La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Bolleris (Bolleri) |
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(discendenti dai signori di Sarmatorio; famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535; il ramo di Centallo fu famiglia de hospitio di Savigliano)
marchesi di Centallo (1603); visconti di Demonte; signori di Castelletto Stura,
Castelmagno, Gaiola, Rittana, Roccasparviera, Salmour,
Valloria, Vignolo |
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Troncato doro e di rosso, con la bordatura composta di otto pezzi alternati di Gerusalemme, cioè dargento alla croce potenziata, accantonata da quattro crocette, il tutto dargento per inchiesta, e di Angiò, cioè dazzurro, sparso di gigli doro, con il lambello di quattro pendenti di rosso, attraversante nel capo [Patenti 1442 di Renato d'Angiò a Ludovico Bolleri, suo ciambellano] |
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Di rosso, al capo doro [Nelle patenti citate in precedenza, si parla di scutum unum de guellis cum uno capite de auro] |
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Troncato doro e di rosso [Araldica cuneese e fregio araldico castello di Lagnasco] |
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Grembiato, di Gerusalemme e di Angiò, sul tutto uno scudetto troncato doro e di rosso [Araldica cuneese] |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.