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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Massimino Ceva

Massimino Ceva (da Centallo, in Torino)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Massimino Ceva
(da Centallo, in Torino)
  marchesi di S. Michele (1785); conti di Bastia, Ceva; consignori di Ceva, Massimino
Stemma o illustrazione della fonte   D’oro, al braccio vestito d’azzurro, tenente, con la mano di carnagione, un mazzolino di tre pianticelle di margherite, al naturale, con il capo di rosso carico di due rami d’alloro, al naturale, decussati, accompagnati da due crocette d’argento
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di Massimino antico, al 2° e 3° d'azzurro, al decusse ancorato, accantonato da quattro rose, il tutto d'argento
Stemma o illustrazione della fonte   (arma portata da metà '800)
Fasciato d'oro e di nero (Ceva)
[Lo scudo in petto all'aquila imperiale]
motto: MAXIMA PRAESTANT
CLARET

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.