La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Scaglia (da Biella) |
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marchesi di Caluso (1607), Mosso S.ta Maria (1618),
Tronzano (1616); conti di Brozolo,
Brusasco, Cavaglià, Marcorengo, Ormea, Osasio, S.
Raffaele, Sostegno, Verolengo, Verrua; baroni
di Carpenetto; signori di Andoglio,
Castino, Cessole, Cocconito, Mongrando, Piatto,
Roccaverano, Salussola; consignori
di Barone, Candelo, Castelletto Uzzone, Cocconato,
Cortemiglia, Gaglianico, Mattie, Mazzè, Rosignano,
Scarnafigi |
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D'argento, alla croce, accantonata da quattro rombi, il tutto di nero |
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motto: NOSCE TE IPSUM |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.