La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Villa (da Ferrara, in Torino) |
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marchesi di Chiusano (1635),
Cigliano (1605), Gassino (1615), Moncrivello (1656),
Prazzo (1602), Serravalle (1635), Sessant (1635), Settimo
Torinese (1659), Villadeati (1630), Volpiano (1629); conti
di Lignana, Montà; signori di Camerano,
Casasco; consignori di Monale,
Valdichiesa |
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Inquartato, al 1º e 4° partito, di rosso, al puledro d'argento, spaventato e rivoltato, e di rosso, a due fasce d'argento, squamose del campo; al 2º e 3º d'azzurro, al leone d'oro; sul tutto, di Savoia [Fiori di Blasoneria e Cigna Santi] |
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Inquartato, al 1º di rosso, al puledro d'argento, spaventato
e rivoltato; al 2º e 3º di rosso, a due fasce d'argento, squamose del campo, al 4º di nero, al leone d'argento; e sul tutto, di Savoia [Manno] |
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Di rosso, a due fasce d'argento, squamose del campo |
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[Pasini Frassoni, Dizionario storico-araldico dell'antico Ducato di Ferrara] |
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motto: ARDET AVITA (Franchi Verney: EXCITA) VIRTUS |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.