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Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Miolans

Miolans (della Savoia)

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La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Miolans
(della Savoia)
  (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Caramagna, Cardè; consignori di Bricherasio

Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'oro e di rosso
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato di rosso e d'oro
Stemma o illustrazione della fonte   D'oro, a tre bande di rosso
[Fiori di Blasoneria]
Stemma o illustrazione della fonte   Sbarrato d'oro e di rosso, alla banda formata da fusi accollati, dell'uno nell'altro
Stemma o illustrazione della fonte   Bandato d'oro e di rosso, di sei pezzi, ciascuna banda d'oro carica di una losanga di rosso, e le prime due bande di rosso, ciascuna carica di due losanghe d'oro
[arma documentata per Antelmo, signore di Urtières, 1354]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° di rosso, a tre bande d'oro, al 2° e 3° bandato d'oro e di rosso, di sei pezzi, ciascuna banda d'oro carica di una losanga di rosso, e le prime due bande di rosso, ciascuna carica di due losanghe d'oro
[arma documentata per Aimone II, Dizionario Araldico Valsusino]
Stemma o illustrazione della fonte   (Mitte-Miolans, signori di Chevrières)
D'argento, al decusse di rosso, con la bordura di nero carica di otto gigli d'oro
Stemma o illustrazione della fonte  

(arma Miolans nel castello di Fenis)
Inquartato, di Miolans e di Roussillon

Stemma o illustrazione della fonte  

(Saluzzo-Miolans) vedere Saluzzo

     
Stemma o illustrazione della fonte 2 motto: FORCE M'EST

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.