La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- D’Asti
- Arma
- Troncato; al 1° di rosso al cavallo d’argento allegro; ritto e rivoltato (per la concessione di Wefstalia); al 2° di Coardi che è d’azzurro a tre code di cavallo d’oro, una accanto all’altra.
Sostegni: Due cavalli d’argento, ritti e affrontati. Cimiero: Il cavallo di argento, nascente.
Motto: ANIMOSA. VIRTUS.
Lo stemma fu ampliato per concessione ducale (1614, 17 marzo) firmata dal Cardinale di Savoia, a favore e per i servizi di Nicolò. Vi è detto che si estende l’ampliazione anche a Giambattista "dell’astigiano, huomo di valore"; lo stemma fu consegnato nel 1614 e nel 1687, 1, 90 e riconosciuto nel 1694. - Trascrizione
- D’Asti.
Conti di Quarto e Portacomaro; conti di Montegrosso, baroni di Carpeneto; marchesi di Volpiano; conti di Balangero, Mathi e Cascina de la Cafasse; conti della Castellata del Valpergato e di Pont e Valli (Cuorgnè, Salassa, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratiglione, S. Colombano e S. Ponzio e retro feudo di Salto e Priasco) signori di Castino; marchesi di Bagnasco; signori di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella; dei signori del marchesato di Ceva; marchesi di Chatellargent.
Il nome d’uso è: Marchese di Bagnasco, per il capo di casa; Coardi di Carpeneto, per gli altri.
Famiglia dell’astigiana, salita rapidamente agli altissimi e supremi, ripetuti onori ed alla più ricca titolatura nobiliare della regione piemontese, mediante importanti successioni. In Asti possedevano il palazzo già de Catena.
Testo completo della scheda storica
D’Asti.
Conti di Quarto e Portacomaro; conti di Montegrosso, baroni di Carpeneto; marchesi di Volpiano; conti di Balangero, Mathi e Cascina de la Cafasse; conti della Castellata del Valpergato e di Pont e Valli (Cuorgnè, Salassa, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratiglione, S. Colombano e S. Ponzio e retro feudo di Salto e Priasco) signori di Castino; marchesi di Bagnasco; signori di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella; dei signori del marchesato di Ceva; marchesi di Chatellargent.
Il nome d’uso è: Marchese di Bagnasco, per il capo di casa; Coardi di Carpeneto, per gli altri.
Famiglia dell’astigiana, salita rapidamente agli altissimi e supremi, ripetuti onori ed alla più ricca titolatura nobiliare della regione piemontese, mediante importanti successioni. In Asti possedevano il palazzo già de Catena.
Troncato; al 1° di rosso al cavallo d’argento allegro; ritto e rivoltato (per la concessione di Wefstalia); al 2° di Coardi che è d’azzurro a tre code di cavallo d’oro, una accanto all’altra.
Sostegni: Due cavalli d’argento, ritti e affrontati. Cimiero: Il cavallo di argento, nascente.
Motto: ANIMOSA. VIRTUS.
Lo stemma fu ampliato per concessione ducale (1614, 17 marzo) firmata dal Cardinale di Savoia, a favore e per i servizi di Nicolò. Vi è detto che si estende l’ampliazione anche a Giambattista "dell’astigiano, huomo di valore"; lo stemma fu consegnato nel 1614 e nel 1687, 1, 90 e riconosciuto nel 1694.
Conti di Quarto e Portacomaro; conti di Montegrosso, baroni di Carpeneto; marchesi di Volpiano; conti di Balangero, Mathi e Cascina de la Cafasse; conti della Castellata del Valpergato e di Pont e Valli (Cuorgnè, Salassa, Pertusio, Prascorsano, Sale di Canischio, Pratiglione, S. Colombano e S. Ponzio e retro feudo di Salto e Priasco) signori di Castino; marchesi di Bagnasco; signori di Murialdo, Paroldo e Torre di Niella; dei signori del marchesato di Ceva; marchesi di Chatellargent.
Il nome d’uso è: Marchese di Bagnasco, per il capo di casa; Coardi di Carpeneto, per gli altri.
Famiglia dell’astigiana, salita rapidamente agli altissimi e supremi, ripetuti onori ed alla più ricca titolatura nobiliare della regione piemontese, mediante importanti successioni. In Asti possedevano il palazzo già de Catena.
Troncato; al 1° di rosso al cavallo d’argento allegro; ritto e rivoltato (per la concessione di Wefstalia); al 2° di Coardi che è d’azzurro a tre code di cavallo d’oro, una accanto all’altra.
Sostegni: Due cavalli d’argento, ritti e affrontati. Cimiero: Il cavallo di argento, nascente.
Motto: ANIMOSA. VIRTUS.
Lo stemma fu ampliato per concessione ducale (1614, 17 marzo) firmata dal Cardinale di Savoia, a favore e per i servizi di Nicolò. Vi è detto che si estende l’ampliazione anche a Giambattista "dell’astigiano, huomo di valore"; lo stemma fu consegnato nel 1614 e nel 1687, 1, 90 e riconosciuto nel 1694.
Persone collegate 11
Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.
- Carlo Giulio Cesare Domenico — Coardi (Coardo)Generazione 6 · Pagina 183
- Carlo Giuseppe Cesare Maria Gaetano — Coardi (Coardo)Generazione 8 · Pagina 185
- Domenico — Coardi (Coardo)Generazione 4 · Pagina 181
- Girolamo — Coardi (Coardo)Generazione 2 · Pagina 179
- Giuseppe Maria Luigi Evasio — Coardi (Coardo)Generazione 9 · Pagina 185
- Giuseppe Paolo Maria — Coardi (Coardo)Generazione 7 · Pagina 184
- Luigi — Coardi (Coardo)Generazione 11 · Pagina 187
- Nicolò — Coardi (Coardo)Generazione 5 · Pagina 182
- Nicolò — Coardi (Coardo)Generazione 3 · Pagina 180
- Nicolò — Coardi (Coardo)Generazione 1 · Pagina 179
- Paolo — Coardi (Coardo)Generazione 10 · Pagina 187
VIVANT