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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Silva Tarouca (da)

Silva Tarouca (da) (portoghesi)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini integrate dalla fonte pubblica il 29 settembre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Silva Tarouca (da)
(portoghesi)
  marchesi di Strevi (1782); conti di Sanfrè
Stemma o illustrazione della fonte   Partito di due, troncato di un tiro, il che fa sei quartieri; al 1°, 3° e 5° d’oro a due lupi di rosso, passanti, uno sull’altro (Vilalobos); al 2°, 4° e 6° d’oro, a quattro pali di rosso (Lima), e sul tutto inquartato, d'oro pieno (Meneses), e d’argento, al leone di porpora, armato e linguato di rosso (Silva)
Stemma o illustrazione della fonte   Partito di due, troncato di un tiro, il che fa sei quartieri; al 1°, 3° e 5° d’oro, a due lupi di rosso, passanti, uno sull’altro (Ossorio); al 2°, 4° e 6° d’oro, a quattro pali di rosso (Aragona), e sul tutto inquartato, d’argento al leone di rosso (Sylva), e d'oro pieno (Menizes)
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   (arma antica dei de Sylva)
D’argento, al leone di porpora, armato e linguato di rosso
[Immagine da recuperare dalla fonte: sylvafiori.jpg]   D’argento, al leone di rosso
[Fiori di Blasoneria. Nell'arma di D. Ioannes de Silva Lusitanus Ulyssiponensis, 1599, presente nell'Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1679, il leone è coronato di rosso]
    motto: EL REY Y LA PATRIA

Le immagini non recuperabili sono segnalate nella scheda. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.