accanto all’altra, con il capo d'oro, carico di un’aquila di nero
[Blasonario Casalese, alla voce Schiapacaza]

Lanzavecchia
(da Ovada)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre lance, d’oro, poste in palo, banderuolate troncate d'argento e di rosso, una accanto all’altra, con il capo di rosso, cucito, carico di un’aquila di nero, coronata d'oro
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Lanze (delle)
(da Vercelli)
  conti di Bollengo, Montonaro, Sale; signori di Vinovo; consignori di Borgovercelli (Bulgaro)
Stemma o illustrazione della fonte   * (arma antica)
D'azzurro, a tre lance d'oro, banderuolate d'argento, una accanto all'altra
[citata anche in Mario Coda, Blasonario Bulgaro]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, inquartato da un filetto d'oro, il 1º e 4º a tre lance banderuolate d'oro, una accanto all'altra
[Immagine da recuperare dalla fonte: lanzedellec.jpg]   D'azzurro, a tre lance d'oro, poste in palo, banderuolate a sinistra di rosso, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, coronata del campo
[Consegnamenti 1614]
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1 motto: URGENDA OCCASIO
VA DIRITTO E LASCIA DIR CHI VOLE

Lanzon
(Lanzone)
(da Mondovì)
  conti (1833)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d’oro e di rosso, a tre lance al naturale, banderuolate d’argento, una accanto all’altra

Lanzone
(da Mantova)
  consignori di Castell'Alfero
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla fascia d'oro, con tre lance da torneo, d'argento, disposte in ventaglio e attraversanti sulla fascia

Larchet
(L'Archet)
(da Morgex)
  infeudati della decima di Morgex
[Immagine da recuperare dalla fonte: larchet.jpg]   Troncato d’oro e di rosso, ciascun punto all’arco con il dardo incoccato, coricato, dell’uno nell’altro
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d’argento e di rosso, ciascun punto all’arco con il dardo incoccato, coricato, dell’uno nell’altro
[fregio araldico, castello La Tour de Villa, Gressan, Aosta]

Lasagnero
(Lozagnero)
(in Pinerolo e Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: lasagnero.jpg]   D’oro, alla banda d’azzurro, carica di tre rose d’argento

Lasbianca
(da Ivrea)
  signori di Nomaglio, Tavagnasco
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1º di rosso, alla torre d’argento, accompagnata ai fianchi da due teste di leone, d’oro, affrontate; al 2º d’azzurro, alla fascia d’argento, accompagnata da quattro stelle, d’oro
motto: CANDIDA NE INFICIAS

Lascaris
Ventimiglia (di)
  (il nome Lascaris fu adottato dai discendenti dal matrimonio di Guglielmo Pietro, conte di Ventimiglia, e di Eudossia Vatatzés Lascaris, figlia di Teodoro II, imperatore di Nicea)

marchesi di Rocchetta del Varo (1777); conti di Aspromonte, Briga, Castellar, Peglia, Sommariva Bosco, Valdondona, Ventimiglia; signori di Baussone, Boione, Castelnuovo, Dosfraires, Maro; consignori di Cosio d'Arroscia, Falicon, Peglione

Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al capo d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   (gli imperatori)
Di rosso, all’aquila d’oro, bicipite, coronata sulle due teste
Stemma o illustrazione della fonte   (linee nizzarde)
Inquartato, al 1º e 4º d'oro, all'aquila di nero bicipite, coronata sulle due teste, al 2º e 3º di rosso, al capo d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   Giovanni Lascaris di Castellar, Gran Maestro dell'Ordine di Malta (1636-1657)
Inquartato, dell'Ordine di Malta e di Lascaris
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1 motti: NEC ME FULGURA
LASCARORUM FELICITATI
Ventimiglia
di Geraci

 
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1º e 4º di rosso, al capo d'oro, al 2º e 3º d'azzurro, alla banda scaccata di due file, d'argento e di rosso
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1
Ventimiglia
di Montpezat

 
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla spiga di miglio d'oro, con il capo ddel secondo, carico di tre spighe di miglio, del primo

Laugier
(Laugieri)
(da Nizza)
  visconti di Nizza; signori di Baussone, Bojone, Conségudes, Dosfraires, Ferres, Roccasterone e Pietrafuoco, Rocchetta del Varo; consignori di Castelnuovo, Todone, La Turbie
Stemma o illustrazione della fonte   (stemma antico)
Di rosso, alla stella d'oro
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   (stemma moderno)
D'oro, a tre pali d’azzurro, con il capo del secondo, carico di una stella del primo
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre pali d’azzurro
[De Orestis]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre pali d’oro, con il capo del primo, carico di una stella del secondo
[Manno, citando i manoscritti Mella e Beraudo]
Stemma o illustrazione della fonte   (linea della Rocchetta)
Di rosso, alla fascia scorciata d'oro
[Manno]

Laugier (de)
(Laugier, Laugieri)
(da Iansier, Francia, anche in Piemonte)
  (famiglia molto antica, largamente diramata in Provenza, valli di Barcellonetta, Contado Venassino e Lorena; due rami anche in Piemonte)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al leone di rosso
motto: NON FORTIOR ALTER

Laurens
(del Nizzardo)
  (probabilmente questa famiglia e la seguente sono l'una un ramo dell'altra)
[Immagine da recuperare dalla fonte: laurensnizza.jpg]   D'argento, al lauro di verde, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle, d'oro
[De Orestis]

Laurenti
(da Lucerame)
  (probabilmente questa famiglia e la precedente sono l'una un ramo dell'altra)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al lauro di verde
[De Orestis]

Laurenti
  consignori di Lovencito
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Laurenti
(Lorenzi)
(di Asti)
  consignori di Trezzo (Terzo?)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Laurenti
(da Carmagnola, a Saluzzo
  (antica famiglia del Saluzzese, con memorie dal XIV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al lauro di verde

Laurenti
(da Luserna)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, a due rami d’alloro di verde, decussati in capo e punta
    motto: MERCIES SPERATA LABORUM

Laurenti Robaudi
  conti (1825)
[Immagine da recuperare dalla fonte: laurentirobaudi.jpg]   D’argento, all’alloro di verde, nutrito nella punta dello scudo
[Manno e De Orestis]
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, all’alloro di verde, nutrito in una zolla erbosa
[arma Laurenti Robaudi, nel "Castel des deux Rois", Mont Boron, Nizza: segnalazione di Michel Orcel. La rappresentazione dell'albero potrebbe far pensare a un albero più folto di un alloro]

Lavelli
(da Casale)
  consignori di Terruggia
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Laveno (di)
(da Salerno, in Provenza)
  - Roberto di Laveno, professore di diritto da Salerno in Provenza,
- Filippo di Laveno, siniscalco di Provenza, signore di Serres e Valerne,
- Roberto di Laveno, signore di Serres e Valerne, consignore di Bagnasco
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lavezzani
(da Saluzzo)
  (antica famiglia saluzzese, con memorie dal XIV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due caldaie d'argento, una sull'altra
[Manno; in Fiori di Blasoneria non si specifica la posizione delle caldaie]

Lavezino
(da Biella)
  (antica famiglia nobile, con memorie dal XIV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
[Il Consegnamento 1614 è andato disperso]

Lavezzeri
(da Alessandria)
  (famiglia nobilitata nel 1779)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lavoratore (Del)
(da Mondovì?)
 
