La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Omegna, in Novara e Milano
- Condizione
- Estinti
- Arma
- D’azzurro al levriere d’argento, ritto, collarinato e coronato d’oro, tenente colla zampa destra un giglio, pure d’oro. (a)
- Trascrizione
- Da Omegna, in Novara e Milano.
Conti.
Domenico de VEMENIA, decurione novarese (1480-86).
Girolamo, console di giustizia a Novara; testò (14 agosto 1509).
Cristoforo, chiamato erede da Giuseppe Bazzetta, con obbligo di portarne il cognome (test. 21 maggio ...).
Giambattista Bazzetta de Vemenia, testò (19 luglio 1567).
Girolamo.
Cristoforo (1588, 1590).
Gio. Battista. Il fratello Gerolamo, capostipite della linea di Milano, ottenne declaratoria (1772, 20 febbraio) da quel tribunale araldico.
Carlo Francesco, giureconsulto e decurione di Novara. Sp. Anna Giuliana Tamaglia.
Gio. Francesco Gaudenzio, referendario di Novara. Creato conte (dipl. imper. 22 ap. 1727). Sp. Maria Caterina, di Giampaolo Brucco.
1 - Anna, sp. (1747) marchese G. B. Mocchia di Campiglia.
2 - Rosalia, sp. don Giuseppe Langhi.
Giuseppe, giura (1822).
Artaserse, canonico, lascia erede il suo capitolo di S. Gaudenzio per favorire gli studiosi della storia patria.
(a) - Certificato del Re d’arme Casati, in Declaratoria camerale (1784, 21 febbraio). Declar. I, 193.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Omegna, in Novara e Milano.
Conti.
Domenico de VEMENIA, decurione novarese (1480-86).
Girolamo, console di giustizia a Novara; testò (14 agosto 1509).
Cristoforo, chiamato erede da Giuseppe Bazzetta, con obbligo di portarne il cognome (test. 21 maggio ...).
Giambattista Bazzetta de Vemenia, testò (19 luglio 1567).
Girolamo.
Cristoforo (1588, 1590).
Gio. Battista. Il fratello Gerolamo, capostipite della linea di Milano, ottenne declaratoria (1772, 20 febbraio) da quel tribunale araldico.
Carlo Francesco, giureconsulto e decurione di Novara. Sp. Anna Giuliana Tamaglia.
Gio. Francesco Gaudenzio, referendario di Novara. Creato conte (dipl. imper. 22 ap. 1727). Sp. Maria Caterina, di Giampaolo Brucco.
1 - Anna, sp. (1747) marchese G. B. Mocchia di Campiglia.
2 - Rosalia, sp. don Giuseppe Langhi.
Giuseppe, giura (1822).
Artaserse, canonico, lascia erede il suo capitolo di S. Gaudenzio per favorire gli studiosi della storia patria.
(a) - Certificato del Re d’arme Casati, in Declaratoria camerale (1784, 21 febbraio). Declar. I, 193.
D’azzurro al levriere d’argento, ritto, collarinato e coronato d’oro, tenente colla zampa destra un giglio, pure d’oro. (a)
Da Omegna, in Novara e Milano.
Conti.
Domenico de VEMENIA, decurione novarese (1480-86).
Girolamo, console di giustizia a Novara; testò (14 agosto 1509).
Cristoforo, chiamato erede da Giuseppe Bazzetta, con obbligo di portarne il cognome (test. 21 maggio ...).
Giambattista Bazzetta de Vemenia, testò (19 luglio 1567).
Girolamo.
Cristoforo (1588, 1590).
Gio. Battista. Il fratello Gerolamo, capostipite della linea di Milano, ottenne declaratoria (1772, 20 febbraio) da quel tribunale araldico.
Carlo Francesco, giureconsulto e decurione di Novara. Sp. Anna Giuliana Tamaglia.
Gio. Francesco Gaudenzio, referendario di Novara. Creato conte (dipl. imper. 22 ap. 1727). Sp. Maria Caterina, di Giampaolo Brucco.
1 - Anna, sp. (1747) marchese G. B. Mocchia di Campiglia.
2 - Rosalia, sp. don Giuseppe Langhi.
Giuseppe, giura (1822).
Artaserse, canonico, lascia erede il suo capitolo di S. Gaudenzio per favorire gli studiosi della storia patria.
(a) - Certificato del Re d’arme Casati, in Declaratoria camerale (1784, 21 febbraio). Declar. I, 193.
D’azzurro al levriere d’argento, ritto, collarinato e coronato d’oro, tenente colla zampa destra un giglio, pure d’oro. (a)
VIVANT