La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Fossano
- Condizione
- Estinti
- Arma
- Partito; d’argento al melo di verde, fruttato d’oro e bandato d’oro e di rosso (b); le bande di mezzo cariche, caduna, di un uncino (c) dell’uno nell’altro (d); il tutto sotto un capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia.
(d) - S’intende che deve essere posto nel verso della pezza, nè occorre dirlo, come scrupoleggia, al solito, il Franchi Verney. - Trascrizione
- Da Fossano. (a)
Nel 1260 erano, in Fossano, consignori di Motta e della Mellea (Cor. reale). Cedettero le loro parti al comune, con lo scambio di una casa merlata (MURATORI, St. Fossano, 9):
Giovanni, de’credenzieri di Fossano (1443).
Martino, notaio (1451).
Antonio, de’credenzieri di Fossano (1494).
Lorenzo, pure de’credenzieri (1511).
Martino, capitano con una sua compagnia (1568).
Giovenale, benefattore dello spedale di Fossano (1598).
Giovanni Gaspare, di Bernardino, tesoriere di Cuneo (1623, 30 giugno, PP. 39, 73). Sp. Eleonora Felissano.
Durante. Sp. Lucia Arandina (+ 6 giugno 1569).
1- Giovanni Matteo; Filippino (n. 1577, 1° ottobre, + Fossano, 3 aprile 1638) (e) autore di un Dottrina spirituale in L sentenze.
2- Il beato Giovenale (n. Fossano, 19 ottobre 1545, + Saluzzo, 31 agosto 1604). Fu lettore di medicina teorica nell’Università di Torino (1567, 25 novemb.; prot. duc. 231, 382). Poi si fece Filippino a Roma (1580, 1° ottob.) e fu creato vescovo di Saluzzo (1602, 26 agosto). Nel 1890 fu solennizzata straordinariamente la sua beatificazione. Oltrechè gran santo, fu dotto scrittore.
(a) - Forse venuti da Spagna, dove erano detti Enzina. Non conosco l’attacco, cogli Ancina di Mondovì.
(b) - Nei Fiori Blasoneria: due bande rosse e d’oro in campo d’oro e rosso; disegnando le due bande e trinciando il campo si ha un bandato.
(c) - Il Della Chiesa dice Ancina che è il dialettale ansinna.
(e) - Cf. PASSERIO (Pietro). Not. stor. Fossano. Torino, 1865, IV, 109.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Fossano. (a)
Nel 1260 erano, in Fossano, consignori di Motta e della Mellea (Cor. reale). Cedettero le loro parti al comune, con lo scambio di una casa merlata (MURATORI, St. Fossano, 9):
Giovanni, de’credenzieri di Fossano (1443).
Martino, notaio (1451).
Antonio, de’credenzieri di Fossano (1494).
Lorenzo, pure de’credenzieri (1511).
Martino, capitano con una sua compagnia (1568).
Giovenale, benefattore dello spedale di Fossano (1598).
Giovanni Gaspare, di Bernardino, tesoriere di Cuneo (1623, 30 giugno, PP. 39, 73). Sp. Eleonora Felissano.
Durante. Sp. Lucia Arandina (+ 6 giugno 1569).
1- Giovanni Matteo; Filippino (n. 1577, 1° ottobre, + Fossano, 3 aprile 1638) (e) autore di un Dottrina spirituale in L sentenze.
2- Il beato Giovenale (n. Fossano, 19 ottobre 1545, + Saluzzo, 31 agosto 1604). Fu lettore di medicina teorica nell’Università di Torino (1567, 25 novemb.; prot. duc. 231, 382). Poi si fece Filippino a Roma (1580, 1° ottob.) e fu creato vescovo di Saluzzo (1602, 26 agosto). Nel 1890 fu solennizzata straordinariamente la sua beatificazione. Oltrechè gran santo, fu dotto scrittore.
(a) - Forse venuti da Spagna, dove erano detti Enzina. Non conosco l’attacco, cogli Ancina di Mondovì.
(b) - Nei Fiori Blasoneria: due bande rosse e d’oro in campo d’oro e rosso; disegnando le due bande e trinciando il campo si ha un bandato.
(c) - Il Della Chiesa dice Ancina che è il dialettale ansinna.
(e) - Cf. PASSERIO (Pietro). Not. stor. Fossano. Torino, 1865, IV, 109.
Partito; d’argento al melo di verde, fruttato d’oro e bandato d’oro e di rosso (b); le bande di mezzo cariche, caduna, di un uncino (c) dell’uno nell’altro (d); il tutto sotto un capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia.
(d) - S’intende che deve essere posto nel verso della pezza, nè occorre dirlo, come scrupoleggia, al solito, il Franchi Verney.
Da Fossano. (a)
Nel 1260 erano, in Fossano, consignori di Motta e della Mellea (Cor. reale). Cedettero le loro parti al comune, con lo scambio di una casa merlata (MURATORI, St. Fossano, 9):
Giovanni, de’credenzieri di Fossano (1443).
Martino, notaio (1451).
Antonio, de’credenzieri di Fossano (1494).
Lorenzo, pure de’credenzieri (1511).
Martino, capitano con una sua compagnia (1568).
Giovenale, benefattore dello spedale di Fossano (1598).
Giovanni Gaspare, di Bernardino, tesoriere di Cuneo (1623, 30 giugno, PP. 39, 73). Sp. Eleonora Felissano.
Durante. Sp. Lucia Arandina (+ 6 giugno 1569).
1- Giovanni Matteo; Filippino (n. 1577, 1° ottobre, + Fossano, 3 aprile 1638) (e) autore di un Dottrina spirituale in L sentenze.
2- Il beato Giovenale (n. Fossano, 19 ottobre 1545, + Saluzzo, 31 agosto 1604). Fu lettore di medicina teorica nell’Università di Torino (1567, 25 novemb.; prot. duc. 231, 382). Poi si fece Filippino a Roma (1580, 1° ottob.) e fu creato vescovo di Saluzzo (1602, 26 agosto). Nel 1890 fu solennizzata straordinariamente la sua beatificazione. Oltrechè gran santo, fu dotto scrittore.
(a) - Forse venuti da Spagna, dove erano detti Enzina. Non conosco l’attacco, cogli Ancina di Mondovì.
(b) - Nei Fiori Blasoneria: due bande rosse e d’oro in campo d’oro e rosso; disegnando le due bande e trinciando il campo si ha un bandato.
(c) - Il Della Chiesa dice Ancina che è il dialettale ansinna.
(e) - Cf. PASSERIO (Pietro). Not. stor. Fossano. Torino, 1865, IV, 109.
Partito; d’argento al melo di verde, fruttato d’oro e bandato d’oro e di rosso (b); le bande di mezzo cariche, caduna, di un uncino (c) dell’uno nell’altro (d); il tutto sotto un capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia.
(d) - S’intende che deve essere posto nel verso della pezza, nè occorre dirlo, come scrupoleggia, al solito, il Franchi Verney.
VIVANT