La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Arianiti Comneno
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(famiglia feudale dell'Albania centrale, che
traeva il soprannome Comneno da una lontana ascendenza femminile
nella casa imperiale di Bisanzio)
signori di Cigliaro e Roccacigliaro,
Moransengo, Ozzano, Piazzo, Refrancore, Rivalta; consignori
di Terruggia, Tonengo
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Inquartato, al 1° e 4° di rosso, all'aquila bicipite, d'oro (Paleologi come imperatori d'Oriente), al 2° e 3° troncato, d'azzurro, alla croce patente d'oro (Arianiti), e d'oro,a tre campane di nero (Comneno) [arma di Costantino Arianiti Comneno, governatore del Monferrato 1495-1499; palazzo forse di Costantino Arianiti, ora casa Beccaris, Casale Monferrato] |
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(alias) Inquartato, al 1° e 4° di rosso, all'aquila bicipite, d'oro, al 2° e 3° d'oro, a tre campane di nero, con il
capo d'azzurro, alla croce patente d'oro |
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(Comneno) D'oro, a tre campane di nero, con in cuore uno
scudetto d'argento, a tre fasce di nero (Trebisonda) |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.