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Il Manno · Scheda della raccolta

Scaglia

Da Biella · Volume 28, pagina 235

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Da Biella
Condizione
Estinti
Arma
D’argento alla croce, accantonata da quattro rombi (scaglie) il tutto di nero. Cimiero: Il leopardo di oro, macchiato di nero, nascente.
Motto: NOSCE. TE. IPSUM. (a)
Trascrizione
Da Biella.
Si hanno notizie degli Scaglia in Ivrea come consiglieri del Comune, dal secolo XIII° ed essi diramarono anche in Ivrea e, nelle due città od avevano il tabellionato o la marcatura. Il Torelli (VI, 178) dà molti frammenti genealogici dal secolo XIII° al XV° di varie linee sparpagliate. Acquistarono anche la giurisdizione di Gaglianico che cedettero (144) a Sebastiano Ferrero.
Nel progresso dei tempi possedettore giurisdizioni sopra:
Barone Caluso Cocconito Marcorengo Perletto
Bioglio Carpeneto Cortemiglia Matthie Piazzo
Brosolo Castino Gaglianico Mazzè Raffaele (S.)
Bruino Cavaglià Gorrino Mosso Roccaverano
Brusasco Cessole Landaglio Olmo Rondizzone Cocconato Macello Osazio Scarnafiggi Sostegno
Torre d’Ussone Verolengo Verrua
Tronzano
e succedettero nel feudo Savoiardo di Hermanse.

Il Ruolo registra questi cavalieri gerosolimitani:
f. Bernardino (1541, 31 marzo); priore di Capua.

f. Carlo Amedeo (1589, 23 ottobre).

f. Ortensio (1597, 2 ottobre).

f. Vittorio (1598, 22 gennaio).

f. Giambattista (1646, 2 dicembre).

f. Giuseppe Ignazio (1708, 26 giugno).

Fecero prova di quarto nei processi di Malta:
Solaro (1689) e Doria (1667).


(a) - Consegnamento 1613; 1687, 1, 34, 86. Quella dell’abate Augusto Filiberto fu incisa dal Tasnière nell’Arnaldo, Giardino del Piemonte (1673).
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Biella.
Si hanno notizie degli Scaglia in Ivrea come consiglieri del Comune, dal secolo XIII° ed essi diramarono anche in Ivrea e, nelle due città od avevano il tabellionato o la marcatura. Il Torelli (VI, 178) dà molti frammenti genealogici dal secolo XIII° al XV° di varie linee sparpagliate. Acquistarono anche la giurisdizione di Gaglianico che cedettero (144) a Sebastiano Ferrero.
Nel progresso dei tempi possedettore giurisdizioni sopra:
Barone Caluso Cocconito Marcorengo Perletto
Bioglio Carpeneto Cortemiglia Matthie Piazzo
Brosolo Castino Gaglianico Mazzè Raffaele (S.)
Bruino Cavaglià Gorrino Mosso Roccaverano
Brusasco Cessole Landaglio Olmo Rondizzone Cocconato Macello Osazio Scarnafiggi Sostegno
Torre d’Ussone Verolengo Verrua
Tronzano
e succedettero nel feudo Savoiardo di Hermanse.

Il Ruolo registra questi cavalieri gerosolimitani:
f. Bernardino (1541, 31 marzo); priore di Capua.

f. Carlo Amedeo (1589, 23 ottobre).

f. Ortensio (1597, 2 ottobre).

f. Vittorio (1598, 22 gennaio).

f. Giambattista (1646, 2 dicembre).

f. Giuseppe Ignazio (1708, 26 giugno).

Fecero prova di quarto nei processi di Malta:
Solaro (1689) e Doria (1667).


(a) - Consegnamento 1613; 1687, 1, 34, 86. Quella dell’abate Augusto Filiberto fu incisa dal Tasnière nell’Arnaldo, Giardino del Piemonte (1673).


D’argento alla croce, accantonata da quattro rombi (scaglie) il tutto di nero. Cimiero: Il leopardo di oro, macchiato di nero, nascente.
Motto: NOSCE. TE. IPSUM. (a)

Persone collegate 13

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.