[Immagine da recuperare dalla fonte: lavoratoredel.jpg]   D'azzurro, al leone bandato d'argento e di rosso, tenente con la zampa destra un ramo di palma (?), di verde
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]
    motto: HONOS VIRTUTIS

Lavriano (di)
  signori di Lavriano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Laye (de)
(de Lay, Loyes)
(del Delfinato)
  (famiglia delfinale, con probabile presenza nella valle di Susa)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a due fasce di rosso, accompagnate da tre teste di lupo, strappate, d'azzurro, 2, 1
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]

Lazara (de)
(de Lazzara)
(da Padova)
  marchesi (da Vittorio Amedeo II, 1676)
    La famiglia de Lazara è una delle grandi famiglie padovane, assai ramificata. Le varie linee ebbero numerosissime armi; se ne riportano solo due, quella che si può considerare l'arma antica e un'arma tratta da Albero overo genealogia de' Signori Lazara, di Giovanni Rassino da Belforte, Padova, 1650 (opera segnalata da Franco Benucci).
[Immagine da recuperare dalla fonte: lazarapadova.jpg]   Partito d'oro e d'azzurro, a due mezzi voli abbassati, addossati, dell'uno nell'altro
[Lazzara, in Insignia nobilium Patavinorum, BSB c.i. 275]
Stemma o illustrazione della fonte   Partito di uno e troncato di due, al 1° e 4° d'oro, all'aquila bicipite di nero, coronata sulle due teste, al 2° e 5° d'azzurro, a tre gigli d'oro, 2, 1, al 3° e 6° di rosso, alla torre d'oro, sul tutto d'azzurro, a due mezzi voli abbassati, addossati, dell'uno nell'altro

Lazara
(Lazari)
(da Castelnuovo Scrivia, in Alessandria)
  (antica famiglia consolare di Tortona e famiglia decurionale di Alessandria. Secondo Berruti in Tortona Insigne sono un ramo della famiglia precedente)

(consignori di Castelnuovo Scrivia e Alzano)

Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'argento e di rosso, con il capo d'oro, carico di un’aquila coronata, di nero
[Manno e De Ferrari]
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande di rosso, con il capo d'oro, carico di un’aquila coronata, di nero
[Scordo, "Armista Tonso"]
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato di rosso e d'oro, con il capo del primo, carico di un’aquila coronata, di nero
[Berruti, Tortona insigne]
    motto: NEC FERRO NEC IGNE

Lazari
(Lazzari)
(da Castelnuovo Scrivia, in Alessandria, Torino)
(ramo della famiglia precedente, nobile per il patriziato di Alessandria)

conti (1838)

Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'argento e di rosso, con il capo d'oro, carico di un’aquila coronata, di nero
    motto: NEC FERRO NEC IGNE

Lea   conti di Castelnuovo, Cigala (per Cigala, segnalazione di Michel Orcel)
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, al leone coronato fissante una stella, posta nel cantone destro del capo, il tutto d’oro

Leardi
(da Pieve del Cairo, a Casale)
  conti di Terzo
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d’oro, all’aquila bicipite, di nero, e scaccato d’oro e di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (Leardi Angeleri)
Partito di Leardi e di Angeleri
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° d'azzurro, all'angelo con la spada in pugno, al naturale, al 2° d'oro, all'aquila bicipite coronata, di nero, al 3° d'azzurro, a tre pali di rosso, al 4° scaccato d'azzurro e d'oro
[Di Ricaldone, da stemma sulla tomba di famiglia nel cimitero di Casale]

Leardi
(da Tortona, in Viguzzolo, Casale, Milano)
conti (1832)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'argento, all’aquila di nero, coronata del campo, al 2° scaccato di verde e d'argento

Leaval
(della Valdigne)
  (antichissima famiglia nobile della Valle d'Aosta)
[Immagine da recuperare dalla fonte: leaval.jpg]   Troncato d’azzurro e di rosso, al leone di nero, cucito, linguato di rosso

Le Borgne
de Boigne
vedi Borgne (Le)

Lega
(di Ciriè)
  (famiglia nobile, con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, allo scaglione d’argento, rovesciato, accompagnato da tre stelle (6) dello stesso, male ordinate

Lege (de)
(Legé)
(da Pavia, anche in Tortona)
 
Stemma o illustrazione della fonte   (probabile arma della linea di Tortona)
D'oro, al leone al naturale, tenente con le branche uno scettro trifogliato d'argento, posto in banda, con il capo d'azzurro, all'aquila di nero, cucita, coronata d'oro, posta dietro un libro d'argento aperto, ciascuna pagina carica del motto LEX ripetuto tre volte una sull'altra
[Berruti, Tortona Insigne]
    per informazione si riporta l'arma della famiglia Leggi da Milano, presente in Spreti. Quasi identica è l'arma della famiglia emiliana Leggiadri Gallani data da Spreti
[Immagine da recuperare dalla fonte: leggimilano.jpg]   Troncato, al 1° d'azzurro, all'aquila di nero, cucita, coronata d'oro, posta dietro un libro d'argento aperto, ciascuna pagina carica del motto LEX ripetuto tre volte una sull'altra, al 2° di rosso, al leone coronato, dporo, tenente con le branche anteriori un bastone trifogliato d'argento, posto in banda
[Spreti]

Legerio
  consignori di Settimo Vittone
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Legeri (de)
(de Legeriis)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° di rosso (?), al giglio d'oro sinistrato da una mola (?) dello stesso, al 2° d'oro, a due pianticelle (?) di verde (?), con tre foglie ciascuna, nutrite nella pianura di verde (?), con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[de Legeriis, Blasonario Casalese]

[Questo e altri stemmi, come Morus e Ostalla, sono nelle pagine finali del Blaxonarium Casalense, pagine nelle quali le coloriture ad acquarello hanno solo due colori, rosso e oro. Quasi sempre mancano i tratteggi convenzionali]


Legnani   consignori di Monticello (Novara)
[Immagine da recuperare dalla fonte: legnaniarese.jpg]   Troncato, al 1° di rosso, al leone illeopardito, al naturale, al 2° d'argento, al rametto di corallo, al naturale, con il capo d'oro, carico di un'aquila con il volo abbassato, di nero
[vedi i Quaderni di Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno; anche in Canetoli, Blasone Bolognese]
Stemma o illustrazione della fonte   Interzato in fascia, al 1° d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo, al 2° d'azzurro, al leone passante, d'oro, al 3° d'argento, al tronco d'albero sradicato, al naturale
[Di Crollalanza]

