La famiglia nella fonte
- Origine e dimora
- Di Asti
- Trascrizione
- Di Asti.
Antonio (+ 24 agosto 1609). Vescovo di Sisteron (1584). Assistette al Concilio di Clix (1585, 24 febbraio). Rinunziò al vescovado (1586). Pensionato dal Duca (Patenti 29,206), di 25 ducatoni di fiorini 12 ogni mese "compatendolo per la perdita dei redditi del suo vescovado, che lo riduce a qualche necessità; et acciocch’egli non venga perciò a decadere dalla dignità pastorale".
Secondo; tesoriere della Casa di S.A. (1617, 26 gennaio; patenti 33, 252); tesoriere generale di qua dei monti (1619, 21 novembre; patenti 35, 276); mastro uditore ordinario della Camera dei Conti (1622, ultimo ottobre; patenti 38, 231).
Testo completo della scheda storica
Di Asti.
Antonio (+ 24 agosto 1609). Vescovo di Sisteron (1584). Assistette al Concilio di Clix (1585, 24 febbraio). Rinunziò al vescovado (1586). Pensionato dal Duca (Patenti 29,206), di 25 ducatoni di fiorini 12 ogni mese "compatendolo per la perdita dei redditi del suo vescovado, che lo riduce a qualche necessità; et acciocch’egli non venga perciò a decadere dalla dignità pastorale".
Secondo; tesoriere della Casa di S.A. (1617, 26 gennaio; patenti 33, 252); tesoriere generale di qua dei monti (1619, 21 novembre; patenti 35, 276); mastro uditore ordinario della Camera dei Conti (1622, ultimo ottobre; patenti 38, 231).
Antonio (+ 24 agosto 1609). Vescovo di Sisteron (1584). Assistette al Concilio di Clix (1585, 24 febbraio). Rinunziò al vescovado (1586). Pensionato dal Duca (Patenti 29,206), di 25 ducatoni di fiorini 12 ogni mese "compatendolo per la perdita dei redditi del suo vescovado, che lo riduce a qualche necessità; et acciocch’egli non venga perciò a decadere dalla dignità pastorale".
Secondo; tesoriere della Casa di S.A. (1617, 26 gennaio; patenti 33, 252); tesoriere generale di qua dei monti (1619, 21 novembre; patenti 35, 276); mastro uditore ordinario della Camera dei Conti (1622, ultimo ottobre; patenti 38, 231).
VIVANT