Associazione per la valorizzazione
delle tradizioni storico-nobiliari

L’Associazione ritiene che il ruolo della Nobiltà non debba considerarsi esaurito e che questa possa, oggi, nella complessiva crisi dei valori che coinvolge la società contemporanea, rivestire un ruolo specifico e non facilmente sostituibile, ricollegandosi idealmente alla grande operosità dei ceti dirigenti passati.

A tal fine l’Associazione intende svolgere una duplice azione, rivolta verso l’interno del mondo aristocratico per riaggregarlo nei valori comuni e verso l’esterno, con l’intento di far conoscere il positivo ruolo della Nobiltà.

Per raggiungere i propositi esposti l’Associazione si prefigge di:

Promuovere l’unione di tutti coloro che condividano i valori della tradizione;

Promuovere iniziative che permettano di riscoprire il ruolo avuto dalla nobiltà nei secoli;

Favorire la consultazione degli archivi familiari;

Studiare e far conoscere la materia nobiliare;

Curare la pubblicazione di libri, riviste e saggi;

Riaggregare il mondo aristocratico nei valori comuni;

Stabilire collegamenti con associazioni storiche, culturali, nobiliari ed araldiche;

Fornire un supporto storico, giuridico ed araldico ad Enti e privati, in particolare per eventuali pubblicazioni;

Svolgere attività di tutela, promozione e valorizzazione
delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 01/06/1939 n. 1089
ivi compreso le biblioteche ed i beni di cui al D.P.R. 30/09/1963 n. 1409.

Le Attività

L'Associazione Vivant è attiva dal 1996 nello svolgere studi, ricerche e convegni ampiamente descritti nei bollettini e raccontati, per il sito web, negli articoli disponibili nella sezione apposita, con una suddivisione per categorie principali

I Bollettini

L'Associazione Vivant riporta continuamente le proprie attività sul bollettino che viene inviato a tutti i soci e include gli inviti ai futuri eventi: nell'archivio tutti i numeri dal 1996 ad oggi
Manno

Patriziato Subalpino

di Antonio Manno

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Dizionario feudale degli antichi Stati Sardi e della Lombardia

di Francesco Guasco di Bisio

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I Consegnamenti

1580, 1613, 1687-88

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Il Blasonario Subalpino

a cura di Federico Bona

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Il Cansacchi

di Giorgio Cansacchi d'Amelia

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