La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Vercelli
- Condizione
- Estinti
- Arma
- D’argento alla fascia accompagnata da tre pezzi di vaio, il tutto di rosso. (a)
- Trascrizione
- Da Vercelli.
Antichi nobili vercellesi illustrati specialmente dal cardinale Guala.
Famiglia ghibellina che, in più tempi, ebbe signoria sopra Azeglio (e questa per Agnese di Pietro Bicchieri passò al marito Ugo Ponzone [1290] che ne fu l’erede); su Castellengo, Burolo, ecc. La leggenda (Henninges Hicr); Theatrum geneal. Mgdeb. 1598 li fa derivare da un guala Beccaria detto Bicchiero, giureconsulto vercellese, inviato in Toscana, Marca d’Ancona, Francia ed Inghilterra, che operò meraviglie, ed a Lotario, sassone imperatore, diè l’avviso di non bere in un bicchiere avvelenato. D’onde la larghezza imperiale di mutargli i tredici colli dei Beccaria nei tre bicchieri e il dono del castello Bicchieri nella Lomellina!
Guala (+ Roma, 1217). Canonico vercellese, fondatore di S. Andrea di Vercelli; cardinale. cf. FROLA, Vita del cardinale G. B.
Emilia, O. S. D. Beata (Vita di Bolland).
(a) - Nei Fiori Blasoneria s’interpretano i vai come bicchieri senza piedi.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Vercelli.
Antichi nobili vercellesi illustrati specialmente dal cardinale Guala.
Famiglia ghibellina che, in più tempi, ebbe signoria sopra Azeglio (e questa per Agnese di Pietro Bicchieri passò al marito Ugo Ponzone [1290] che ne fu l’erede); su Castellengo, Burolo, ecc. La leggenda (Henninges Hicr); Theatrum geneal. Mgdeb. 1598 li fa derivare da un guala Beccaria detto Bicchiero, giureconsulto vercellese, inviato in Toscana, Marca d’Ancona, Francia ed Inghilterra, che operò meraviglie, ed a Lotario, sassone imperatore, diè l’avviso di non bere in un bicchiere avvelenato. D’onde la larghezza imperiale di mutargli i tredici colli dei Beccaria nei tre bicchieri e il dono del castello Bicchieri nella Lomellina!
Guala (+ Roma, 1217). Canonico vercellese, fondatore di S. Andrea di Vercelli; cardinale. cf. FROLA, Vita del cardinale G. B.
Emilia, O. S. D. Beata (Vita di Bolland).
(a) - Nei Fiori Blasoneria s’interpretano i vai come bicchieri senza piedi.
D’argento alla fascia accompagnata da tre pezzi di vaio, il tutto di rosso. (a)
Da Vercelli.
Antichi nobili vercellesi illustrati specialmente dal cardinale Guala.
Famiglia ghibellina che, in più tempi, ebbe signoria sopra Azeglio (e questa per Agnese di Pietro Bicchieri passò al marito Ugo Ponzone [1290] che ne fu l’erede); su Castellengo, Burolo, ecc. La leggenda (Henninges Hicr); Theatrum geneal. Mgdeb. 1598 li fa derivare da un guala Beccaria detto Bicchiero, giureconsulto vercellese, inviato in Toscana, Marca d’Ancona, Francia ed Inghilterra, che operò meraviglie, ed a Lotario, sassone imperatore, diè l’avviso di non bere in un bicchiere avvelenato. D’onde la larghezza imperiale di mutargli i tredici colli dei Beccaria nei tre bicchieri e il dono del castello Bicchieri nella Lomellina!
Guala (+ Roma, 1217). Canonico vercellese, fondatore di S. Andrea di Vercelli; cardinale. cf. FROLA, Vita del cardinale G. B.
Emilia, O. S. D. Beata (Vita di Bolland).
(a) - Nei Fiori Blasoneria s’interpretano i vai come bicchieri senza piedi.
D’argento alla fascia accompagnata da tre pezzi di vaio, il tutto di rosso. (a)
VIVANT