Legnano
(monferrini)
  consignori di Camagna, Ponzano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lelio
(da Cherasco)
  consignori di Bonavalle, Cavallerleone
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre L d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d’azzurro, a tre L d'oro, al 2º e 3º palato d'argento e di nero
motto: UBIQUE

Lengueglia (della)
(di Langueglia)
(dalla Liguria, in Monferrato
  conti di Somano; signori di Cigliè, Villafalletto
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'argento e di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande di rosso
[Di Ricaldone: d'oro, a sei bande di rosso]
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande incurvate, di rosso
    motto: COELO ET ARMIS

Lenoncourt
(della Lorena)
  conti di Challant; baroni di Aymaville
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, alla croce di rosso, scanalata
Stemma o illustrazione della fonte   (Enrico di Lenoncourt, 9° conte di Challant)
(Lo stemma è di difficile lettura. La blasonatura che segue appare la più probabile)
Partito, I) ripartito: 1) di Madruzzo; 2) interzato in fascia: a) partito del vicecomitato di Aosta e di Challant; b) di Portogallo; c) di rosso, a due pali d'argento; II) di Havard
[Castello di Issogne]
Stemma o illustrazione della fonte   (Carlo Luigi di Lenoncourt, figlio del precedente)
Inquartato e controinquartato; al 1° gran quarto: a) e d) bandato d’argento e d’azzurro: b) e c) di nero, al monte di cinque punte, d’argento, carico di uno scaglione, di rosso; al 2° gran quarto: a) di Challant, b) d’oro, all’aquila di nero, c) vaiato di rosso e d’oro, d) di rosso, al palo scaglionato d'oro e di nero; al 3° gran quarto di Braganza; al 4° gran quarto come il primo; sul tutto di Genève, e sul tutto del tutto di Lenoncourt
[Consegnamento 1687]
motto: JE VOUS GARDE AMOUR ET FOI

Leona
(Leone)
(da S. Giorgio Canavese)
  consignori di Orio, San Sebastiano
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'argento, armato e lampassato, di rosso, sormontato in capo da due stelle, d'oro
[di Ricaldone attribuisce a questa famiglia l'arma e il motto dei Leone di Locana, vedi sotto]
motto: VIRTUS IN FORTITUDINE

Leonardi
(da Novara, in Casalino)
  marchesi di Villacortese [Lombardia] (1894); signori di Pisnengo e Casalino; consignori di Cellarengo
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leone d'oro
motto: SOLI DEO GLORIA

Leonardi
(da Torino)
  conti di Migliandolo
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d'argento, al leone di rosso, nascente, e d'azzurro a tre spighe di nardo d'oro, impugnate, legate d'argento

Leone
(da Trecate, in Saluzzo)
  conti di Beinasco, Ostana; consignori di Bonavalle
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leone d'oro, con la banda dell'uno nell'altro attraversante
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1º e 4º di rosso, al leone d'oro, con la banda dell'uno nell'altro attraversante; al 2º e 3º bandato d'argento e di rosso
motto: FERENDO OMNIS FORTITUDO VINCIMUR

Leone
(da Rivarolo Canavese)
  conti di Ronco, Sostegno, Zumaglia; consignori di Leynì
[Immagine da recuperare dalla fonte: leoneronco.jpg]   D'azzurro, al leone d'oro, linguato e immaschito di rosso
motto: IN SOMNIS VIGILANS

Leone
(Leoni)
(da Piverone)
  conti di Tavagnasco
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'oro e d' argento, al leone al naturale, tenente un ramoscello d'olivo, di verde
[Manno aggiunge che però usano troncato d'oro e d'argento al leone al naturale carico di una fascia di ... sopraccarica di 3 stelle di ...]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone tenente con le zampe anteriori un pastorale, entrambi troncati d'oro e di nero
[arma di Octavius Leo Eporediensis, 1595, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1357. Ottavio Leone, protonotaro apostolico, era elemosiniere del principe Maurizio di Savoia]
[Immagine da recuperare dalla fonte: leonetavagnascoottavio.jpg]   Troncato di nero e d'oro, al leone tenente con le zampe anteriori un pastorale, il tutto dell'uno nell'altro
[arma di Octavius Leo Eporediensis, 1597, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1419]

Leone
(da Tortona, in Bologna e Milano)
  (antica famiglia decurionale di Tortona)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'argento
[Berruti, Tortona insigne]
Stemma o illustrazione della fonte   (per informazione, si riporta l'arma Leoni in Blasone Blognese, di Floriano Canetoli)
D'azzurro, al leone d'oro, accompagnato nel cantone destro del capo da una mezzaluna d'argento, rivoltata

Leone
(da Cortemilia)
 
[Immagine da recuperare dalla fonte: leonecortemilia.jpg]   D'azzurro, al leone coronato, d'oro, tenente una torre d'argento, aperta d'oro
[arma di D. Iacobus Leo Curtismiliensis, 1606, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 2083]

Leone
(da Locana)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone d'argento, armato e lampassato, di rosso, sormontato in capo da due stelle, d'oro
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Leone
(Leona)
(da Ovada)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al leone di rosso, coronato d'oro, tenente nella branca anteriore destra uno scettro d’oro, posto in banda, sostenuto dalla campagna di verde
[Armi della Comunità di Ovada]

Leonino
(da Casale, in Genova e Parigi)
baroni (1864)
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, al leone d'oro, linguato e armato di rosso, tenente nella zampa destra una mano di carnagione, appalmata, posta in palo
    motto: A VIRTUTE NOBILITAS

Leotardi
(da Puget Theniers, in Torino, Nizza, Vercelli)
  conti di Pierlas, Pigna; baroni di Sant'Alessandro (Lomellina); signori di Boyon, Sant'Agnese; consignori di Santa Margherita
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre stelle d'oro, male ordinate
[Manno e De Orestis]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre stelle d'oro, 2, 1
[Spreti]

Lequio
(da Cherasco)
 
[Immagine da recuperare dalla fonte: lequiocherasco.jpg]   D'azzurro, al leone d’oro, lampassato di rosso, tenente un ramo di palma, di verde
[manoscritto Defanti]
    motto: NEC FULMEN METUIT [manoscritto Defanti]

*Lequio
(da Cuneo, in Pinerolo, Roma)
nobili con il predicato di Assaba; conti
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, con la fascia d’oro sulla partizione, al 1° d’azzurro, a tre stelle d’oro male ordinate, al 2° di rosso, alla capra d’argento, ferma sopra un ristretto di verde
    motto: VI ET INGENIO

Lercari Imperiale
(di Genova)
  consignori [Manno: marchesi ?] di Carrosio
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre fasce di rosso

Leria
(da Biella)
  consignori di Castellengo
[Immagine da recuperare dalla fonte: leria1.jpg]   Di verde, a due fasce di rosso, cucite, la prima sostenente un leone, pure di rosso, cucito
[Manno, da consegnamento 1613 (in cui però si parla di bande)]
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, a due fasce cucite, di rosso, con il capo d'argento, carico di un leone illeopardito, di rosso
[Blasonario Biellese]

