La voce del Blasonario
A cura di Federico Bona · testo dalla copia del 13 novembre 2024, immagini recuperate dalla fonte pubblica e dalla copia archivistica, con aggiornamenti al 16 ottobre 2026. Varianti, attribuzioni e riferimenti sono quelli della fonte.
Migliavacca (da Novara, originari di Milano?) |
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D'oro, alla vacca di rosso, sormontata da un castello, dello stesso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila di nero [arma di D. Franc. Miliavaca Novariensis, 1616, Archiginnasio Bologna, v. Imago Universitatis n. 2742. ] |
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(Innocenzo Migliavacca, vescovo di Asti, 1693-1714) Interzato in fascia, al 1° di [...], all'aquila di [...], al 2° di [...], alla torre di [...], al 3° di [...], alla vacca di [...], pascente sulla pianura erbosa [vari stemmi nella cattedrale di Asti] |
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D'oro, al castello di due torri di rosso, cimato da un'aquila di nero, e accompagnato in capo da una vacca, al naturale, pascente sulla pianura di verde, addestrata da una pianta di miglio, verde [de Melianachis (sic) in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270. Leggermente diversa l'arma in di Crollalanza] |
Le immagini sono conservate e consultabili su Vivant. Le indicazioni contrassegnate con * rinviano al volume «Onore Colore Identità», con le integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino.