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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Biandrate (di)

Biandrate (di) (de Blandrate, San Giorgio) (da Biandrate)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Biandrate (di)
(de Blandrate, San Giorgio)
(da Biandrate)
  (famiglia comitale di origine Anscarica, olim conti di Pombia)

marchesi di Bagnasco (1723), Balzola (1609), Bossolasco (1471), Farigliano (1616), Foglizzo (1616), Garessio (1616), Rivarolo (1613), S. Marzano (1616), Strevi (1771), Volpiano (1604); conti di Alice Belcolle, Balangero, Biandrate, del Canavese, Chieri, Ivrea, Maranzana, Masino, Moriondo, Ormea, Pombia, Porcile, Roddi, S. Giorgio, Valperga, Vesime; baroni di Châtellargent, S. Marzanotto; signori di Albano, Andezeno, Arborio, Balocco e Bastia, Boca, Borgomanero, Bozzole, Briga, Buttigliera, Caluso, Canale, Candelo e Benna, Caramagna, Casanova Elvo, Castagnito, Castano Primo, Castelletto Ticino, Castellengo, Castelrocchiero, Castino, Cavagliano, Cavaglio, Cerano, Cessole, Collobiano, Corio, Corsione, Cossato, Fisrengo, Fontanile, Intra, Invorio Inferione e Superiore, Mathi, Mongrando, Montalenghe, Monteu Roero, Montiggio, Mosezzo, Mottalciata, Murialdo, Orio, Ossola Inferiore e Superiore, Pallanza, Pogno, Poirino, Quinto, Roasenda, Salussola, S. Giorgio Scarampi, S. Stefano Roero, Sciolze, Serralunga, Serravalle Sesia, Settimo Torinese, Soglio, Stoerda, Ternavasio, Terzo, Ticinetto, Tonengo, Val Sesia, Valle Anzasca, Vernone, Vestignè, Villanova d'Asti; consignori di Banna, Bosia, Castelnuovo, Cereseto, Ceresole, Corveglia, Cuccaro, Dusino, Lanzo, Mombasiglio, Monesiglio, Monteu da Po, Niella, Ottiglio, Ozegna, Piazzo, Piea, Riva, Roascio, Treville

Stemma o illustrazione della fonte   Di rosso, al cavaliere d'argento, con la spada sguainata
[L'arma di Giovanni Francesco Biandrate di San Giorgio, 1578-1579, è presente nell'Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 465]
Biandrate Ceva
Biandrate di Saluzzo

 
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato di Biandrate e di Ceva
[Consegnamento 1687]
  Per i Biandrate del ramo del Vallese, staccatisi dal ramo principale prima dell'entrata nel feudo di San Giorgio, è ricordata un'arma con due leoni rampanti

Per i Biandrate conti di Balzola, il Dizionario Geografico Storico del Casalis (vol. III, pag. 709) riporta che adottarono l'arma gentilizia diversa da quella degli altri, cioè un lione in vece dell'armato cavaliere.

Biandrate Aldobrandino
 
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1º e 4º di rosso, al cavaliere d'argento, con la spada sguainata, al 2º e 3º d'azzurro, alla banda contromerlata, accostata da sei stelle di sei raggi, tre per parte, il tutto d'oro
[Consegnamento 1687 di Guido Francesco: inquartato d'Aldobrandino e di Biandrate]
Stemma o illustrazione della fonte   (successivamente)
Inquartato, al 1º di Biandrate, al 2° di Aldobrandino, al 3° di Valperga, al 4° di Roncas
Stemma o illustrazione della fonte 4 motto: NON PER FORZA
SOLA SALUS (Biandrate Aldobrandino)

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.