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Il Manno · Scheda della raccolta

Aurelio Bealesio

Da Bene, in Cherasco · Volume A-B, pagina 110, 508

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La famiglia nella fonte

Origine e dimora
Da Bene, in Cherasco
Condizione
Estinti
Arma
Inquartato: d’oro e di rosso (per Bealesio) e, sul tutto, bandato d’oro e di verde, di otto pezzi, col capo d’azzurro carico di tre stelle d’oro, male ordinate (per Aurelio). Cimiero: Braccio armato, tenente un breve col Motto: SPES. MEA. DEVS. (a)
Trascrizione
Da Bene, in Cherasco.
Conti di Torricella.
Degli Aurelio trovo:

Giovann Matteo degli Aurelio fu rettore dell’Università di Mondovì (1562).

Giacomo, da Barolo, marotino in Monferrato dichiarazione di incapacità di fare lo scrivano nella cancelleria del Senato (1549, 20 nov.; prot. 181, 165).

Giacomo, vassallo, segretario della Prefettura d’Asti (1580, 8 ottobre; prot. 223, 290).
Quest’ultimo, che fu segretario ducale, con testamento (13 settembre 1577) lasciò erede il nipote Carlo, figlio della sorella Caterina, moglie di Giacomo Bealesio. Onde i Bealesio ne assunsero il nome e si fissarono in Cherasco. (b)

Altro ramo:
Giacomo, capitano di fanteria nel reggimento Alfieri di Magliano.

Carlo, capitano regg. Aosta (1703, 16 marzo), si consegna fra i gentiluomini di Cherasco (1723, 3 ottobre) essendo d’anni 60.

Giacomo, studiava (1723) filosofia in Torino.


(a) - Arme consegnate (18 marzo 1614 e dicembre 1688).
(b) - Questa genealogia la debbo alla erudizione e cortesia del chiarissimo collega comm. G.B. Adriani.
Testo completo della scheda storica
Estinti
Da Bene, in Cherasco.
Conti di Torricella.
Degli Aurelio trovo:

Giovann Matteo degli Aurelio fu rettore dell’Università di Mondovì (1562).

Giacomo, da Barolo, marotino in Monferrato dichiarazione di incapacità di fare lo scrivano nella cancelleria del Senato (1549, 20 nov.; prot. 181, 165).

Giacomo, vassallo, segretario della Prefettura d’Asti (1580, 8 ottobre; prot. 223, 290).
Quest’ultimo, che fu segretario ducale, con testamento (13 settembre 1577) lasciò erede il nipote Carlo, figlio della sorella Caterina, moglie di Giacomo Bealesio. Onde i Bealesio ne assunsero il nome e si fissarono in Cherasco. (b)

Altro ramo:
Giacomo, capitano di fanteria nel reggimento Alfieri di Magliano.

Carlo, capitano regg. Aosta (1703, 16 marzo), si consegna fra i gentiluomini di Cherasco (1723, 3 ottobre) essendo d’anni 60.

Giacomo, studiava (1723) filosofia in Torino.


(a) - Arme consegnate (18 marzo 1614 e dicembre 1688).
(b) - Questa genealogia la debbo alla erudizione e cortesia del chiarissimo collega comm. G.B. Adriani.
Inquartato: d’oro e di rosso (per Bealesio) e, sul tutto, bandato d’oro e di verde, di otto pezzi, col capo d’azzurro carico di tre stelle d’oro, male ordinate (per Aurelio). Cimiero: Braccio armato, tenente un breve col Motto: SPES. MEA. DEVS. (a)

Persone collegate 8

Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.