Vai al contenuto
VivantTradizioni storico-nobiliari
Ricerca, cultura e memoria
Ricerca negli archivi
Esplora il sito

Il Manno · Scheda della raccolta

Ballestrero (Balestrero)

Da Savigliano oriundi di Asti · Volume A-B, pagina 167

Segnala una correzione alla redazione →

La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Da Savigliano oriundi di Asti
Arma
Troncato d’oro e di rosso, al satiro col turcasso ad armacollo, tenente un dardo nella destra e l’arco nella sinistra, al naturale. Cimiero: Braccio vestito d’azzurro e di rosso, tenente, colla mano di carnagione, un dardo d’oro. Motto: NULLA. ME. TERRENT. (b)
Fanno per arma:
Inquartato al 1° e 4° d’argento, all’aquila di nero, membrata e coronata d’oro; al 2° e 3° di rosso, alla torre d’argento aperta d’azzurro, fondata sulla pianura di verde; sul tutto: d’oro, alla figura di uomo, posta in profilo, vestito alla spagnuola di nero, tenente nella destra, un arco di rosso e colla sinistra appoggiata al fianco. Cimiero: Un uccello di nero, trafitto da un dardo d’argento, posto in sbarra ed all’ingiù. (c)
Trascrizione
Da Savigliano oriundi di Asti. (a)

Un ramo passò in Prussia, vi ebbe la naturalizzazione e la conferma, o concessione, del titolo comitale. Il suo nome vi si modificò: Ballestrem di Castellengo (v. Gathaische; genealogisches Taschembuch der graflichen Hauser; Gotha, 1850, 50 e sq.).
Il conte Frans si rese notissimo come capo del centro cattolico e vicepresidente del Reichstag di Berlino.

(a) - Nella Giunta scritta da incerto autore alle famiglie nobili di mons. Della Chiesa, si fa confusione tra il soggiorno in Asti e l’origine, e si prende equivoco dicendo che la madre dell’auditore Francesca vi teneva bottega.
(b) - Nella Giunta al Della Chiesa si assegna: di rosso al leone tenente una balestra d’oro; ma quella descritta è la concessa, o confermata, colle patenti del 1620. Il ramo tedesco, come dirò, porta arme diverse.
(c) - Rietstap, Armerial général; Gonda, 1844; 1, 105.
Testo completo della scheda storica
Da Savigliano oriundi di Asti. (a)

Un ramo passò in Prussia, vi ebbe la naturalizzazione e la conferma, o concessione, del titolo comitale. Il suo nome vi si modificò: Ballestrem di Castellengo (v. Gathaische; genealogisches Taschembuch der graflichen Hauser; Gotha, 1850, 50 e sq.).
Il conte Frans si rese notissimo come capo del centro cattolico e vicepresidente del Reichstag di Berlino.

(a) - Nella Giunta scritta da incerto autore alle famiglie nobili di mons. Della Chiesa, si fa confusione tra il soggiorno in Asti e l’origine, e si prende equivoco dicendo che la madre dell’auditore Francesca vi teneva bottega.
(b) - Nella Giunta al Della Chiesa si assegna: di rosso al leone tenente una balestra d’oro; ma quella descritta è la concessa, o confermata, colle patenti del 1620. Il ramo tedesco, come dirò, porta arme diverse.
(c) - Rietstap, Armerial général; Gonda, 1844; 1, 105.
Troncato d’oro e di rosso, al satiro col turcasso ad armacollo, tenente un dardo nella destra e l’arco nella sinistra, al naturale. Cimiero: Braccio vestito d’azzurro e di rosso, tenente, colla mano di carnagione, un dardo d’oro. Motto: NULLA. ME. TERRENT. (b)
Fanno per arma:
Inquartato al 1° e 4° d’argento, all’aquila di nero, membrata e coronata d’oro; al 2° e 3° di rosso, alla torre d’argento aperta d’azzurro, fondata sulla pianura di verde; sul tutto: d’oro, alla figura di uomo, posta in profilo, vestito alla spagnuola di nero, tenente nella destra, un arco di rosso e colla sinistra appoggiata al fianco. Cimiero: Un uccello di nero, trafitto da un dardo d’argento, posto in sbarra ed all’ingiù. (c)

Persone collegate 6

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.