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Il Manno · Scheda della raccolta

Margaria (Margheria) / da Cuneo

· Volume 18, pagina 241

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La famiglia nella fonte

Arma
D’argento a quattro gemelle di rosso, in palo, col capo d’argento, cucito, carico di due porcispini, al naturale, affrontati, con le lingue sporgenti, arruffati a difesa. Cimiero: La giovane scapigliata, tenente un breve col Motto: DEO. SIT. LAUS.
Trascrizione
Nobili.

Antonio e Giacomo fu Simone; Niccolino, fu Simone; Francesco e Domenico, fu Niccolino; Francesco e Catellino, fu Paolino; Delfino, fu Andreino; Pietro Antonio e Giovanni Domenico, fu Vercellino Pietro, fu Tommaso Ricci; Domenico, fu Domenico Ricci e Bernardino, fu Giovanni Ricci; cavaliere Giovanni Ricci, figlio adottivo di Antoniotto Margaria, tutti dei nobili di Salasco prestano omaggio e vassallaggio al Duca di Savoia (1479, 13 gennaio) (Carte dell’Archivio Margaria). Testimoniali d’arma (1580, 8 agosto; 1597, 2 giugno); Consegnamenti (1614, 28 marzo; 1688, 14 settembre).

Queste testimonianze di Margaria, dimoranti in Cuneo, oltre all’attestazione giurata (ma in tempi recenti) davanti al prefetto di Cuneo (1720, 9 marzo) hanno lasciata la tradizione di comune origine con quelli di Vercelli.
Carlo V (1532, 20 marzo) confermò l’arma e conferì la nobiltà a Giangiacomo Margaria “de S. Sebastiano” che insignì pure del palatinato: ai nipoti Gian Vincenzo e Pasquino “de Salasco, vestri cognominis Margaria” ed anche ad Antonio Margaria, da Cuneo. La presente famiglia dei Margaria con prove regolari dimostrò di discendere da un Antonino, che sarebbe nipote di figlio del suddetto Antonio, privilegiato nel 1532.
Testo completo della scheda storica
Nobili.

Antonio e Giacomo fu Simone; Niccolino, fu Simone; Francesco e Domenico, fu Niccolino; Francesco e Catellino, fu Paolino; Delfino, fu Andreino; Pietro Antonio e Giovanni Domenico, fu Vercellino Pietro, fu Tommaso Ricci; Domenico, fu Domenico Ricci e Bernardino, fu Giovanni Ricci; cavaliere Giovanni Ricci, figlio adottivo di Antoniotto Margaria, tutti dei nobili di Salasco prestano omaggio e vassallaggio al Duca di Savoia (1479, 13 gennaio) (Carte dell’Archivio Margaria). Testimoniali d’arma (1580, 8 agosto; 1597, 2 giugno); Consegnamenti (1614, 28 marzo; 1688, 14 settembre).

Queste testimonianze di Margaria, dimoranti in Cuneo, oltre all’attestazione giurata (ma in tempi recenti) davanti al prefetto di Cuneo (1720, 9 marzo) hanno lasciata la tradizione di comune origine con quelli di Vercelli.
Carlo V (1532, 20 marzo) confermò l’arma e conferì la nobiltà a Giangiacomo Margaria “de S. Sebastiano” che insignì pure del palatinato: ai nipoti Gian Vincenzo e Pasquino “de Salasco, vestri cognominis Margaria” ed anche ad Antonio Margaria, da Cuneo. La presente famiglia dei Margaria con prove regolari dimostrò di discendere da un Antonino, che sarebbe nipote di figlio del suddetto Antonio, privilegiato nel 1532.
D’argento a quattro gemelle di rosso, in palo, col capo d’argento, cucito, carico di due porcispini, al naturale, affrontati, con le lingue sporgenti, arruffati a difesa. Cimiero: La giovane scapigliata, tenente un breve col Motto: DEO. SIT. LAUS.

Persone collegate 8

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.