Leria
(da Vercelli)
  (antica famiglia signorile con memorie dal XV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato di rosso e d'argento, con il capo del secondo, carico di un leone illeopardito del primo
[Fiori di Blasoneria e Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'argento, al leone passante di rosso, al 2° di rosso, a due fasce d'argento
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro]
    motto: DURUM PATIENTIA FRANGIT

Leruela
y Caxa
(de)

(Caixa de Leruela, Caxa de Leruela)
(oriundi spagnoli, in Milano)
  (Sebastián, presidente del Magistrato Straordinario dello Stato di Milano, 1681-1683; suo figlio Sebastián, questore del Magistrato Straordinario, 1690)

marchesi di Briga Novarese (1691)

Stemma o illustrazione della fonte   (arma Leruela)
D'oro, al levriero al naturale, carico sul petto di due lettere S, di nero, circondato ai lati e in capo dal motto VIGIL ET PÚGIL, con la bordura d'argento, carica di sei lettere S, di nero
[García Carraffa, Enciclopedia heráldica, Madrid, 1953; anche quarto Leruela nello stemma scolpito sulla facciata del Palacio del Gobernador di Estella, in Navarra]
[Immagine da recuperare dalla fonte: caxaleruela.jpg]   (arma Caxa)
Di rosso, al cofano d'oro, attraversante un cipresso dello stesso, fruttato al naturale, con la bordura d'argento, carica di otto crocette di Sant'Andrea, di rosso
[segnalazione di Raúl Maldonado Sánchez, da documenti originali spagnoli]
Stemma o illustrazione della fonte   Partito di Leruela e di Caxa
[Arma di Miguel Caxa de Leruela, Fiscal de la Visita del regno di Napoli, frontespizio del suo libro Restauracion de la abundancia de España..., 1631, Napoli]
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° di rosso a due case al naturale, una sull’altra, l’inferiore scoperta e rovinata, al 2° d’oro, con la mano di carnagione, posta nell’ombelico dello scudo e sormontata da tre gigli d’azzurro, male ordinati
[Manno scrive che l'arma figura tra quelle dell'Archiginnasio di Bologna. Questa presenza non è però confermata e inoltre lo stemma è del tutto inconsueto per l'araldica spagnola]

Leschaux
(di Aosta)
  signori di Sarre e Chesalet
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a tre bisanti d’argento, al 2° e 3° d’oro, al castello murato di nero, aperto del campo, con un leone illeopardito, passante da una torre all’altra, il tutto di rosso

Lescheraine (de)   (vedi Blasonario Transalpino)

conti di Vinadio e Sambuco; signori di Pertengo

Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla banda noderosa, d'oro
[arma presente nel Consegnamento 1687]
Stemma o illustrazione della fonte   (Giuseppe Filiberto, conte di Leschaux, per concessione del 1708)
Inquartato, al 1° di Lescheraine, al 2° e 3° di Palatinato del Reno, al 4° di Baviera
    motto: SINE MACULA
SANS TACHE

Lescours
(della Valdigne)
  (antichissima famiglia nobile della Valle d'Aosta)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, mantellato di nero

Lesna
(da Chieri, in Torino)
  conti di Lessolo; consignori di Alice Belcolle, Lanerio
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla fascia d'argento, caricata di tre rose di rosso, bottonate d'oro, la fascia accompagnata in capo da tre stelle, ordinate in fascia, in punta da due bande, il tutto d'oro

Lesquenei
(Lequenei)
(da La Salle)
  (antica famiglia della Val d'Aosta)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lessona
(da Biella)
  consignori di Benna e Candelo, Biella, Bolgaro, Castellengo, Gifflenga, Mottalciata, Roasenda
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato, di rosso e d'argento alla banda d'azzurro
[Immagine da recuperare dalla fonte: lessonac1687.jpg]   D'argento, al capo di rosso, con la banda d'azzurro passante sul tutto
[Coda, Libro Blasoneria Biellese, consegnamento 1687]


Lessona
(Lezona)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d'argento e di rosso, alla banda di verde, attraversante
[Raccolta di Armi gentilizie di Mondovì]


*Lessona
conti
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato, di rosso e d'argento alla banda d'azzurro

Leti
(di Spoleto)
  consignori di Castelnuovo di Ceva
Stemma o illustrazione della fonte   (Palazzo Leti, Spoleto)

Leti
(in Tortona)
 
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Leutrum
(dal Württemberg)
  conti; baroni del S.R.I.
Stemma o illustrazione della fonte   Di nero, allo stambecco d'argento, ritto
    motto: HALT HART AN MIR

Levera
(di Andorno)
  (antichissima famiglia nobile di Andorno)
Stemma o illustrazione della fonte   Di verde, alla lepre accovacciata in un cespuglio, al naturale
Stemma o illustrazione della fonte   * (ampliamento del XVII secolo)
D'azzurro, alla lepre al naturale, accovacciata in un cespuglio, con il capo d'oro, all'aquila al naturale, coronata di nero
    motto: SPERO
* CUM DUCE VIGILO

Leverati
(Leveratto, Leverato)
(da Pontremoli)
  consignori di Miralda (Vercelli)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Leverone
(Levrone)
(da Fossano)
  marchesi di Vinadio e Sambuco (1725); conti di Aisone e Pietraporzio
[Immagine da recuperare dalla fonte: levrone.jpg]   Trinciato, d'oro, al lepre di nero, corrente, e bandato di nero e d'oro

Levi de Veali
(da Finale Emilia, in Alessandria, Torino)
baroni (1892)
[Immagine da recuperare dalla fonte: levideveali1.jpg]   D'azzurro, al piatto del sacrificio, sostenente una pecora ritta e un'anfora ansata affrontate, il tutto d'argento
[Stemma antecedente la concessione del titolo baronale]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al piatto del sacrificio, sostenente una pecora ferma e un'anfora ansata affrontate, il tutto d'argento, con il capo del campo, sostenuto d'oro, carico di due covoni dello stesso
[Spreti]
    motto: CALAMO ET ARATRO

Levino
(Levini)
(da Savigliano)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: levinosavigliano.jpg]   D'oro, alla pianta di lupini, fruttata, di verde
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno e Fiori di Blasoneria]

Levo (de)
(de Leva)
(da Castelletto d'Erro)
  consignori di Castelletto d'Erro
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Levrotti
(Leprotti)
(da Carmagnola)
  conti di Fontanetto
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al lepre d'argento, corrente sulla pianura erbosa, al naturale; con il capo d'azzurro, cucito, carico di tre stelle, d'oro
motto: LUMEN ET AUXILIUM

