Vai al contenuto
VivantTradizioni storico-nobiliari
Ricerca, cultura e memoria
Ricerca negli archivi
Esplora il sito

Il Manno · Scheda della raccolta

Coardi (Coardo)

D’Asti · Volume 7, pagina 179

Segnala una correzione alla redazione →

La famiglia nella fonte

Origine e dimora
D’Asti
Arma
Troncato; al 1° di rosso al cavallo d’argento allegro; ritto e rivoltato (per la concessione di Wefstalia); al 2° di Coardi che è d’azzurro a tre code di cavallo d’oro, una accanto all’altra.
Sostegni: Due cavalli d’argento, ritti e affrontati. Cimiero: Il cavallo di argento, nascente.
Motto: ANIMOSA. VIRTUS.
Lo stemma fu ampliato per concessione ducale (1614, 17 marzo) firmata dal Cardinale di Savoia, a favore e per i servizi di Nicolò. Vi è detto che si estende l’ampliazione anche a Giambattista "dell’astigiano, huomo di valore"; lo stemma fu consegnato nel 1614 e nel 1687, 1, 90 e riconosciuto nel 1694.
Trascrizione
D’Asti.
Conti di Quarto e Portacomaro; conti di Montegrosso, baroni di Carpeneto; marchesi di Volpiano; conti di Balangero, Mathi e Cascina de la Cafasse; conti della Castellata del Valpergato e di Pont e Valli (Cuorgnè, Salassa, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratiglione, S. Colombano e S. Ponzio e retro feudo di Salto e Priasco) signori di Castino; marchesi di Bagnasco; signori di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella; dei signori del marchesato di Ceva; marchesi di Chatellargent.
Il nome d’uso è: Marchese di Bagnasco, per il capo di casa; Coardi di Carpeneto, per gli altri.
Famiglia dell’astigiana, salita rapidamente agli altissimi e supremi, ripetuti onori ed alla più ricca titolatura nobiliare della regione piemontese, mediante importanti successioni. In Asti possedevano il palazzo già de Catena.
Testo completo della scheda storica
D’Asti.
Conti di Quarto e Portacomaro; conti di Montegrosso, baroni di Carpeneto; marchesi di Volpiano; conti di Balangero, Mathi e Cascina de la Cafasse; conti della Castellata del Valpergato e di Pont e Valli (Cuorgnè, Salassa, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratiglione, S. Colombano e S. Ponzio e retro feudo di Salto e Priasco) signori di Castino; marchesi di Bagnasco; signori di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella; dei signori del marchesato di Ceva; marchesi di Chatellargent.
Il nome d’uso è: Marchese di Bagnasco, per il capo di casa; Coardi di Carpeneto, per gli altri.
Famiglia dell’astigiana, salita rapidamente agli altissimi e supremi, ripetuti onori ed alla più ricca titolatura nobiliare della regione piemontese, mediante importanti successioni. In Asti possedevano il palazzo già de Catena.

Troncato; al 1° di rosso al cavallo d’argento allegro; ritto e rivoltato (per la concessione di Wefstalia); al 2° di Coardi che è d’azzurro a tre code di cavallo d’oro, una accanto all’altra.
Sostegni: Due cavalli d’argento, ritti e affrontati. Cimiero: Il cavallo di argento, nascente.
Motto: ANIMOSA. VIRTUS.
Lo stemma fu ampliato per concessione ducale (1614, 17 marzo) firmata dal Cardinale di Savoia, a favore e per i servizi di Nicolò. Vi è detto che si estende l’ampliazione anche a Giambattista "dell’astigiano, huomo di valore"; lo stemma fu consegnato nel 1614 e nel 1687, 1, 90 e riconosciuto nel 1694.

Persone collegate 11

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.