La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Chivasso, oriundi milanesi
- Condizione
- Estinti
- Arma
- D’argento, al bue di rosso, col capo del secondo, carico di una chiave del primo, posta in banda. (a)
- Trascrizione
- Da Chivasso, oriundi milanesi.
Famiglia di commercianti che, per servizi resi all’Ordine di Malta, n’ebbe i favori e le privilegiate distinzioni. Allora, con asserzioni non documentate, ottennero non solamente dichiarazioni municipali, ma diplomi dal duca di Savoia, dove è detto: “essendo ab antico nobili discendenti da nobili di Milano....con antichi privilegi perduti nell’assedio di Rodi, dove erano stati portati dal fu mons. Tomaso Bosio e da fra Antonio Bosio”. (b)
Altra linea.
Giorgio, di Pietro, notaio e causidico in Chivasso; colla sorella Angela, moglie di Lorenzo, e col cugino Giulio Cesare, di Giacomo, consegnano l’arma. (c)
Giulio (già + 1650); capitano governatore di Casalborgone; padre di Maria, moglie di Gaspare dell’Isola di Monteu, e di Caterina, moglie del prefetto di Torino, Carlo Chiaverotti.
(a) - Patenti del 1580; cons. 1614, 17 marzo e Fiori Blasoneria.
(b) - Patenti del 1580.
(c) - Cons. 1614, 17 marzo. Arch. camer., 852, n. I, 83).
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Chivasso, oriundi milanesi.
Famiglia di commercianti che, per servizi resi all’Ordine di Malta, n’ebbe i favori e le privilegiate distinzioni. Allora, con asserzioni non documentate, ottennero non solamente dichiarazioni municipali, ma diplomi dal duca di Savoia, dove è detto: “essendo ab antico nobili discendenti da nobili di Milano....con antichi privilegi perduti nell’assedio di Rodi, dove erano stati portati dal fu mons. Tomaso Bosio e da fra Antonio Bosio”. (b)
Altra linea.
Giorgio, di Pietro, notaio e causidico in Chivasso; colla sorella Angela, moglie di Lorenzo, e col cugino Giulio Cesare, di Giacomo, consegnano l’arma. (c)
Giulio (già + 1650); capitano governatore di Casalborgone; padre di Maria, moglie di Gaspare dell’Isola di Monteu, e di Caterina, moglie del prefetto di Torino, Carlo Chiaverotti.
(a) - Patenti del 1580; cons. 1614, 17 marzo e Fiori Blasoneria.
(b) - Patenti del 1580.
(c) - Cons. 1614, 17 marzo. Arch. camer., 852, n. I, 83).
D’argento, al bue di rosso, col capo del secondo, carico di una chiave del primo, posta in banda. (a)
Da Chivasso, oriundi milanesi.
Famiglia di commercianti che, per servizi resi all’Ordine di Malta, n’ebbe i favori e le privilegiate distinzioni. Allora, con asserzioni non documentate, ottennero non solamente dichiarazioni municipali, ma diplomi dal duca di Savoia, dove è detto: “essendo ab antico nobili discendenti da nobili di Milano....con antichi privilegi perduti nell’assedio di Rodi, dove erano stati portati dal fu mons. Tomaso Bosio e da fra Antonio Bosio”. (b)
Altra linea.
Giorgio, di Pietro, notaio e causidico in Chivasso; colla sorella Angela, moglie di Lorenzo, e col cugino Giulio Cesare, di Giacomo, consegnano l’arma. (c)
Giulio (già + 1650); capitano governatore di Casalborgone; padre di Maria, moglie di Gaspare dell’Isola di Monteu, e di Caterina, moglie del prefetto di Torino, Carlo Chiaverotti.
(a) - Patenti del 1580; cons. 1614, 17 marzo e Fiori Blasoneria.
(b) - Patenti del 1580.
(c) - Cons. 1614, 17 marzo. Arch. camer., 852, n. I, 83).
D’argento, al bue di rosso, col capo del secondo, carico di una chiave del primo, posta in banda. (a)
Persone collegate 2
Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.
- Giovanni Bartolomeo — BosioGenerazione 2 · Pagina 387
- Michelino — BosioGenerazione 1 · Pagina 387
VIVANT