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Il Manno · Scheda della raccolta

Argentero

Oriundi da Castelnovo d’Asti, diramati in Chieri, Riva di Chieri e Torino · Volume A-B, pagina 79, 501

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Oriundi da Castelnovo d’Asti, diramati in Chieri, Riva di Chieri e Torino
Condizione
Estinti
Arma
Inquartato d’oro al crancellino di verde (a) e d‘argento, alla banda d’azzurro, carica di tre bisanti del campo (b); sopra il tutto di rosso a tre candelieri di chiesa, d’argento (c). Cimiero: Zampa di leone, al naturale, trafitta da un dardo d’oro. Motto: SEMPER. PROFVISSE. IVVIT. (d)
Trascrizione
Oriundi da Castelnovo d’Asti, diramati in Chieri, Riva di Chieri e Torino.
Marchesi di Bersezio con Argentera; conti di Banasco, Signori di Grinzane con Borzone e Babellino.
La famiglia fu ammessa, come quarto Grisella (1589) in prove di Malta.

Andrea, da Riva di Chieri (1586) pagatore mensuale dei soldati della cittadella di Torino.

Giacomo; medico (1584). Questi due fanno da testimoni in un atto stipulato dal medico Giorgio.

Giovanni Andrea (1582) accensatore della tratta foranea dell’olio e del sapone, in Vercelli.

Magnifico Giuseppe, segretario di Stato e di finanze (1590, 28 luglio; PP. 21, 134), ed era stato segretario dell’ambasciata ducale in Ispagna (1588).


(a) - Per concessione sovrana (1586) a Giorgio.
(b) - Arma Argentera. Nelle prove maur. Porporati di Sampeyre, i bisanti divengono rose.
(c) - Stemma di strana pretensione di origine dai L’Argentier de Chappelaine, dello Sciampagna, scambiati gli smalti da azzurro in rosso e da oro in argento. Nelle prove maur. Cacherano d’Osasco del 1774, il 2° e 4° sarebbero di questi L’Argentier, ma d’azzurro al calice d’oro sormontato dall’ostia santissima di argento, ed accostato da due candelieri pure d’oro; al 2° e 3° di Argentero e, sul tutto, della concessione di Sassonia. Il Franchi Verney, nell’Armerista credette togliere il punto l’Argentier, ma il possesso era legale, se non storico, perchè ammesso nel consegnamento del 1687.
(d) - Consegnamento del co. Emanuele Filiberto (1687, 17 gennaio; cons. 1687, I, 28).
Testo completo della scheda storica
Estinti
Oriundi da Castelnovo d’Asti, diramati in Chieri, Riva di Chieri e Torino.
Marchesi di Bersezio con Argentera; conti di Banasco, Signori di Grinzane con Borzone e Babellino.
La famiglia fu ammessa, come quarto Grisella (1589) in prove di Malta.

Andrea, da Riva di Chieri (1586) pagatore mensuale dei soldati della cittadella di Torino.

Giacomo; medico (1584). Questi due fanno da testimoni in un atto stipulato dal medico Giorgio.

Giovanni Andrea (1582) accensatore della tratta foranea dell’olio e del sapone, in Vercelli.

Magnifico Giuseppe, segretario di Stato e di finanze (1590, 28 luglio; PP. 21, 134), ed era stato segretario dell’ambasciata ducale in Ispagna (1588).


(a) - Per concessione sovrana (1586) a Giorgio.
(b) - Arma Argentera. Nelle prove maur. Porporati di Sampeyre, i bisanti divengono rose.
(c) - Stemma di strana pretensione di origine dai L’Argentier de Chappelaine, dello Sciampagna, scambiati gli smalti da azzurro in rosso e da oro in argento. Nelle prove maur. Cacherano d’Osasco del 1774, il 2° e 4° sarebbero di questi L’Argentier, ma d’azzurro al calice d’oro sormontato dall’ostia santissima di argento, ed accostato da due candelieri pure d’oro; al 2° e 3° di Argentero e, sul tutto, della concessione di Sassonia. Il Franchi Verney, nell’Armerista credette togliere il punto l’Argentier, ma il possesso era legale, se non storico, perchè ammesso nel consegnamento del 1687.
(d) - Consegnamento del co. Emanuele Filiberto (1687, 17 gennaio; cons. 1687, I, 28).
Inquartato d’oro al crancellino di verde (a) e d‘argento, alla banda d’azzurro, carica di tre bisanti del campo (b); sopra il tutto di rosso a tre candelieri di chiesa, d’argento (c). Cimiero: Zampa di leone, al naturale, trafitta da un dardo d’oro. Motto: SEMPER. PROFVISSE. IVVIT. (d)

Persone collegate 10

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.