La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Borgofranco d’Ivrea
- Condizione
- Estinti
- Arma
- D’oro all’aquila di nero. (a)
- Trascrizione
- Da Borgofranco d’Ivrea.
(1582) - Giampietro, notaio in Ivrea.
Sec. XVIII- Giandomenico, avv. dei consignori di Romano.
(1800) - L’avv. Vincenzo di 22 anni, col fratello diciassettenne Angiolo, studente, ultimi della famiglia, fucilati in Ivrea, come caporioni dei socques d’Aosta. Un’ora dopo il supplizio giunse la grazia per Angiolo. I giacobini d’Ivrea mettono le loro case a sacco e fuoco.
(a) - Dai zibaldoni ms. del chierico Torelli il quale nota che quest’arme fu conceduta (?) nel 1638 a Domenico ed Antonio.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Borgofranco d’Ivrea.
(1582) - Giampietro, notaio in Ivrea.
Sec. XVIII- Giandomenico, avv. dei consignori di Romano.
(1800) - L’avv. Vincenzo di 22 anni, col fratello diciassettenne Angiolo, studente, ultimi della famiglia, fucilati in Ivrea, come caporioni dei socques d’Aosta. Un’ora dopo il supplizio giunse la grazia per Angiolo. I giacobini d’Ivrea mettono le loro case a sacco e fuoco.
(a) - Dai zibaldoni ms. del chierico Torelli il quale nota che quest’arme fu conceduta (?) nel 1638 a Domenico ed Antonio.
D’oro all’aquila di nero. (a)
Da Borgofranco d’Ivrea.
(1582) - Giampietro, notaio in Ivrea.
Sec. XVIII- Giandomenico, avv. dei consignori di Romano.
(1800) - L’avv. Vincenzo di 22 anni, col fratello diciassettenne Angiolo, studente, ultimi della famiglia, fucilati in Ivrea, come caporioni dei socques d’Aosta. Un’ora dopo il supplizio giunse la grazia per Angiolo. I giacobini d’Ivrea mettono le loro case a sacco e fuoco.
(a) - Dai zibaldoni ms. del chierico Torelli il quale nota che quest’arme fu conceduta (?) nel 1638 a Domenico ed Antonio.
D’oro all’aquila di nero. (a)
VIVANT