La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Mondovì poi in Torino
- Condizione
- Estinti
- Arma
- Di rosso, a due bande d’argento a spina pesce: caricate, caduna, di tre gigli d’azzurro; col capo d’oro.
Cimiero: L’aquila coronata d’oro, nascente.
Motto: CRESCAM. VT. EVEHAR. - Trascrizione
- Da Mondovì poi in Torino. (a)
(a) - Furonvi altre famiglie Aimo (Aymo) in Torino. Una faceva per arme: D’azzurro allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle d’oro, ed in punta da un monte al naturale (Arch. Mauriz, albero 8).
Altra famiglia torinese portava: Di ... alla figura di un uomo che tiene colla destra una bilancia; Cf. GIROLDI (G.P.). Per laurea Ayme; Torino, 1671, 10.
Giovanni Matteo Teodoro, cittadino torinese, ottenne la concessione d’arma (PP.10 marzo 1688) che consegnò il 13 di quel mese (cons. 1687, II, 216) con espressioni ambigue; “di giallo ad un leopardo passante d’argento, troncato sopra del medesimo ad una fascia dentata e ridentata d’azzurro” forse: di rosso alla fascia d’azzurro, cucita, doppio dentata, accompagnata, in punta, da un leone d’argento illeopardito.
Vi erano poi gli Aimo da Mondovì, con molti dottori di collegio nei secoli XVI e XVII.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Mondovì poi in Torino. (a)
(a) - Furonvi altre famiglie Aimo (Aymo) in Torino. Una faceva per arme: D’azzurro allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle d’oro, ed in punta da un monte al naturale (Arch. Mauriz, albero 8).
Altra famiglia torinese portava: Di ... alla figura di un uomo che tiene colla destra una bilancia; Cf. GIROLDI (G.P.). Per laurea Ayme; Torino, 1671, 10.
Giovanni Matteo Teodoro, cittadino torinese, ottenne la concessione d’arma (PP.10 marzo 1688) che consegnò il 13 di quel mese (cons. 1687, II, 216) con espressioni ambigue; “di giallo ad un leopardo passante d’argento, troncato sopra del medesimo ad una fascia dentata e ridentata d’azzurro” forse: di rosso alla fascia d’azzurro, cucita, doppio dentata, accompagnata, in punta, da un leone d’argento illeopardito.
Vi erano poi gli Aimo da Mondovì, con molti dottori di collegio nei secoli XVI e XVII.
Di rosso, a due bande d’argento a spina pesce: caricate, caduna, di tre gigli d’azzurro; col capo d’oro.
Cimiero: L’aquila coronata d’oro, nascente.
Motto: CRESCAM. VT. EVEHAR.
Da Mondovì poi in Torino. (a)
(a) - Furonvi altre famiglie Aimo (Aymo) in Torino. Una faceva per arme: D’azzurro allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle d’oro, ed in punta da un monte al naturale (Arch. Mauriz, albero 8).
Altra famiglia torinese portava: Di ... alla figura di un uomo che tiene colla destra una bilancia; Cf. GIROLDI (G.P.). Per laurea Ayme; Torino, 1671, 10.
Giovanni Matteo Teodoro, cittadino torinese, ottenne la concessione d’arma (PP.10 marzo 1688) che consegnò il 13 di quel mese (cons. 1687, II, 216) con espressioni ambigue; “di giallo ad un leopardo passante d’argento, troncato sopra del medesimo ad una fascia dentata e ridentata d’azzurro” forse: di rosso alla fascia d’azzurro, cucita, doppio dentata, accompagnata, in punta, da un leone d’argento illeopardito.
Vi erano poi gli Aimo da Mondovì, con molti dottori di collegio nei secoli XVI e XVII.
Di rosso, a due bande d’argento a spina pesce: caricate, caduna, di tre gigli d’azzurro; col capo d’oro.
Cimiero: L’aquila coronata d’oro, nascente.
Motto: CRESCAM. VT. EVEHAR.
Persone collegate 2
Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.
- Francesco Bernardino — Aimo (Aymo)Generazione 2 · Pagina 15
- Giacomo — Aimo (Aymo)Generazione 1 · Pagina 15
VIVANT