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Il Manno · Scheda della raccolta

Baralis

Nizzardi · Volume A-B, pagina 169

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Nizzardi
Condizione
Estinti
Arma
D’azzurro, a tre bande d’argento; col capo del primo, cucito, carico di tre mezzelune del secondo, rivoltate. Motto: NITET. SERVATA. FIDES.
Trascrizione
Nizzardi.
Consignori di Castelnovo. (a)

Leone, mercante, consigliere di Nizza (1492). (b)

Antonio, inv. di p. Castelnovo con Salvatore ed Antonio, figli di fu Giorgio, e Guiglione di fu Francesco (1496, 11 luglio).

Guiglione, e Salvatore, inv. (1505, 15 dicembre).

Guiglione, cons. (1532, 3 dicembre) il terzo di un terzo di un noveno.

Catarinetta, di fu Martino, vende p. (1546, 14 agosto) a Tomaso Morinello.

Guiglione, reo di lesa maestà, privato del fd. per sentenza (1553, 19 novembre).

Da Lucerame ed in Sospello.
Conti di Pigna.

Roberto, giudice di Nizza (1530).

Gio. Andrea, figlio di un procuratore patrimoniale, tesoriere delle Galee (1627).

Gio. Andrea, accensatore della gabella della “carne, corame e foglietta” a Centallo (1680, 23 febbraio).

Imperiale, da Lucerame; accensatore della Chiavaria di Sospello.

Avv. Giacomo.

Giuseppe Nicola, dell’avv. Giacomo. Sp. Maria Francesca Giuseppa Leotardi erede di Pigna con Buggio e Gordale. Inv. col marito (1734, 30 gennaio) col C. Dopo la morte di lei se ne impossessa il fisco; transazione (1787, 24 agosto). Inv. Claudio Cesare Martini di Dosfraires; v. Martini.
Signori di Peglione.

Giuseppe Costanzo, sp. Margherita Borriglione erede di p. di Peglione.

Bartolomeo, inv. (1736, 18 agosto) col S.
Un Barralis Ruffino, sindaco di Lucerame, giura (1822) coi nobili.


(a) - Cf. CAIS DE PIERLAS ( Eugene), Le fief de Chateauneuf, in Misc. St. Ital., XXXIX, 492.
(b) - CAIS DE PIERLAS, La ville de Nice, Turin, 1897, 165.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Nizzardi.
Consignori di Castelnovo. (a)

Leone, mercante, consigliere di Nizza (1492). (b)

Antonio, inv. di p. Castelnovo con Salvatore ed Antonio, figli di fu Giorgio, e Guiglione di fu Francesco (1496, 11 luglio).

Guiglione, e Salvatore, inv. (1505, 15 dicembre).

Guiglione, cons. (1532, 3 dicembre) il terzo di un terzo di un noveno.

Catarinetta, di fu Martino, vende p. (1546, 14 agosto) a Tomaso Morinello.

Guiglione, reo di lesa maestà, privato del fd. per sentenza (1553, 19 novembre).

Da Lucerame ed in Sospello.
Conti di Pigna.

Roberto, giudice di Nizza (1530).

Gio. Andrea, figlio di un procuratore patrimoniale, tesoriere delle Galee (1627).

Gio. Andrea, accensatore della gabella della “carne, corame e foglietta” a Centallo (1680, 23 febbraio).

Imperiale, da Lucerame; accensatore della Chiavaria di Sospello.

Avv. Giacomo.

Giuseppe Nicola, dell’avv. Giacomo. Sp. Maria Francesca Giuseppa Leotardi erede di Pigna con Buggio e Gordale. Inv. col marito (1734, 30 gennaio) col C. Dopo la morte di lei se ne impossessa il fisco; transazione (1787, 24 agosto). Inv. Claudio Cesare Martini di Dosfraires; v. Martini.
Signori di Peglione.

Giuseppe Costanzo, sp. Margherita Borriglione erede di p. di Peglione.

Bartolomeo, inv. (1736, 18 agosto) col S.
Un Barralis Ruffino, sindaco di Lucerame, giura (1822) coi nobili.


(a) - Cf. CAIS DE PIERLAS ( Eugene), Le fief de Chateauneuf, in Misc. St. Ital., XXXIX, 492.
(b) - CAIS DE PIERLAS, La ville de Nice, Turin, 1897, 165.
D’azzurro, a tre bande d’argento; col capo del primo, cucito, carico di tre mezzelune del secondo, rivoltate. Motto: NITET. SERVATA. FIDES.