Liatti
(Liato)
(da Tavigliano)
  signori di Castelletto Cervo
[Immagine da recuperare dalla fonte: liatti1.jpg]   Fasciato d'azzurro e di rosso, di quattro pezzi, caricati di un'oca d'argento, in atto di volare; con il capo partito di Chiablese e di Susa
[Fiori di Blasoneria e Blasonario Biellese]
Stemma o illustrazione della fonte   Semipartito e troncato: al 1° di Chiablese per concessione; al 2° di Susa; al 3° di Liatti, che è fasciato d'azzurro e di rosso, al cigno d'argento, membrato di nero, attraversante
[Manno]
motto: FIDE ET ROBORE

Licia
(da Borgo d'Ale)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due luci d'argento, ombreggiati di nero, decussati, sormontati da un stella d'oro
[Non è però chiaro se si tratta di luci, alias fiaccole, o di lucci]
    motto: LUX IN TENEBRIS LUCET

Lifforti
(Eleforti, Liffort, Le Fort)
(da Cuneo, in Ginevra)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: lifforti.jpg]   D'azzurro, all'elefante fermo sulla pianura, attraversante un palmizio, nutrito nella medesima, il tutto d'argento
[Immagine da recuperare dalla fonte: lifforti1.jpg]   D'azzurro, all'elefante d'argento, fermo su una terrazza di verde
[Baud, che segnala l'esistenza di altre varianti]

Lignana
Corradi Lignana
(da Lignana)
  marchesi di Moncrivello (1584); conti di Lignana, Rivalta, Roccaforte, Val d'Ellero, Valenza, Valle San Martino, Varigliè; baroni di Ozzano; signori di Balzola, Frassinello, Morano, Moransengo, Rivarotta, Sali, S. Secondo, Settimo Torinese, Tonengo; consignori di Coniolo, Moriondo, Piazzo, Robbio, S. Martino, Terruggia
[Immagine da recuperare dalla fonte: lignana.jpg]   D'azzurro, a due leoni d'oro, linguati di rosso, affrontati e appoggiati con le branche anteriori
[In Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270, e in Fiori di Blasoneria, i due leoni non sono linguati di rosso]
Stemma o illustrazione della fonte   (signori di Settimo Torinese)
Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro, all'aquila d'argento, bicipite, coronata sulle due teste, al 2º e 3º d'azzurro, a due leoni d'oro, linguati di rosso, affrontati e appoggiati con le branche anteriori
Stemma o illustrazione della fonte   (i Lignana Gattinara, conti di Valenza)
Inquartato, di Lignana e di Arborio
[Manno. Per di Ricaldone inquartato, di Arborio e di Lignana]
[Immagine da recuperare dalla fonte: lignana1687.jpg]   Inquartato, di Lignana e d'azzurro, alla fascia d'oro, carica di tre cuori, di rosso, e accompagnata in capo da un'aquila, d'argento, e in punta da un corno, pure d'argento
[Consegnamento 1687 di Vittorio Amedeo Corrado]
motto: SANS DOUTER

Lignano (de)
(di Lignano)
  signori di Camagna, Cavallermaggiore, Frassinello, Lignano, Miradolo, San Sebastiano, San Secondo
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Ligne-Aremberg (d')
  marchesi di Grana (1686)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, a tre fiori di nespolo, d'oro, forati del campo

Limone
(Limoni)
(da Villadeati)
  consignori di Colcavagno
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lingeri
(di Acqui)
  (antica famiglia consolare acquese)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla banda d'oro
[Armista acquese]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, alla banda, accompagnata da tre stelle, una in capo, due in punta, il tutto d'oro, la banda caricata dalle lettere LEGE di nero (alias: d'azzurro)
[Armista acquese e di Ricaldone]

Lingotti
(Lingoti, Lingoto)
(da Moncalieri)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla banda d'azzurro, cucita, accompagnata da due filetti d'argento
[Fiori di Blasoneria]

Lingua
(da Cuneo)
  conti di Santa Maria di Mosso
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al bastone noderoso di rosso, posto in banda, accollato da due serpi, al naturale
[Fiori di Blasoneria e Araldica Cuneese, da Santuario di Madonna degli Angeli - segnalazione di Roberto Albanese. Manno dà identica blasonatura senza specificare la posizione del bastone]
    motto: AD AMPLIUS ET MINUS

Lingua
  arma di Hyppolytus Lingua Pedemontanus, loggia superiore del cortile antico, università di Padova
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al bastone noderoso in banda, di nero, accollato da una serpe di verde

Lingua
  [antica famiglia consolare di Mondovì]
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande d'azzurro, con il capo del primo, cucito, carico di un gatto grigio, al naturale
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'azzurro e d'argento, con il capo del secondo, carico di un gatto grigio, corrente
[Fiori di Blasoneria]
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre bande d'azzurro, con il capo del secondo, carico di un gatto d'argento
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]
    motto: COR SUPER LINGUA INFEROS

Lito
(in Tortona)
 
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
Stemma o illustrazione della fonte   Scaccato d'oro e di nero
[Berruti, Tortona Insigne, non esclude una comunanza di origine delle due famiglie Lito e Leti, vedi sopra. L'arma a fianco indicata da Berruti è (anche) quella dei Litta milanesi]

Litta
Visconti Arese
(da Milano)
  consignori di Castelnuovo Belbo
Stemma o illustrazione della fonte   (Litta)
Scaccato d'oro e di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (Litta Visconti Arese)
Inquartato: al 1° rombeggiato d'azzurro e d'argento, al 2° d'oro, all'aquila coronata, di nero, al 3° di Visconti; al 4° d'argento, al volo di nero abbassato; sul tutto, scaccato d'oro e di nero
    motto: PER LEALTÀ MANTENERE

Littardi
(Litardi, Nitardi)
(da Peglia)
  consignori di Aspromonte
[Immagine da recuperare dalla fonte: littardipeglia.jpg]   D'azzurro, alla lettera N maiuscola, d'oro, accompagnata in capo da una cometa, a più raggi, dello stesso
[De Orestis]

Litti
(Liti, olim Pisalino)
(del Nizzardo, originari di Sanremo)
  signori di Baussone, Boyon, Dosfraires, Rocchetta
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lobetti
(Lobeto)
(da Racconigi, in Torino)
  conti di Monastero di Vasco, San Biagio
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al lupo di nero, armato d'argento, rampante
motto: IN DOMINO CONFIDO

Locatelli
(da Bologna)
  consignori di Ceva
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, d'azzurro, alla civetta al naturale, accompagnata da tre stelle (8), male ordinate, e di rosso, al monte di tre cime ristretto, d'oro

Locatelli
(da Mantova)
  conti di Montiglio (di Ricaldone, che in realtà scrive Loscatelli, ma credo che si tratti di un refuso. Non trovo traccia della famiglia o dell'infeudazione in Manno e Guasco)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lode
(Laude)
(di Vercelli?)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Sbarrato d'argento e d'azzurro
[Coda, Blasonario Bulgaro]

