La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Novara
- Condizione
- Estinti
- Arma
- Fasciato d’oro e di rosso; alias: di rosso e d’oro.
- Trascrizione
- Da Novara.
Conti di Maggiora, decurioni di Novara.
Fabio, cav. di Malta (1596, 3 agosto). (a)
Paolo Gaudenzio, acquista dai Tornielli (1730, 12 luglio) con assenso (1728, 1° maggio) Maggiora inv. col C. p. m. Gentiluomo di camera (1737, 25 marzo). Nel 1722 avea ottenuto dall’imperatore Carlo VI il titolo marchionale, ma il diploma (1722, 18 marzo) non fu interinato. Sp. Antonia del conte Agostino Caimi.
Giacomo, inv. (1793, 12 ottobre) dopo lunghe controversie col fisco; (+ s. l. 1804) chiamando erede il conte Filippo Visconti Ciceri di S. Vito, nipote di sorella, al quale succedette il marchese Filippo Ala Ponzoni (vedi). La sua sorella Francesca fu la seconda moglie di Ermes Visconti di S. Vito, di cui restò vedova (1° febbraio 1759).
(a) - Debbo alcune notizie alla cortesia del nobile Enrico Casanova e del conte Francesco Albertoni.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Novara.
Conti di Maggiora, decurioni di Novara.
Fabio, cav. di Malta (1596, 3 agosto). (a)
Paolo Gaudenzio, acquista dai Tornielli (1730, 12 luglio) con assenso (1728, 1° maggio) Maggiora inv. col C. p. m. Gentiluomo di camera (1737, 25 marzo). Nel 1722 avea ottenuto dall’imperatore Carlo VI il titolo marchionale, ma il diploma (1722, 18 marzo) non fu interinato. Sp. Antonia del conte Agostino Caimi.
Giacomo, inv. (1793, 12 ottobre) dopo lunghe controversie col fisco; (+ s. l. 1804) chiamando erede il conte Filippo Visconti Ciceri di S. Vito, nipote di sorella, al quale succedette il marchese Filippo Ala Ponzoni (vedi). La sua sorella Francesca fu la seconda moglie di Ermes Visconti di S. Vito, di cui restò vedova (1° febbraio 1759).
(a) - Debbo alcune notizie alla cortesia del nobile Enrico Casanova e del conte Francesco Albertoni.
Fasciato d’oro e di rosso; alias: di rosso e d’oro.
Da Novara.
Conti di Maggiora, decurioni di Novara.
Fabio, cav. di Malta (1596, 3 agosto). (a)
Paolo Gaudenzio, acquista dai Tornielli (1730, 12 luglio) con assenso (1728, 1° maggio) Maggiora inv. col C. p. m. Gentiluomo di camera (1737, 25 marzo). Nel 1722 avea ottenuto dall’imperatore Carlo VI il titolo marchionale, ma il diploma (1722, 18 marzo) non fu interinato. Sp. Antonia del conte Agostino Caimi.
Giacomo, inv. (1793, 12 ottobre) dopo lunghe controversie col fisco; (+ s. l. 1804) chiamando erede il conte Filippo Visconti Ciceri di S. Vito, nipote di sorella, al quale succedette il marchese Filippo Ala Ponzoni (vedi). La sua sorella Francesca fu la seconda moglie di Ermes Visconti di S. Vito, di cui restò vedova (1° febbraio 1759).
(a) - Debbo alcune notizie alla cortesia del nobile Enrico Casanova e del conte Francesco Albertoni.
Fasciato d’oro e di rosso; alias: di rosso e d’oro.
VIVANT