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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Boisdavid (de)

Boisdavid (de) de Montaigu de Boisdavid, de Montagu (dell'Anjou)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Boisdavid (de)
de Montaigu de Boisdavid,
de Montagu

(dell'Anjou)
  Nel 1641 il colonnello di fanteria [Charles François?] de Boisdavid (de Boisdary in Manno) viene infeudato da Madama Reale di parte di Pino. Era stato il colonnello comandante dell'omonimo reggimento (in precedenza di SAS du Cheynez) al servizio di casa Savoia.

consignori di Pino

Stemma o illustrazione della fonte   ARMA IGNOTA
[Manno]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due leoni affrontati, d'oro, coronati, armati e lampassati d'argento
[D'Hozier, Armorial Général de France]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due leoni d'oro, coronati, armati e lampassati d'argento, disposti uno sull'altro
[D'Hozier, Armorial Général de France]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due leoni affrontati, d'oro, coronati, armati e lampassati di rosso
[Grand Armorial de France, volume 5]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'argento, a tre fasce ondate di rosso, al 2° e 3° d'azzurro, a due leoni affrontati, d'oro, coronati, armati e lampassati di rosso
[Grand Armorial de France, volume 5]
Stemma o illustrazione della fonte   D'azzurro, a due leoni affrontati, d'oro
[D'Hozier, Armorial Général de France]
    motto: ASPRE À FAILLIR MONTAIGU
Stemma o illustrazione della fonte   (de Boisdavid della Bretagna)
D'argento, alla quercia di verde, ghiandifera d'oro, terrazzata di verde, a cui sono sospese, da due cordoni di rosso, due arpe d'oro, una per parte del tronco
[D'Hozier, Armorial Général de France]

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.