Lodi
(da Milano, in Torino)
  conti di Burolo, Marentino, Villanova; baroni di S. Marzanotto; consignori di Capriglio, Cocconato
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, d'oro, a due rami di alloro, di verde, passati in doppia croce di Sant'Andrea, e bandato d'azzurro e d'argento
[Immagine da recuperare dalla fonte: lodi1.jpg]   (segnalato anche)
Inquartato, al 1° e 4° d'oro, a due rami d'alloro, di verde, decussati e ridecussati; al 2° bandato d'azzurro e d'argento; al 3° bandato d’argento e d’azzurro
motto: JUSTO ET SOLLICITO
JUSTITIA ET SOLLECITUDO

Lodigne

  consignori di Casorzo (di Ricaldone. Non trovo traccia della famiglia o dell'infeudazione in Manno e Guasco)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

*Lodolo d'Oria
(da Alessandria, in Genova, Roma, Milano)
nobili
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a due allodole posate, al naturale e poste in fascia, con il capo d’oro all’aquila nascente, di nero
[Spreti]

Lodron
(del Trentino)
  signori di Casorzo, Cassinelle, Castagnole Monferrato, Cavatore, Cremolino, Grognardo, Morsasco, Orsara
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leopardo illeonito, d'argento, con la coda intrecciata in nodo d'amore
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leopardo illeonito, d'argento, con la coda intrecciata in nodo d'amore, con il capo del Salisburghese
[Paride Lodron, Principe Arcivescovo di Salisburgo, 1619-1653]
    motto: FORTITUDO

Loggia
(dal Piemonte, in Genova)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla lancia in palo, d'argento, cucita, con la fasca scaccata di nero e di rosso, di tre file, attraversante
[Scorza]

Loira
(Loyra)
(da Poirino, in Torino)
  conti di Mongrando; signori di Cerrione; consignori di Giaveno
Stemma o illustrazione della fonte   (arma antica)
D'azzurro, al ghiro, accompagnato da tre stelle, il tutto d'oro
[segnalazione di Tomaso Vialardi di Sandigliano]
Stemma o illustrazione della fonte   (linea di Mongrando)
Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, alla fascia doppio merlata, accompagnata da tre stelle, il tutto d'oro; al 2° e 3° d'argento, all'aquila di nero
motto: AN TIBI QUOD ALTERI

Lomaggio
(Lomagio)
(da Carmagnola)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Partito d'argento e di nero, al leone dell'uno nell’altro

Lomaglio
(da Ivrea, in Torino)
conti (1941)
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d’argento, alla spada al naturale, manicata d’oro, posta in palo, la punta verso l'alto, al 2° d’azzurro, alla fascia di rosso, cucita, accompagnata da due stelle d’argento
    motto: VIRTUS ET GLORIA

Lombard
(dal Belley, in Alessandria, Torino)
baroni (1834)
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al leone d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero

Lombardi
(della Manta, oriundi di Ostana)
  conti di Lomborgo (= tenute di Devesio e Rotto)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla croce di S. Andrea, di nero, accantonata in capo e punta da una stella, d'azzurro, in ciascun fianco da un leoncino, di rosso, con il capo d'azzurro, carico di tre gigli, d'oro, ordinati in fascia
[Manno attribuisce ai Lombardi di Lomborgo l'arma e il motto consegnati nel 1614 dai Lombardo di Dronero, vedi sotto]
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla croce di S. Andrea, di nero, accantonata in capo e punta da una stella, d'azzurro, in ciascun fianco da un leoncino, di rosso, quello del primo punto rovesciato, con il capo d'Angiò
[tomba Lombardi di Lomborgo nel cimitero della Manta, segnalazione di Giorgio Rossi]
motto: IMPAVIDUM FERIENT RUINAE

Lombardi
(del Nizzardo)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre pigne al naturale, male ordinate
[De Orestis]

Lombardo
(di Dronero)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, alla croce di S. Andrea, di nero, accantonata in capo e punta da una stella, d'azzurro, in ciascun fianco da un leoncino, di rosso; con il capo d'azzurro, carico di tre gigli, d'oro, ordinati in fascia
[Consegnamento 1614]
motto: IMPAVIDUM FERIENT RUINAE

Lomellini
(di Genova)
  signori di Pasturana; consignori di Mombasiglio, Niella, Prelà
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato di porpora e d'oro

Lomellini
(da Carmagnola)
  (ramo della famiglia precedente)

(conti di Cergnago in Lomellina)

[Immagine da recuperare dalla fonte: lomellinicar.jpg]   Troncato di rosso e d'oro
motto: MANET AVITA VIRTUS

Lomello
(Lomelli)
(da Poirino e Chieri)
  consignori di Balme, Cellarengo
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre bande, d'oro
motto: SUR TOUT FAIS LE DEVOIR

Lonati
(da Pavia)
  marchesi di Vignole (1692); signori di Borghetto Borbera, Sorli
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, a tre mezzelune, d'argento
[de Lonate in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, a tre mezzelune, d'argento, con il capo d'oro, all'aquila coronata, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (Lonati Visconti)
Inquartato, di Lonati e di Visconti
Stemma o illustrazione della fonte   (Lonati Crivelli)
Partito, di Lonati e di Crivelli

Londoño
(Londonio)
(dalla Biscaglia, in Milano)
  consignori di Fontaneto (Novara)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a nove rondelle di rosso, poste 3, 3, 3
[Vari armoriali spagnoli]
[Immagine da recuperare dalla fonte: londonio.jpg]   D'argento, a nove rondelle d'azzurro, poste 3, 3, 3
[Vari armoriali spagnoli]
[Immagine da recuperare dalla fonte: londonomanno.jpg]   Di rosso, alla catena d’argento, posta in banda, ingollata da due teste di leone d’oro, accompagnata da sei stelle (6) d’oro, poste in cinta
[Manno, secondo "vecchi memoriali"]

Long (Le)
de Chenillac

(del Borbonese)
  conti di Boglio; signori di Sauze
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, allo scaglione d’oro, accompagnato da tre stelle, d’argento

Longaragni
(da Carignano)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: longaragni.jpg]   D'azzurro, al leone d'argento, lampassato, armato e coronato di rosso
[Consegnamento 1613-1614 non riportato da Manno]

Longhi
(da Lecco, in Milano)
  signori di Monforte (Tortona)
[Immagine da recuperare dalla fonte: longhilecco.jpg]   Bandato d'oro e di rosso, di otto pezzi, con il capo d'argento, carico di un leone di rosso, illeopardito

Longhi (de)
(da Pinerolo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Palato d'argento e di rosso, alla pianta d'edera (al naturale), sul tutto
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Longhi
(da Torino)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Palato di rosso e d'argento
    motto: OCCORRIMUS OMNES

Longhi (de)
(da Casale)
  (antica famiglia nobile con memorie dal XV secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Longis
(Lungis)
(da Savigliano)
  consignori di Ceresole
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato di verde e di rosso, con la banda sulla partizione, inquartata, nel verso della pezza, d’oro, e scaccato d'argento e d'azzurro.
motto: INDULGENTIA FORTIOR
SUNT STEMMA VIRTUTIS INSIGNIA

