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Il Manno · Scheda della raccolta

Isoardi (Icoardi)

Da Torino, forse oriundi da Mondovì · Volume 15, pagina 97

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Da Torino, forse oriundi da Mondovì
Condizione
Estinti
Arma
D'argento alla croce di rosso, patente. Il consegnamento 1687, II, 50, dice: aperta o patente di sangue.
Trascrizione
Da Torino, forse oriundi da Mondovì.
Quei di Nizza, venuti da Clans, sono diversi. Fra costoro: Antonio, chiavaro di Nizza (1568, 29 maggio); procuratore fiscale a Nizza (1577) 1° ottobre; 1578, 24 febbraio; 1583, 6 maggio). Giovanni, podestà di Poggietto (1562, 12 maggio; Prot. 224 b, 134). L'Angelo Isoardi, stato investito di parte di Cavallerleone (1473, 6 luglio; protocollo 118, 39 v) doveva appartenere agli Isnardi.

Giacomo Antonio, chiavaro del Mondovì (1448, 18 nov.; Prot. 91, 360).

Giambattista prevosto di giustizia in Alba (1679, 13 nov.).
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Torino, forse oriundi da Mondovì.
Quei di Nizza, venuti da Clans, sono diversi. Fra costoro: Antonio, chiavaro di Nizza (1568, 29 maggio); procuratore fiscale a Nizza (1577) 1° ottobre; 1578, 24 febbraio; 1583, 6 maggio). Giovanni, podestà di Poggietto (1562, 12 maggio; Prot. 224 b, 134). L'Angelo Isoardi, stato investito di parte di Cavallerleone (1473, 6 luglio; protocollo 118, 39 v) doveva appartenere agli Isnardi.

Giacomo Antonio, chiavaro del Mondovì (1448, 18 nov.; Prot. 91, 360).

Giambattista prevosto di giustizia in Alba (1679, 13 nov.).
D'argento alla croce di rosso, patente. Il consegnamento 1687, II, 50, dice: aperta o patente di sangue.

Persone collegate 3

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.