La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Mondovì
- Condizione
- Estinti
- Arma
- D’azzurro, alla fascia d’argento, sormontata da una stella d’oro. Motto: NIL. NISI. QUOD. LICEAT. (a)
- Trascrizione
- Da Mondovì.
Dei Signori di Torricella e del Marchesato di Ceva.
Giovanni Marco, da Mondovì, dottore in leggi a Mondovì (1566, 15 gennaio) e priore di quel collegio legale (1590). Consegnò lo stemma (1580, 25 agosto; Arch. camer. n. 852, 2, m. l., n. 14) e per l’accettazione offrì 12 scudi “atteso il gran de’ suoi figliuoli”. Fu allora nobilitato (1580, 10 dicembre; PP. 18, 271) con conferma di stemma.
Achille, dottore legale a Mondovì (1592, 15 genn.), collegiato (1592) e priore (1619); testò (1625). Sp. Lucrezia del colonnello Giuseppe Ferrero.
Carlo Antonio, colonnello. Sp. (1622) Caterina del senatore Onorato Orsieri di Giletta.
Clara Margherita. Sp. (1651) Federico Cortina d’Eza.
Achille, cav. SS. M. e L. (1651).
Francesco Ignazio, dottore in leggi a Mondovì (1693, 23 giugno); collegiato (2 luglio).
Francesco Antonio, acq. p. di Torricella e del marchesato di Ceva dai Vacca (1676, 30 maggio; Assenso 13 dicembre); inv. (1677, 27 marzo). Nel titolario del 1719, costui era fratello di Gianfrancesco Augusto, che avea sposata Lavinia Fortunata Ceva, dotata con parte del capitaneato di Ceva.
1 - Carlo Antonio (+ s. l.).
2 - Gio.Marco, refuta il fd. al fratello (1722, 23 febbraio).
3 - Filiberto, capitano nel reggimento di Saluzzo. Inv. (1740, 13 settembre). Ciò non ostante, esistono dei Blenngini, in Francia, che si intitolano conti (sic) di Torricella! (b)
(a) - Nel consegnamento del 25 agosto 1580 il motto era: NISI. QVOD. LICEAT, con un cimiero: “un capo figurato nel simulacro della speranza quale ha dietro una faccia e simulacro del tempo.” L’arma fu riconsegnata, come sopra notai, per l’editto del 1613.
(b) - Annuaire du Conseil heraldique. Paris, 1895, XII.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Mondovì.
Dei Signori di Torricella e del Marchesato di Ceva.
Giovanni Marco, da Mondovì, dottore in leggi a Mondovì (1566, 15 gennaio) e priore di quel collegio legale (1590). Consegnò lo stemma (1580, 25 agosto; Arch. camer. n. 852, 2, m. l., n. 14) e per l’accettazione offrì 12 scudi “atteso il gran de’ suoi figliuoli”. Fu allora nobilitato (1580, 10 dicembre; PP. 18, 271) con conferma di stemma.
Achille, dottore legale a Mondovì (1592, 15 genn.), collegiato (1592) e priore (1619); testò (1625). Sp. Lucrezia del colonnello Giuseppe Ferrero.
Carlo Antonio, colonnello. Sp. (1622) Caterina del senatore Onorato Orsieri di Giletta.
Clara Margherita. Sp. (1651) Federico Cortina d’Eza.
Achille, cav. SS. M. e L. (1651).
Francesco Ignazio, dottore in leggi a Mondovì (1693, 23 giugno); collegiato (2 luglio).
Francesco Antonio, acq. p. di Torricella e del marchesato di Ceva dai Vacca (1676, 30 maggio; Assenso 13 dicembre); inv. (1677, 27 marzo). Nel titolario del 1719, costui era fratello di Gianfrancesco Augusto, che avea sposata Lavinia Fortunata Ceva, dotata con parte del capitaneato di Ceva.
1 - Carlo Antonio (+ s. l.).
2 - Gio.Marco, refuta il fd. al fratello (1722, 23 febbraio).
3 - Filiberto, capitano nel reggimento di Saluzzo. Inv. (1740, 13 settembre). Ciò non ostante, esistono dei Blenngini, in Francia, che si intitolano conti (sic) di Torricella! (b)
(a) - Nel consegnamento del 25 agosto 1580 il motto era: NISI. QVOD. LICEAT, con un cimiero: “un capo figurato nel simulacro della speranza quale ha dietro una faccia e simulacro del tempo.” L’arma fu riconsegnata, come sopra notai, per l’editto del 1613.
(b) - Annuaire du Conseil heraldique. Paris, 1895, XII.
D’azzurro, alla fascia d’argento, sormontata da una stella d’oro. Motto: NIL. NISI. QUOD. LICEAT. (a)
Da Mondovì.
Dei Signori di Torricella e del Marchesato di Ceva.
Giovanni Marco, da Mondovì, dottore in leggi a Mondovì (1566, 15 gennaio) e priore di quel collegio legale (1590). Consegnò lo stemma (1580, 25 agosto; Arch. camer. n. 852, 2, m. l., n. 14) e per l’accettazione offrì 12 scudi “atteso il gran de’ suoi figliuoli”. Fu allora nobilitato (1580, 10 dicembre; PP. 18, 271) con conferma di stemma.
Achille, dottore legale a Mondovì (1592, 15 genn.), collegiato (1592) e priore (1619); testò (1625). Sp. Lucrezia del colonnello Giuseppe Ferrero.
Carlo Antonio, colonnello. Sp. (1622) Caterina del senatore Onorato Orsieri di Giletta.
Clara Margherita. Sp. (1651) Federico Cortina d’Eza.
Achille, cav. SS. M. e L. (1651).
Francesco Ignazio, dottore in leggi a Mondovì (1693, 23 giugno); collegiato (2 luglio).
Francesco Antonio, acq. p. di Torricella e del marchesato di Ceva dai Vacca (1676, 30 maggio; Assenso 13 dicembre); inv. (1677, 27 marzo). Nel titolario del 1719, costui era fratello di Gianfrancesco Augusto, che avea sposata Lavinia Fortunata Ceva, dotata con parte del capitaneato di Ceva.
1 - Carlo Antonio (+ s. l.).
2 - Gio.Marco, refuta il fd. al fratello (1722, 23 febbraio).
3 - Filiberto, capitano nel reggimento di Saluzzo. Inv. (1740, 13 settembre). Ciò non ostante, esistono dei Blenngini, in Francia, che si intitolano conti (sic) di Torricella! (b)
(a) - Nel consegnamento del 25 agosto 1580 il motto era: NISI. QVOD. LICEAT, con un cimiero: “un capo figurato nel simulacro della speranza quale ha dietro una faccia e simulacro del tempo.” L’arma fu riconsegnata, come sopra notai, per l’editto del 1613.
(b) - Annuaire du Conseil heraldique. Paris, 1895, XII.
D’azzurro, alla fascia d’argento, sormontata da una stella d’oro. Motto: NIL. NISI. QUOD. LICEAT. (a)
VIVANT