Santi (Desanti, Santus, Santus Berna) (da Poirino, a Saluzzo, Pinerolo, Torino, anche in Assia e Russia) |
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(antica famiglia con memorie dal XIII secolo, molto diramata)
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| i rami italiani |
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conti di Castiglione Falletto, Frassino e Melle, Perrero |
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D'azzurro, alla banda d'oro, carica di tre aquilotti, di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero [Concessione d'Arma 1594 e Fiori di Blasoneria] |
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D'azzurro, alla banda d'oro, carica di tre aquilotti, di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero, accompagnata (per privilegio) da due crancellini, di verde, quello di destra in banda, l'altro in sbarra [Consegnamento 1613 e Manno] |
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Di rosso, alla banda dargento, carica di tre crocette dazzurro, con il capo doro, carico di unaquila di nero [Consegnamento 1687] |
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Troncato di verde e d'azzurro, alla fascia, partita d'argento e di rosso, sulla partizione, al 1° al palo accompagnato da due gigli, il tutto dargento, al 2° allo scaglione accompagnato, a destra, da una mezzaluna crescente accompagnata da tre stelle, a sinistra da un giglio, il tutto dargento, e in punta da un leoncino, doro [Consegnamento 1687] |
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(per la curiosa somiglianza con l'arma precedente, si riporta lo stemma a fianco, presente in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270, alla voce De Santis) |
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motto: NON VI SED VIRTUTE |
| il ramo emigrato all'estero |
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conti |
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Partito, al 1° dazzurro, allo scaglione, sormontato da un tau, il tutto doro, al 2° troncato, sopra doro, allaquila di nero, sotto di nero, alla sbarra doro, carica di tre aquilotti del campo [Manno] |