Vai al contenuto
VivantTradizioni storico-nobiliari
Ricerca, cultura e memoria
Ricerca negli archivi
Esplora il sito

Il Blasonario Subalpino · Scheda della raccolta

Tizzone

Tizzone (Tizzoni) (da Vercelli)

Segnala una correzione alla redazione →

La voce del Blasonario

A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.

Tizzone
(Tizzoni)
(da Vercelli)
  (una delle quattro famiglie vercellesi di baldacchino, con gli Alciati, gli Arborio e i Bulgaro)

marchesi di Crescentino (1607), Rive (1613), Tricerro (1661); conti di Cherasco, Desana, Lignana; signori di Balzola, Bianzè, Caresana, Carpenetto, Castellazzo, Fontanetto, Masserano, Neive, Pertengo, Stroppiana; consignori di Moriondo, Ponzano, Salabue, S. Genuario, Serralunga

Stemma o illustrazione della fonte   Palato di rosso e di argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero
(Stemmario Trivulziano: palato d'argento e di rosso ...)
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1º e 4º d'argento, a tre pali, di rosso; al 2º e 3º d'argento, a tre tizzoni, due di verde e quello di mezzo di nero, accesi di rosso e posti in banda; con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
Stemma o illustrazione della fonte   (marchesi di Crescentino e conti di Desana)
Inquartato, al 1º e 4º d'oro, all'aquila coronata, di nero; al 2º e 3º palato di rosso e d'argento; e sul tutto d'argento, a tre bastoni noderosi, di nero, infiammati di rosso, uno sull'altro, in banda
[Manno e di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   (marchesi di Crescentino e conti di Desana)
D'argento, a tre tizzoni di nero, infiammati di rosso, uno sull'altro, in banda
[di Ricaldone]
Stemma o illustrazione della fonte   Inquartato, al 1° e 4° d'oro all'aquila sorante di nero, dal volo abbassato, tenente fra gli artigli un tizzone di verde, infiammato di rosso, posto in banda, al 2° e 3° palato di rosso e d'argento, con il capo d'oro, all'aquila di nero, con il volo abbassato
[fregio araldico del castello di Lagnasco]
Stemma o illustrazione della fonte 2 motto: NIHIL DETERIUS FAMILIARI INIMICO

Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.