La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Benso (da Chieri) |
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(Una delle famiglie denominate i 5 B di Chieri, insieme ai Balbiano, ai Balbo, ai Bertone e ai Broglia) marchesi di Cavour (1742); conti
di Albugnano, Baldissero, Isolabella, Montanera, Pino
Torinese e Castelvecchio, Pralormo; signori
di Corveglia, Dusino, Mondonio, Ottiglio, Ponticelli; consignori
di Castagnole, Cellarengo e Menabò, Cereaglio, Chieri, S.
Salvatore, Santena, Valfenera (a proposito della linea di Ottiglio, Manno annota si pretesero di quei di Chieri, ma pare fossero del luogo di Ottiglio nel Monferrato) |
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D'argento, al capo di rosso, carico di tre conchiglie d'oro
[L'arma di D. Silvius Bentius Pedemontanus, 1601, è presente nell'Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1766]
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Inquartato, al 1° e 4° di Benso, al 2° di Lascaris, al 3° di Carron [arma citata da Manno "inquartavano, nel presente secolo, al 1° e 4° ...." senza indicazioni a quale linea si riferisca. Giuseppe Sannazzaro segnala che si tratta dello stemma di Gustavo Benso, marito di Adele Lascaris, che era figlia di una Carron di San Tommaso]
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motto: GOTT WILL RECHT |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.