La famiglia nella fonte
- Condizione
- Estinti
- Arma
- D’argento al leone di nero membrato di rosso.
Fiori di Blasoneria; il Consegnamento 1613, dice il leone armato, membrato e leopardato di rosso.
Il manoscritto Mella (cart. e 20) spesso inesatto, del 1613, per i de’ Macello l’arma è d’argento al leone d’azzurro - Trascrizione
- Sono una diramazione degli antichi Signori di Bricherasio, vedi Bricherasio (di) e generarono, per Albertetto di Nicolò, i de Macello.
Le loro memorie risalgono al XII e forse al XI secolo, si suddivisero, ab antico, nei Castelli, Eschefino, Roletto, e Castelvachero. Venuti in povero stato conservando il Castelvecchio cedettero Bricherasio al conte Verde che lo alienò ai Cacherano d’Asti (1360).
Testo completo della scheda storica
Estinti
Sono una diramazione degli antichi Signori di Bricherasio, vedi Bricherasio (di) e generarono, per Albertetto di Nicolò, i de Macello.
Le loro memorie risalgono al XII e forse al XI secolo, si suddivisero, ab antico, nei Castelli, Eschefino, Roletto, e Castelvachero. Venuti in povero stato conservando il Castelvecchio cedettero Bricherasio al conte Verde che lo alienò ai Cacherano d’Asti (1360).
D’argento al leone di nero membrato di rosso.
Fiori di Blasoneria; il Consegnamento 1613, dice il leone armato, membrato e leopardato di rosso.
Il manoscritto Mella (cart. e 20) spesso inesatto, del 1613, per i de’ Macello l’arma è d’argento al leone d’azzurro
Sono una diramazione degli antichi Signori di Bricherasio, vedi Bricherasio (di) e generarono, per Albertetto di Nicolò, i de Macello.
Le loro memorie risalgono al XII e forse al XI secolo, si suddivisero, ab antico, nei Castelli, Eschefino, Roletto, e Castelvachero. Venuti in povero stato conservando il Castelvecchio cedettero Bricherasio al conte Verde che lo alienò ai Cacherano d’Asti (1360).
D’argento al leone di nero membrato di rosso.
Fiori di Blasoneria; il Consegnamento 1613, dice il leone armato, membrato e leopardato di rosso.
Il manoscritto Mella (cart. e 20) spesso inesatto, del 1613, per i de’ Macello l’arma è d’argento al leone d’azzurro
VIVANT