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Il Manno · Scheda della raccolta

Aliberti

Da Chieri, in Saluzzo e Torino · Volume A-B, pagina 37

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Da Chieri, in Saluzzo e Torino
Condizione
Estinti
Arma
D’azzurro, a quattro catene d’argento, moventi dagli angoli dello scudo, legate in cuore ad un anello d’oro. Cimiero: Un pellegrino. Motto: SI. ME. FATA. VOCANT.
Trascrizione
Da Chieri, in Saluzzo e Torino.
Signori di Beinasco.

Giuseppina Viterbo, figlia del conte Filippo, moglie del conte Costantino Radicati di Robella, ereditò una piccola parte della giurisdizione sul feudo di Beinasco, che le fu riconosciuta in titolo signorile, per sentenza camerale (5 aprile 1856). Essa, valendosi di antiche facoltà, concedute in remote investiture con atto (14 agosto 1856) rogato Bruni a Fossano, fece donazione di questo titolo signorile a Domenico Aliberti, suo genero. Ma per convalidare la fatta donazione si giudicarono necessarie RR. Lettere patenti emanate il 19 dicembre 1897. Esse confermarono pure l’arma per possesso.
Gli Aliberti ebbero parecchi insinuatori.

Carlo Giuseppe nel secolo XVIII R. liquidatore; fratello di un capitano nel reggimento di Pinerolo.

Domenico Felice, capitano di milizie, sp. Clotilde Garzino.

Domenico Carlo Giacinto Aliberti (n. Saluzzo, 8 ottobre 1817, + Fossano, 12 ottobre 1889) sp. (Fossano 21 marzo 1848) Gaspera Caterina Placida Paola Radicati di Robella, di Costantino. Donatari del 1856. Fu commissario di guerra.
1- Maria Carlo Aurelio Giuseppe Costantino Secondo (n. Fossano, 26 agosto 1851). Confermato e riconosciuto nel 1897 p. mpr.
2- Giuseppina (n. Torino 27 ottobre 1857), sp. (Fossano, 21 settembre 1888) cap. Gaetano Federico di Villalta.
3- Amedeo (n. Fossano, 18 agosto 1867) tenente di cavalleria (14 aprile 1889). Sposa (Torino, 7 giugno 1897) Olimpia Alessi di Canosio.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Chieri, in Saluzzo e Torino.
Signori di Beinasco.

Giuseppina Viterbo, figlia del conte Filippo, moglie del conte Costantino Radicati di Robella, ereditò una piccola parte della giurisdizione sul feudo di Beinasco, che le fu riconosciuta in titolo signorile, per sentenza camerale (5 aprile 1856). Essa, valendosi di antiche facoltà, concedute in remote investiture con atto (14 agosto 1856) rogato Bruni a Fossano, fece donazione di questo titolo signorile a Domenico Aliberti, suo genero. Ma per convalidare la fatta donazione si giudicarono necessarie RR. Lettere patenti emanate il 19 dicembre 1897. Esse confermarono pure l’arma per possesso.
Gli Aliberti ebbero parecchi insinuatori.

Carlo Giuseppe nel secolo XVIII R. liquidatore; fratello di un capitano nel reggimento di Pinerolo.

Domenico Felice, capitano di milizie, sp. Clotilde Garzino.

Domenico Carlo Giacinto Aliberti (n. Saluzzo, 8 ottobre 1817, + Fossano, 12 ottobre 1889) sp. (Fossano 21 marzo 1848) Gaspera Caterina Placida Paola Radicati di Robella, di Costantino. Donatari del 1856. Fu commissario di guerra.
1- Maria Carlo Aurelio Giuseppe Costantino Secondo (n. Fossano, 26 agosto 1851). Confermato e riconosciuto nel 1897 p. mpr.
2- Giuseppina (n. Torino 27 ottobre 1857), sp. (Fossano, 21 settembre 1888) cap. Gaetano Federico di Villalta.
3- Amedeo (n. Fossano, 18 agosto 1867) tenente di cavalleria (14 aprile 1889). Sposa (Torino, 7 giugno 1897) Olimpia Alessi di Canosio.
D’azzurro, a quattro catene d’argento, moventi dagli angoli dello scudo, legate in cuore ad un anello d’oro. Cimiero: Un pellegrino. Motto: SI. ME. FATA. VOCANT.