Longo
(da Moncalieri)
 
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre pali di rosso
[Consegnamento 1580 non riportato da Manno]

Longo
(Longhi)
(da Carmagnola)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   Palato d'argento e di rosso
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]
    motto: NEC FULMINA TERRENT [Ghietti, Memorie di Carmagnola]

Longo
(in Bra)
  (potrebbe trattarsi di una delle due famiglie precedenti)
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, a tre pali di rosso

Longo
(da Mondovì?)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'argento, al leone alato, passante, tenente tra le zampe un [...], di verde, al 2° bandato d'argento e di rosso, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]

Longoni
(da Milano, in Novara)
  (famiglia nobile, con memorie dal XVI secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: longoninovara.jpg]   D'azzurro, al leone d'argento, coronato d'oro

Longoni
  consignori di Costigliole Saluzzo
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Loquez
(Loques)
  signori di Saint-Sauveur
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, all'orso fermo e passante, di rosso, con la testa sormontata da una stella, pure di rosso
[De Orestis]

Lorena (di)
D'Harcourt
  marchesi di Cavaglià (1655); conti di Sommariva Bosco
Stemma o illustrazione della fonte  
(i Lorena-Harcourt-Armagnac, ramo iniziato con Enrico I, 1601-1666, conte d'Harcourt, d'Armagnac e di Brionne, marchese di Cavaglià)
Partito di uno, troncato di tre, al 1° di Ungheria antica, al 2 ° di Napoli, al 3° di Gerusalemme, al 4° di Aragona, al 5° di Angiò moderno, al 6° di Gheldria rovesciato, al 7° di Juliers, all'8° di Bard, sul tutto di Lorena, al lambello di rosso in capo alle partizioni, con la bordura di rosso, carica di otto bisanti d’oro
Stemma o illustrazione della fonte   (la casa di Lorena)
D’oro, alla banda di rosso, carica di tre alerioni d’argento

Lorenzi
(di Savigliano?)
  (antica famiglia de hospitio di Savigliano)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lorenzone
(da Torino)
 
Stemma o illustrazione della fonte   Fasciato di nero e d’oro, alla banda di rosso, attraversante

Loreto
(di Asti, anche in Saluzzo)
  (antica famiglia nobile del secolo XII, che prese il casato dall’antico contado di Loreto; estinta nel XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lorio
(da Asigliano, in Trino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
[Il Consegnamento 1687 è andato disperso]

Losa
(Lausa, Losei, de Lause)
(da Avignone, in Avigliana)
  conti di Crissolo, Prarolo; consignori di Faliçon, Solbrito
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre pesci aloses (cheppie) d'argento, uno sull'altro, con il capo di rosso, cucito, carico di tre stelle d'oro, ordinate in fascia
Stemma o illustrazione della fonte   (Losa Calusio)
Inquartato, di Losa e di Calusio
motto: HUMILITATE VINCITUR
VANITAS VANITATUM ET OMNIA VANITAS

Lossetti
(Lossetti-Mandelli)

(da Vogogna, in Milano)
  signori di Briga Novarese
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato semipartito, al 1° d'oro, all'aquila di nero, linguata di rosso, al 2° d'azzurro, a due ossa umane, decussate, accantonate da quattro stelle, il tutto d'oro, al 3° di rosso, a tre leopardi, uno sull'altro

Lostan
(L'Ostan, Loctan,
già de Liddes)
(del Vallese, in Aosta)
  (vedi anche Blasonario Transalpino)

baroni di Brissogne; consignori di Avise, Servoz

[Immagine da recuperare dalla fonte: lostan.jpg]   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla croce d’oro, trifogliata, al 2° e 3° bandato d’argento e di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (i de Liddes del Vallese)
Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla croce d'argento, trifogliata, al 2° e 3° bandato di nero e d'argento
[d'Angreville, Armorial historique du Canton du Valais]
motto: À JAMAIS À JAMAIS À JAMAIS

Lotteri
(da Casale?)
  baroni (1845)
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lovencito (de)
(del Chierese)
  signori di Castelnuovo di Chieri, Lovencito, Moriondo; consignori di Mombello, Rivalba
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lovera
(da Cuneo)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)

marchesi di Maria (1787); conti di Castiglione Falletto, Piatto, Utelle; consignori di Vignolo

conti (1895); conti di Carraz (1881)

Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d’argento e di rosso, al lupo al naturale
[Fiori di Blasoneria]
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d’argento e di rosso, al lupo d’azzurro, linguato di rosso, rampante, dall'uno all'altro
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d’azzurro e d'argento, al lupo dell'uno nell'altro, armato di nero
[Consegnamento 1614 di due fratelli Lovera]
Stemma o illustrazione della fonte   (il ramo comitale del 1895)
Troncato d’argento e di rosso, al lupo d’azzurro, linguato di rosso, rampante, dall'uno all'altro
Stemma o illustrazione della fonte   (conti di Caraz)
Partito di Lovera e di Maistre di Castelgrana
[Blasonario Famiglie Piemontesi]
motto: LOYAL OU RIEN
VALET IPSA FIDES
VALET IPSA VIRTUS
INTREPIDUS INCEDO
Stemma o illustrazione della fonte   (per i Lovera-Bottero, conti di Utelle, è anche indicato)
Inquartato, d’azzurro e scaccato d’oro e di rosso, con la banda d’argento, in divisa, attraversante
motto: ET IN ARDUIS

Lozzano
(Losana, Luzano, Lusana, Lozano)
(mantovani?)
  conti di Viarigi
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lubatti
(De Lubati, Lubat, Lubato, Lubati)
(da Carrù, in Torino)
(famiglia con memorie dal XV secolo)

* nobili

Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al lupo rapace, fissante una stella posta nel cantone destro del capo, il tutto d'oro
    motto: IN VIRTUTE POTESTAS

Lubonis
(del Nizzardo)
 
[Immagine da recuperare dalla fonte: lubonis.jpg]   D'azzurro, alla banda d'oro, accostata da due stelle, dello stesso
[De Orestis]

Luca
(Lucha)
  (per di Ricaldone, i consignori di Castelletto sono originari di Viverone, vedi sotto)

consignori di Castelletto Merli

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre fasce dentate, d'argento, sormontate da un leone illeopardito, d'oro
[di Ricaldone]

Luca
(da Viverone)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a tre fasce dentate, d'argento, sormontate da un leone illeopardito, d'oro
[Manno, da consegnamento 1614]

Luchinat
(Luchinate)
(da Pinerolo, in Milano, Roma, Firenze)
* nobili
[Immagine da recuperare dalla fonte: luchinat.jpg]   Inquartato, al 2° di rosso, al leone d'oro, rivoltato e con la coda rivolta, al 2° e 3° d'azzurro, al giglio d'oro, al 4° di rosso, alla sbarra d'oro, con la fascia doppiomerlata d'argento sulla partizione
[Blasonario Famiglie Piemontesi]

