La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Di Ceva e Mondovì
- Condizione
- Estinti
- Arma
- Di rosso alla croce composta d’oro e di nero. (a)
- Trascrizione
- Di Ceva e Mondovì.
Dei signori del marchesato di Ceva.
Ignoro se appartenessero a questa casata:
Francesco, governatore de’ paggi; primo limosiniere del duca, e mastro di cerimonie dell’O. S. SS. N. (1618); prevosto della Metropolitana di Torino (1624); rinuncia il canonicato a favore del nipote Enrico (1621) rettore del seminario.
Gerardo o Girardino, generale delle poste (1600, 25 maggio); introduttore degli ambasciatori (1604, 15 gennaio; PP. 27, 190) con titolo di gentiluomo di camera; accensatore delle gabelle (1613, 23 gennaio; PP. 31, 107).
Paolo, commissario fiscale delle ricognizioni feudali nel marchesato di Saluzzo; procuratore fiscale a Saluzzo (1604, 25 maggio; PP. 27, 313).
Carlo Francesco, avvocato.
Pietro Paolo, avvocato.
Francesco Antonio, erede di p. di S. Michele, dallo zio canonico Antonio Gagliardi (1712). Inv. di p. S. Michele di Ceva (1735, 7 giugno) col S.
Giovanni, inv. (1743, 23 marzo). Ancora nel titolario (1778).
Giambattista, riformatore delle scuole di Ceva (1797, 23 maggio).
Leopoldo, avv. fiscale a Vigevano (1797, 10 ottob.); giudice del R. Consiglio di giustizia di Novara (1799, 27 settembre); giura (1822).
Luigi, giura (1822).
(a) - Dal CIGNA SANTI, Serie cronologica del cav. O. S. SS. N. (Torino, 1786, 282) si ha notizia di questo stemma, come esistente nei consegnamenti del 1614, ora perduti in gran parte.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Di Ceva e Mondovì.
Dei signori del marchesato di Ceva.
Ignoro se appartenessero a questa casata:
Francesco, governatore de’ paggi; primo limosiniere del duca, e mastro di cerimonie dell’O. S. SS. N. (1618); prevosto della Metropolitana di Torino (1624); rinuncia il canonicato a favore del nipote Enrico (1621) rettore del seminario.
Gerardo o Girardino, generale delle poste (1600, 25 maggio); introduttore degli ambasciatori (1604, 15 gennaio; PP. 27, 190) con titolo di gentiluomo di camera; accensatore delle gabelle (1613, 23 gennaio; PP. 31, 107).
Paolo, commissario fiscale delle ricognizioni feudali nel marchesato di Saluzzo; procuratore fiscale a Saluzzo (1604, 25 maggio; PP. 27, 313).
Carlo Francesco, avvocato.
Pietro Paolo, avvocato.
Francesco Antonio, erede di p. di S. Michele, dallo zio canonico Antonio Gagliardi (1712). Inv. di p. S. Michele di Ceva (1735, 7 giugno) col S.
Giovanni, inv. (1743, 23 marzo). Ancora nel titolario (1778).
Giambattista, riformatore delle scuole di Ceva (1797, 23 maggio).
Leopoldo, avv. fiscale a Vigevano (1797, 10 ottob.); giudice del R. Consiglio di giustizia di Novara (1799, 27 settembre); giura (1822).
Luigi, giura (1822).
(a) - Dal CIGNA SANTI, Serie cronologica del cav. O. S. SS. N. (Torino, 1786, 282) si ha notizia di questo stemma, come esistente nei consegnamenti del 1614, ora perduti in gran parte.
Di rosso alla croce composta d’oro e di nero. (a)
Di Ceva e Mondovì.
Dei signori del marchesato di Ceva.
Ignoro se appartenessero a questa casata:
Francesco, governatore de’ paggi; primo limosiniere del duca, e mastro di cerimonie dell’O. S. SS. N. (1618); prevosto della Metropolitana di Torino (1624); rinuncia il canonicato a favore del nipote Enrico (1621) rettore del seminario.
Gerardo o Girardino, generale delle poste (1600, 25 maggio); introduttore degli ambasciatori (1604, 15 gennaio; PP. 27, 190) con titolo di gentiluomo di camera; accensatore delle gabelle (1613, 23 gennaio; PP. 31, 107).
Paolo, commissario fiscale delle ricognizioni feudali nel marchesato di Saluzzo; procuratore fiscale a Saluzzo (1604, 25 maggio; PP. 27, 313).
Carlo Francesco, avvocato.
Pietro Paolo, avvocato.
Francesco Antonio, erede di p. di S. Michele, dallo zio canonico Antonio Gagliardi (1712). Inv. di p. S. Michele di Ceva (1735, 7 giugno) col S.
Giovanni, inv. (1743, 23 marzo). Ancora nel titolario (1778).
Giambattista, riformatore delle scuole di Ceva (1797, 23 maggio).
Leopoldo, avv. fiscale a Vigevano (1797, 10 ottob.); giudice del R. Consiglio di giustizia di Novara (1799, 27 settembre); giura (1822).
Luigi, giura (1822).
(a) - Dal CIGNA SANTI, Serie cronologica del cav. O. S. SS. N. (Torino, 1786, 282) si ha notizia di questo stemma, come esistente nei consegnamenti del 1614, ora perduti in gran parte.
Di rosso alla croce composta d’oro e di nero. (a)
VIVANT