La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Viverone
- Condizione
- Estinti
- Trascrizione
- Da Viverone.
Conti di Paglières.
Giuseppe, dei conti di Castellamonte, conservatore degli Ebrei portoghesi (1574, 13 gennaio, prot. 228, 6); concessione inquisitoriale segreta contro gli Ebrei (1565, 20 ott.; prot. 225, 313); capitano generale di giustizia (1574, 10 giugno; prot. 228, 47); processato (1578); carcerato a Nizza dal 16 settembre al 18 dicembre 1579; sequestro di gioie (1580, 12 aprile; contr. 36, 122); sua casa in Torino sequestrata, e venduta al controllore Grimaldo (1580, 4 magg.; PP. 16, 12). “Di novembre (1576) il capitano B. fiscale generale, d’anni 60, si fece dottorare nel Collegio di Mondovì”. “2 ottobre 1578 fatto prigione in castello et ridotti i suoi beni ad manus domini; la causa non si sa ancora”. “Fine d’aprile, liberato et vi è stato messo prigione il fiscal Bonhomine”. (Memor. Cambiano).
Gian Francesco, podestà di Borgo d’Alice (1572, 8 aprile; prot. 227, 278); di Viverone (1575, 24 febbraio, 1576, 19 aprile; prot. 233, 258; 228, 171).
Giuseppe, da Viverone; conservatore generale e giudice “sopra il fatto e politica de’corami e sopra la fabbrica e consegna delle sete, con titolo di consigliere referendario” (1620, 10 aprile; PP. 36, 277); acq. dal co. di Cartignano Paglières; inv. (1636, 22 magg.; PP. 55, 196) col C.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Viverone.
Conti di Paglières.
Giuseppe, dei conti di Castellamonte, conservatore degli Ebrei portoghesi (1574, 13 gennaio, prot. 228, 6); concessione inquisitoriale segreta contro gli Ebrei (1565, 20 ott.; prot. 225, 313); capitano generale di giustizia (1574, 10 giugno; prot. 228, 47); processato (1578); carcerato a Nizza dal 16 settembre al 18 dicembre 1579; sequestro di gioie (1580, 12 aprile; contr. 36, 122); sua casa in Torino sequestrata, e venduta al controllore Grimaldo (1580, 4 magg.; PP. 16, 12). “Di novembre (1576) il capitano B. fiscale generale, d’anni 60, si fece dottorare nel Collegio di Mondovì”. “2 ottobre 1578 fatto prigione in castello et ridotti i suoi beni ad manus domini; la causa non si sa ancora”. “Fine d’aprile, liberato et vi è stato messo prigione il fiscal Bonhomine”. (Memor. Cambiano).
Gian Francesco, podestà di Borgo d’Alice (1572, 8 aprile; prot. 227, 278); di Viverone (1575, 24 febbraio, 1576, 19 aprile; prot. 233, 258; 228, 171).
Giuseppe, da Viverone; conservatore generale e giudice “sopra il fatto e politica de’corami e sopra la fabbrica e consegna delle sete, con titolo di consigliere referendario” (1620, 10 aprile; PP. 36, 277); acq. dal co. di Cartignano Paglières; inv. (1636, 22 magg.; PP. 55, 196) col C.
Da Viverone.
Conti di Paglières.
Giuseppe, dei conti di Castellamonte, conservatore degli Ebrei portoghesi (1574, 13 gennaio, prot. 228, 6); concessione inquisitoriale segreta contro gli Ebrei (1565, 20 ott.; prot. 225, 313); capitano generale di giustizia (1574, 10 giugno; prot. 228, 47); processato (1578); carcerato a Nizza dal 16 settembre al 18 dicembre 1579; sequestro di gioie (1580, 12 aprile; contr. 36, 122); sua casa in Torino sequestrata, e venduta al controllore Grimaldo (1580, 4 magg.; PP. 16, 12). “Di novembre (1576) il capitano B. fiscale generale, d’anni 60, si fece dottorare nel Collegio di Mondovì”. “2 ottobre 1578 fatto prigione in castello et ridotti i suoi beni ad manus domini; la causa non si sa ancora”. “Fine d’aprile, liberato et vi è stato messo prigione il fiscal Bonhomine”. (Memor. Cambiano).
Gian Francesco, podestà di Borgo d’Alice (1572, 8 aprile; prot. 227, 278); di Viverone (1575, 24 febbraio, 1576, 19 aprile; prot. 233, 258; 228, 171).
Giuseppe, da Viverone; conservatore generale e giudice “sopra il fatto e politica de’corami e sopra la fabbrica e consegna delle sete, con titolo di consigliere referendario” (1620, 10 aprile; PP. 36, 277); acq. dal co. di Cartignano Paglières; inv. (1636, 22 magg.; PP. 55, 196) col C.
VIVANT