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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Saluzzo

Saluzzo

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Saluzzo   (grande casata marchionale di discendenza Aleramica)

marchesi sovrani di Saluzzo

marchesi di Bianzè (1761), Clavesana (1322), Farigliano (1732), Garessio (1671); conti de Beinette, Carmagnola, Castel Delfino, Castellar, Cissone, Crissolo, Manta, La Morra, Lequio, Loreto, Manta, Mombarone, Moncucco, Monesiglio, Pollenzo, Valfenera, Valgrana, Verzuolo; baroni di Fenis, Salerano; signori di Aisone, Alba, Albaretto, Altare, Argentero, Balangero, Baldissero, Barge, Barolo, Belvedere, Bernezzo, Bonvicino, Boves, Brondello, Brossasco, Busca, Cairo Montenotte, Caraglio, Caramagna, Carcare, Cardè, Carrù, Cartignano, Castelletto Stura, Castelmagno, Castiglione Falletto, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Centallo, Cervignasco, Chessenaz, Cissone, Cortemiglia, Costigliole, Dego, Demonte, Dogliani, Dronero, Frassino, Gaiola, Genola, Isasca, L'Arche, Levaldigi, Marsaglia, Miolans, Mombarcaro, Monasterolo, Monforte, Montelupo, Montemale, Murazzano, Murello, Ostana, Paesana, Pancalieri, Perno, Piasco, Pietraporzio, Piozzo, Pogliano, Polonghera, Prazzo, Quaranta, Racconigi, Revello, Rottana, Roaschia, Roccasparvera, Roccaverano, Roccavione, Roddino, Rossana, Ruffia, Sacconex, Sanfront, S.ta Vittoria, Scarnafigi, Serralunga, Somano, Torre Bormida, Torre S. Giorgio, Torre Uzzone, Ussolo, Valloria, Val Maira, Val Varaita, Val Vermenagna, Venasca, Vignolo, Villafalletto, Villanova, Villanovetta, Vinadio; consignori di Agliano, Ayas, Castelletto Uzzone, Envie, Faule, Gerbola, Marene, Marmora, Mathi, Monale, Moretta, Pagno, Pamparato, S. Damiano Macra, S. Stefano, Torrazza, Torricella

Stemma o illustrazione della fonte   D'argento, al capo d'azzurro
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Dogliani)
D'argento, al capo d'azzurro, carico di una rosa d'argento, bottonata d'oro
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Dogliani, marchesi di Clavesana)
D'argento, alla rosa di rosso, bottonata d'oro, con il capo d'azzurro
[Fiori di blasoneria]
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Valgrana)
D'argento, al capo d'azzurro carico di una testa di leopardo d’oro
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Montemale)
Inquartato di Saluzzo e di Sassonia
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Cardè)
Inquartato, di di Spinola e di Miolans, e sul tutto di Saluzzo
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Paesana e Castellar)
D'argento, al capo d'azzurro, carico di una corona d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo della Manta)
D'argento, al capo d'azzurro, allo scaglione di rosso
[L'arma di R. D. Angelus Salucius Pedemontanus a Manta, 1586, presente nell'Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 872, è troncato d'azzurro e d'argento. Si tratta di Pier Angelo, cavaliere gerosolimitano, prevosto e commendatore di Fossano. Una seconda arma di Angelo, sempre del 1586, v. Imago Universitatis n. 876, è molto deteriorata]
Stemma o illustrazione della fonte   (Chiaffredo Saluzzo di Montemale, per concessione di Luigi XIII, 1511
e Michele Antonio Saluzzo della Manta, per concessione di Carlo IX, 1566)
D'argento, al capo d'azzurro, carico di un giglio d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   (I Saluzzo della Manta in seguito adottarono)
Inquartato, di Saluzzo, con il capo carico di un giglio d’oro, e della città di Lione, cioè di rosso, al leone d’argento, con la corona marchionale
Stemma o illustrazione della fonte   (Saluzzo di Mattone)
D'argento, al capo d'azzurro, con la sbarra di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   (i Mulassano, discendenti da Bonifacio, figlio naturale di Tommaso I)
D'argento, al mulo passante di nero, con il capo d'azzurro
Stemma o illustrazione della fonte   (Bartolomeo di Saluzzo De' Piperis, forse figlio naturale di Ludovico II)
Inquartato, al 1° e 4° di Saluzzo, al 2° e 3° di rosso, al leone d'oro, rampante contro una pianta di pepe
Stemma o illustrazione della fonte 12 motti: NOCH NOCH
SI DEUS PRO NOBIS QUIS CONTRA NOS ?
LEIT LEIT (linea della Manta)
AVANT (linea di Cardè)
Stemma o illustrazione della fonte   A titolo informativo, si riportano a fianco tre varianti dell'arma della famiglia francese dei marchesi Lur-Saluces, discendenti da Caterina Carlotta di Saluzzo e da Jean de Lur, visconte d'Uza, sposatisi nel 1586
Partito di Francia e di Saluzzo, sul tutto di rosso, a tre crescenti d'argento, con il capo d'oro (Lur)
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato di Lur e di Saluzzo
[Rietstap]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato di Saluzzo e di Francia, sul tutto di Lur
[Rietstap]

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.