La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Milon (da Nizza e Sospello, anche in Torino) |
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nobili (detti signori di Peglione) baroni (1841, il ramo di Verraillon) |
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Troncato, al 1° dargento, a una lettera M maiuscola, d'azzurro, fiorata allantica, al 2° bandato d'azzurro e d'oro, con la fascia di rosso sulla partizione [De Orestis, per tutti i rami] |
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Dargento, a tre bande di rosso, ritirate sulla punta dello scudo, sormontate da una M dello stesso, allantica e fiorata [Manno, per il ramo di Peglione] |
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Troncato, al 1° dargento, a una lettera M maiuscola, d'azzurro, fiorata allantica, al 2° bandato d'azzurro e d'argento, con la fascia di rosso sulla partizione [Blasonario Famiglie Piemontesi e Catalogo Bolaffi, per il ramo di Verraillon] |
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Troncato, doro, al ponte di tre archi, di rosso, e dazzurro, a tre bande del primo [Manno, per il ramo di Verraillon] |
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motto: SPES MEA DEUS |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.