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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Mocchia

Mocchia (Moccia, Mocha) (da Cuneo)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Mocchia
(Moccia, Mocha)
(da Cuneo)
  marchesi di Campiglia (1722); conti di Coggiola e Pray; signori di S. Benigno; consignori di Ceva, Ostana, Roascio, S. Michele, Torricella
Stemma o illustrazione della fonte   Trinciato d’azzurro e di rosso, alla banda, accompagnata da due stelle, il tutto d’oro
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° trinciato d’azzurro e di rosso, alla banda, accompagnata da due stelle, il tutto d’oro, al 2° e 3° di rosso, al leone coronato d’oro, carico di tre bande, d’azzurro
[Consegnamento 1689 di alcuni appartenenti alla famiglia]
[Luisa Gentile ipotizza che il 2° e 3° quarto possano forse rappresentare l'arma Marenco, nella versione ricavabile dalla blasonatura di Fiori di Blasoneria e presente in stemmari della Biblioteca Reale]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° trinciato d’azzurro e di rosso, alla banda, accompagnata da due stelle, il tutto d’oro, al 2° e 3° di rosso, al leone d’oro
[segnalazione di Domenico Sanino. Non si può tuttavia escludere che le tre bande presenti nello stemma precedente siano state tralasciate anche per problemi di chiarezza della raffigurazione]
motto: MELIORA SPERANTES
NON SIC IMPII, NON SIC

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.