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Il Manno · Scheda della raccolta

Massa poi Massa Saluzzo

Da Casalnoceto, poi in Tortona · Volume 18, pagina 407

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Da Casalnoceto, poi in Tortona
Arma
Inquartato: al 1° d’oro all’aquila di nero bicipite, coronata del campo; al 2° d’azzurro al leone coronato, d’argento; al 3° d’argento alla massa d’armi (Alias vomero) d’azzurro; al 4° d’argento.
L’arma riconosciuta dal Tribunale Araldico di Lombardia nel 1771, era: di rosso al ferro di badile (o vomero) al naturale; col capo d’oro all’aquila di nero, bicipite, coronata sulle due teste.
Trascrizione
Da Casalnoceto, poi in Tortona.
Si folleggiò colle origini dal figlio settimogenito di Ismaele, nipote di Abramo; oppure, con un bel salto, da un Lucio Tarcisio Massa, patrizio romano, tribuno della plebe! Più modestamente li fanno derivare dal Napolitano e venire nel secolo XIV a Casalnoceto ed a Pavia.
Confronta: Enucleatio originis antiquitatis ac nobilitatis clarae familia de Massa Saluzzo (Derthonae, 1736).
Furono aggregati alla nobiltà tortonese nella casata dei Bussetti (1458, 8 maggio; deliberazioni municipali, 1548, 19 novembre; 1768, 2 maggio; 1732, 29 dicembre).
Erano divisi in due linee (1499, 6 aprile).
Dopo una causa Chiozza, contro Gianfrancesco Massa, si emanò una Sentenza Senatoria (1770, 28 agosto) che dichiarò “legale la loro genealogia, partendo da ...
Testo completo della scheda storica
Da Casalnoceto, poi in Tortona.
Si folleggiò colle origini dal figlio settimogenito di Ismaele, nipote di Abramo; oppure, con un bel salto, da un Lucio Tarcisio Massa, patrizio romano, tribuno della plebe! Più modestamente li fanno derivare dal Napolitano e venire nel secolo XIV a Casalnoceto ed a Pavia.
Confronta: Enucleatio originis antiquitatis ac nobilitatis clarae familia de Massa Saluzzo (Derthonae, 1736).
Furono aggregati alla nobiltà tortonese nella casata dei Bussetti (1458, 8 maggio; deliberazioni municipali, 1548, 19 novembre; 1768, 2 maggio; 1732, 29 dicembre).
Erano divisi in due linee (1499, 6 aprile).
Dopo una causa Chiozza, contro Gianfrancesco Massa, si emanò una Sentenza Senatoria (1770, 28 agosto) che dichiarò “legale la loro genealogia, partendo da ...
Inquartato: al 1° d’oro all’aquila di nero bicipite, coronata del campo; al 2° d’azzurro al leone coronato, d’argento; al 3° d’argento alla massa d’armi (Alias vomero) d’azzurro; al 4° d’argento.
L’arma riconosciuta dal Tribunale Araldico di Lombardia nel 1771, era: di rosso al ferro di badile (o vomero) al naturale; col capo d’oro all’aquila di nero, bicipite, coronata sulle due teste.

Persone collegate 13

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.