La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Di Barge
- Condizione
- Estinti
- Arma
- Trinciato di rosso e di oro.(b)
- Trascrizione
- Di Barge.
Signori di Barge, Ostana, Crissolo, Paesana, Cantogno, Scarnafiggi, Torre S.Giorgio, La Manta ecc. - vedi Barge (di). (a)
La famiglia fu passata nell’Ordine di Malta come quarto Buschetti (1699).
Sec. XIV - Antonio dei signori di Barge, Ostana, Oncino, Cantogno. (c)
Trovossi in Roma per l’investitura tolta (23 febbraio 1301) del principe d’Acaia (d) e fu testimonio al trattato di pace fra Amedeo V e il Delfino di Vienna. (e)
I suoi figli: Percivalle, Amblardo e Bonifacio vicario di Torino del principe d’Acaia (1325), furono investiti di Cantogno (19 agosto 1328) che sminuzzarono e vendettero ai Provana (1347) e ai Santa Vittoria (1358).
(a) - Colla stessa insegna, erano divisi in più famiglie, probabilmente tutte di uno stipite: ACHIARDI, AICARDI, ANSELMI, BARLETTI, CATALANI, ENGANNA, PAGNONI, TORTELLI.
(b) - Fiori Blasoneria. Quelli di questo ramo usavano spezzarlo caricando il primo punto, di una accetta d’oro, posta in banda.
(c) - E di castelli in Savoia (Cor. reale, I, 3 7) ma Foras (Nobiliaire I) ne dubita.
(d) - GUICHENON, Prenves, 103.
(e) - Ivi, 146. Nel giorno 10 giugno 1314.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Di Barge.
Signori di Barge, Ostana, Crissolo, Paesana, Cantogno, Scarnafiggi, Torre S.Giorgio, La Manta ecc. - vedi Barge (di). (a)
La famiglia fu passata nell’Ordine di Malta come quarto Buschetti (1699).
Sec. XIV - Antonio dei signori di Barge, Ostana, Oncino, Cantogno. (c)
Trovossi in Roma per l’investitura tolta (23 febbraio 1301) del principe d’Acaia (d) e fu testimonio al trattato di pace fra Amedeo V e il Delfino di Vienna. (e)
I suoi figli: Percivalle, Amblardo e Bonifacio vicario di Torino del principe d’Acaia (1325), furono investiti di Cantogno (19 agosto 1328) che sminuzzarono e vendettero ai Provana (1347) e ai Santa Vittoria (1358).
(a) - Colla stessa insegna, erano divisi in più famiglie, probabilmente tutte di uno stipite: ACHIARDI, AICARDI, ANSELMI, BARLETTI, CATALANI, ENGANNA, PAGNONI, TORTELLI.
(b) - Fiori Blasoneria. Quelli di questo ramo usavano spezzarlo caricando il primo punto, di una accetta d’oro, posta in banda.
(c) - E di castelli in Savoia (Cor. reale, I, 3 7) ma Foras (Nobiliaire I) ne dubita.
(d) - GUICHENON, Prenves, 103.
(e) - Ivi, 146. Nel giorno 10 giugno 1314.
Trinciato di rosso e di oro.(b)
Di Barge.
Signori di Barge, Ostana, Crissolo, Paesana, Cantogno, Scarnafiggi, Torre S.Giorgio, La Manta ecc. - vedi Barge (di). (a)
La famiglia fu passata nell’Ordine di Malta come quarto Buschetti (1699).
Sec. XIV - Antonio dei signori di Barge, Ostana, Oncino, Cantogno. (c)
Trovossi in Roma per l’investitura tolta (23 febbraio 1301) del principe d’Acaia (d) e fu testimonio al trattato di pace fra Amedeo V e il Delfino di Vienna. (e)
I suoi figli: Percivalle, Amblardo e Bonifacio vicario di Torino del principe d’Acaia (1325), furono investiti di Cantogno (19 agosto 1328) che sminuzzarono e vendettero ai Provana (1347) e ai Santa Vittoria (1358).
(a) - Colla stessa insegna, erano divisi in più famiglie, probabilmente tutte di uno stipite: ACHIARDI, AICARDI, ANSELMI, BARLETTI, CATALANI, ENGANNA, PAGNONI, TORTELLI.
(b) - Fiori Blasoneria. Quelli di questo ramo usavano spezzarlo caricando il primo punto, di una accetta d’oro, posta in banda.
(c) - E di castelli in Savoia (Cor. reale, I, 3 7) ma Foras (Nobiliaire I) ne dubita.
(d) - GUICHENON, Prenves, 103.
(e) - Ivi, 146. Nel giorno 10 giugno 1314.
Trinciato di rosso e di oro.(b)
VIVANT