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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Schiara

Schiara (Schiarra, Sciarra, poi Schiara Maccabei) (da Felizzano, in Alessandria e Costiglione d'Asti)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Schiara
(Schiarra, Sciarra, poi Schiara Maccabei)
(da Felizzano, in Alessandria e Costiglione d'Asti)
  (famiglia decurionale di Alessandria)

consignori di Burio

conti (1827) [per Manno l'attacco della linea comitale a quella dei signori di Burio è incerto]

Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, a cinque foglie di sega, di nero, poste in banda, con il capo d’azzurro, carico di tre occhi, al naturale, ordinati in fascia
[Manno, di Ricaldone e De Ferrari]
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, a cinque foglie di sega, d'argento, cucite, poste in banda, con il capo d’azzurro, carico di tre occhi, al naturale, ordinati in fascia
[Consegnamento 1613 e Scordo, "Armista Tonso"]
    motto: IN SULCO SERENS ERAM

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.