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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Taroni

Taroni (Tarone, Tarony, poi Tarony Saissi di Châteauneuf) (da Valenza PO, in Roma, Nizza)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Taroni
(Tarone, Tarony, poi Tarony Saissi di Châteauneuf)
(da Valenza PO, in Roma, Nizza)
baroni (1835)
Stemma o illustrazione della fonte   Partito, al 1° d’azzurro, al laghetto, con due canne da esso nascenti, al naturale, al 2° d’argento, al fulmine di rosso armato d’oro, guizzante da una nuvola, al naturale, uscente dal cantone sinistro del capo, il tutto con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero, sostenuto da una fascia in divisa, di rosso, carica di due stelle d’argento
    motto: POTIUS MORI QUAM FOEDARI

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.