La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Da Giaveno
- Arma
- Inquartato: al 1° e 4° di azzurro alla stella (8) d’oro: al 2° e 3° vaiato di rosso e d’argento.
Cimiero: Braccio di carnagione tenente una palma posta in sbarra.
Motto: SANCTE. ANTHERE. ADESTO.
Questo è lo stemma conceduto, nel 1861, ai due rami comitale e baronale. Nella domanda si spiegava che la stella era alludente al nome; il vaio agli uffici togati dei due concessionari. Però sino dal 1844, in una domanda del Luigi, poi conte, per ottenere un titolo nobiliare, domanda stata sospesa dopo un parere del Procuratore generale (1844, 15 settembre), nella documentazione si parlava di uno stemma di cui faceva uso il sacerdote Vincenzo nel secolo XVII, che così era divisato: d’argento alla sbarra di nero, col capo d’azzurro, carico di una stella (8) d’oro, che è la stella dell’arma di Giaveno. Ond’è che il fu barone Gaudenzio, da qualche tempo la volle adottare mettendola sul tutto dell’arma di concessione. Il motto alludeva alla donazione fatta dal suddetto Vincenzo del corpo di S. Antero al municipio di Giaveno. - Trascrizione
- Da Giaveno.
Testo completo della scheda storica
Da Giaveno.
Inquartato: al 1° e 4° di azzurro alla stella (8) d’oro: al 2° e 3° vaiato di rosso e d’argento.
Cimiero: Braccio di carnagione tenente una palma posta in sbarra.
Motto: SANCTE. ANTHERE. ADESTO.
Questo è lo stemma conceduto, nel 1861, ai due rami comitale e baronale. Nella domanda si spiegava che la stella era alludente al nome; il vaio agli uffici togati dei due concessionari. Però sino dal 1844, in una domanda del Luigi, poi conte, per ottenere un titolo nobiliare, domanda stata sospesa dopo un parere del Procuratore generale (1844, 15 settembre), nella documentazione si parlava di uno stemma di cui faceva uso il sacerdote Vincenzo nel secolo XVII, che così era divisato: d’argento alla sbarra di nero, col capo d’azzurro, carico di una stella (8) d’oro, che è la stella dell’arma di Giaveno. Ond’è che il fu barone Gaudenzio, da qualche tempo la volle adottare mettendola sul tutto dell’arma di concessione. Il motto alludeva alla donazione fatta dal suddetto Vincenzo del corpo di S. Antero al municipio di Giaveno.
Inquartato: al 1° e 4° di azzurro alla stella (8) d’oro: al 2° e 3° vaiato di rosso e d’argento.
Cimiero: Braccio di carnagione tenente una palma posta in sbarra.
Motto: SANCTE. ANTHERE. ADESTO.
Questo è lo stemma conceduto, nel 1861, ai due rami comitale e baronale. Nella domanda si spiegava che la stella era alludente al nome; il vaio agli uffici togati dei due concessionari. Però sino dal 1844, in una domanda del Luigi, poi conte, per ottenere un titolo nobiliare, domanda stata sospesa dopo un parere del Procuratore generale (1844, 15 settembre), nella documentazione si parlava di uno stemma di cui faceva uso il sacerdote Vincenzo nel secolo XVII, che così era divisato: d’argento alla sbarra di nero, col capo d’azzurro, carico di una stella (8) d’oro, che è la stella dell’arma di Giaveno. Ond’è che il fu barone Gaudenzio, da qualche tempo la volle adottare mettendola sul tutto dell’arma di concessione. Il motto alludeva alla donazione fatta dal suddetto Vincenzo del corpo di S. Antero al municipio di Giaveno.
Persone collegate 1
Collegamenti concordanti per identificativo univoco e denominazione familiare. Le generazioni sono quelle registrate nella fonte.
- Francesco — ClarettaGenerazione 1 · Pagina 157
VIVANT