Lucinge (de)   (vedi Blasonario Transalpino)

consignori di Castelnuovo

Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'argento e di rosso, di sei pezzi
motto: USQUE QUO

Lucio
(da Riva di Chieri)
  consignori di Lovencito
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Luda
(da Carmagnola)
  conti di Cortemiglia
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al castello di tre torri, di rosso, con il capo del secondo, carico di un leone del primo, illeopardito
Stemma o illustrazione della fonte   (arma antica)
Troncato, al 1° d'argento, al leone illeopardito al naturale, tenente con la branca destra una rosa, di rosso, al 2° d'oro, a tre rose di rosso, ordinate in fascia
[Nicola Ghietti, Memorie araldiche di Carmagnola]

Ludovicis
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
[Immagine da recuperare dalla fonte: ludovicis.jpg]   Bandato di verde e d'argento, con il capo d'oro, carico di una rosa, di rosso, fogliata di verde
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Lugrin (de)   (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Villanovetta Saluzzo

Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'argento e di rosso

Luisetti
(in val di Susa)
  (probabile linea dei Mocchia, con presenza in valle di Susa)
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato d’azzurro e di rosso, alla banda, accompagnata da due stelle, il tutto d’oro
[Dizionario Araldico Valsusino]
motto: MELIORA SPERANTES

Luna (de)
(dall'Aragona, anche in Tortona)
  (celebre famiglia spagnola, dal XV secolo presente anche a Tortona)
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato, al 1° d'argento, al vaso sostenuto dalla partizione, accompagnato in capo da un crescente, il tutto d'argento (?), al 2° fasciato di quattro pezzi di rosso e d'argento
[Berruti, Tortona Insigne, tratto da Beraudo]
    Si riportano nel seguito le armi delle linee aragonesi e di quelle presenti in Sicilia e a Napoli
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla mezzaluna rovesciata d'argento, con la campagna dello stesso
[talora è rappresentato come troncato]
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, alla mezzaluna quadrettata d'oro e di nero, rovesciata
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla mezzaluna quadrettata d'oro e di nero, rovesciata, con la campagna dello stesso
Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, alla mezzaluna rovesciata d'argento, con la campagna dello stesso, con la bordura composta di Castiglia e di Leon
Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, alla mezzaluna quadrettata d'argento e di nero, rovesciata, con la campagna dello stesso

Lunelli
(Lunel)
(da Cherasco, oriundi di Asti)
  signori di Cervignasco; consignori di Cortemiglia
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre mezzelune d’argento, crescenti, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero
[Fiori di Blasoneria e Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D’azzurro, a tre mezzelune d’oro, crescenti
[manoscritto Defanti]
motto: SUB TE RUEOR (Manno: RUDERA)
SUB TE TUTIOR

Lupano
(da Borgo San Martino, in Casale e in Milano)
  (famiglia con memorie dal XV secolo)

consignori di Borgo San Martino?

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Luparia
(da Rosignano)
  consignori di Rosignano
Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Lupi
(di Acqui)
  conti di Moirano, Montaldo
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al lupo al naturale, rampante
    motto: VIRTUS CRESCIT IN ADVERSIS

Lupi
(di Asti, anche in Vercelli)
  (antica famiglia ghibellina de hospitio)

consignori di Magliano

[Immagine da recuperare dalla fonte: lupima.jpg]   D'oro, al lupo d'azzurro
[Manno]
[Immagine da recuperare dalla fonte: lupima1.jpg]   D'oro, al lupo di nero
[Fiori di Blasoneria]
motto: CRESCIT IN ADVERSIS VIRTUS

Lupi
(Lupo)
(da Pinerolo)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, al lupo di nero
[Fiori di Blasoneria per i Lupi di Torino; arma non riportata da Manno]

Lupi
(da Cambiano)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, al lupo d'oro
[Araldica del Pennello, pag. 241]

Luppari
(Lupari)
(da Bologna)
  consignori di Camerana
Stemma o illustrazione della fonte   Troncato d'argento e di rosso, a due zampe di lupo d'azzurro, strappate, poste in palo, la prima rivoltata, con il capo d'Angiò
[Biblioteca Estense Universitaria e Canetoli, Blasone Bolognese]
[Immagine da recuperare dalla fonte: luparibolognadr.jpg]   (di Ricaldone cita una famiglia Luppari di Bologna, presente a Carcare, e ne fornisce l'arma. Quasi certamente si tratta della famiglia citata qui sopra)
D'oro, a tre teste di lupo al naturale, poste in banda
[Di Ricaldone: non ho trovato traccia di quest'arma nei blasonari bolognesi consultati on line]

Luserna   (una delle casate dette "dei quattro nobili del Piemonte")

marchesi di Angrogna (1516), Rorà (1695); conti di Luserna; signori di Bagnolo, Bibiana, Campiglione, Caramagna, Famolasco, Fenile, Garzigliana, Sommariva Bosco; consignori di Vigone, Virle

Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'argento e di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   (Luserna Manfredi)
Inquartato: al 1°, troncato di Castiglia e d'Austria; al 2° e 3° di Luserna; al 4° di rosso, all’aquila d’argento; sul tutto di Savoia moderna
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1 motto: LUX IN TENEBRIS LUCET
LUCERNA PEDUM MEORUM TUUM DOMINE
À BON DROIT

Luserna
(Lucerna)
(da Vialfré)
  consignori di Torre Bairo
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, alla lucerna d’argento, accesa di rosso, al 2° e 3° di rosso, a tre fasce d’argento, orlate di nero
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'argento, alla lucerna di nero, accesa di rosso, al 2° e 3° fasciato d'argento e di rosso
[Statuti antichi e nuovi del Collegio dei filosofi e medici della città di Torino, 1664]
motto: QUI MALE AGIT ODIT LUCEM

Lusso
(da Torino)
  (antichi in Torino)
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, allo scudetto d’azzurro, carico di un luccio d’argento, posto in palo
    motto: ABSTINE ASPICE ET SUBSTINE

Lussobarda (di)
(Lussaborda)
(francese)
  (in Manno: Gianfrancesco di Lussobarda (già +1622), signore di Massieres ecc., colonnello dei reggimenti francesi e maresciallo di campo di S. A.. Distintosi in servizi militari, specie nella presa d’Asti; donato ed infeudato di Borgo Franco (1618, 20 novembre; patenti, 34, 216)
Guasco di Bisio lo chiama GiovanFrancesco Lussaborda
In un elenco dei reggimenti di fanteria francese al servizio di casa Savoia, è citato un reggimento Mesères, costituito nel 1618-1619 e sciolto nel 1626-1627)

conte di Borgofranco d'Ivrea

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA

Luxembourg-Martigues (de)   (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Bastia e Carassone

Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al leone di rosso, con la coda forcuta, annodata e decussata, armato, lampassato e coronato d'oro
[Immagine da recuperare dalla fonte: ann.jpg] 1

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre 2015
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